Ultimora
Ambiente
09 apr 2026
Torna a Cassola la rassegna sull’ambiente: cinque giorni per riflettere sulla “cultura dello scarto” e sullo spreco
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
8 Apr 2026 16:57
Operaio morto nel Rodigino, tre indagati per omicidio colposo
8 Apr 2026 15:37
Primo incontro tra Giunta regionale e vertici Rfi e Regionale Veneto
8 Apr 2026 15:34
Al Vinitaly tutto sull'export extra-Ue, tra strategie e bando Pac
8 Apr 2026 14:34
Lega contro la moschea, 120 volantini a Mestre e Venezia
8 Apr 2026 14:21
A Vinitaly spazio a menu e degustazioni con chef stellati
8 Apr 2026 14:01
Nei cantieri veneti arrivano i mediatori culturali per la sicurezza
Un futuro luminoso
Partono i test sull'illuminazione pubblica di nuova generazione a Bassano. Il 13 febbraio, con “M'illumino di meno”, occhi puntati sulle luci a led di via Vittorelli. Con un sondaggio tra i cittadini sulla percezione e gradimento dei lampioni 2.0
Pubblicato il 11 feb 2015
Visto 5.284 volte
Luminanza, retrofit, fotometrica, dimmerazione.
Non serve che guardiate wikipedia o treccani.it: era solo per farvi capire le meraviglie e misteri del linguaggio tecnico che inquadra e specifica il progetto di test delle apparecchiature e dei sistemi di illuminazione pubblica di nuova generazione, presentato oggi in conferenza stampa in municipio a Bassano del Grappa con l'intervento degli assessori comunali Giovanni Cunico e Linda Munari e dell'ing. Ivo Zancarli, della società Grafica Light di Arco (Trento), responsabile del progetto medesimo.
Una sperimentazione che, nella prospettiva del risparmio energetico, si rende quanto mai necessaria. Perché gli 8750 punti luce disseminati sui lampioni del territorio comunale sono in gran parte montati con le vecchie lampade al sodio e quindi obsoleti e dispersivi. In più consumano una madonna: 800mila euro di bolletta elettrica annuale che il Comune deve sborsare all'Enel.
Gli assessori Linda Munari e Giovanni Cunico alla presentazione del progetto in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)
E' dal 2012, in realtà, che il Comune di Bassano sta perseguendo la nuova frontiera della luce sostenibile, con la redazione del P.I.C.I.L. (Piano Comunale di Illuminazione Pubblica) e soprattutto con l'adesione, con la qualifica di città partner, ai progetti europei per lo sviluppo e la diffusione delle buone pratiche di pianificazione innovativa dell'illuminazione urbana.
E così l'attuale giunta comunale prende in eredità quanto già attivamente sviluppato in questo campo dalla passata Amministrazione (© by assessore Andrea Zonta) e lancia un test definitivo e interattivo con la popolazione su alcuni prototipi di lampione 2.0 già installati in alcuni punti della città.
E' quanto prevede il progetto europeo “Sunshine” (acronimo di Smart UrbaN Services for HIgher eNergy Efficiency), a cui Bassano ha aderito, il cui obiettivo principale è quello di fornire “servizi intelligenti”, testati dai cittadini prima di funzionare a regime, per il miglioramento dell’efficienza energetica.
Venerdì 13
L'esperimento avrà inizio, scaramanzia a parte, venerdì 13 febbraio.
E' quella infatti la data dell'edizione 2015 di “M'illumino di meno”, la giornata nazionale del risparmio energetico promossa dalla trasmissione “Caterpillar” di RaiRadio2, a cui Bassano ha aderito anche quest'anno.
In quella occasione, come anticipa l'assessore Cunico, sarà effettuato come sempre lo spegnimento simbolico - dalle 18.30 alle 20 - delle luci di alcuni monumenti e spazi pubblici del centro storico: Ponte degli Alpini, piazze, loggetta del municipio. Ma quest'anno allo spegnimento, nella stessa fascia oraria, corrisponderà anche un'accensione: quella dell'installazione pilota delle sei lampade artistiche con sorgente a led a luce bianca - prototipate per le misure di Bassano, realizzate da Guzzini su progetto di Grafica Light e design degli architetti Luisa Stevan e Claudia Campana - collocate nel tratto nord di via Vittorelli e identiche agli analoghi apparecchi di luce montati in due esemplari in piazzetta Guadagnin e in tre in vicolo della Torre.
Per accentuare l'effetto visivo dei nuovi impianti, le vecchie lanterne a luce gialla del tratto sud via Vittorelli verranno spente. Sotto i punti luce di nuova generazione saranno collocati dei pannelli esplicativi che inviteranno i cittadini ad esprimere il loro parere sulle caratteristiche dei nuovi impianti: qualità della luce, comfort visivo, livello di illuminazione, risparmio energetico.
Per i dotati di smartphone e affini, lo si potrà fare sul posto: basterà puntare il dispositivo sul QR code stampato sul pannello. Si potrà partecipare al sondaggio anche in un'area dedicata del sito internet del Comune.
Mentre in altre occasioni pubbliche - alla frequenza mediamente di una al mese e in concomitanza di eventi e manifestazioni serali - saranno condotte delle interviste mirate alla gente con la collaborazione degli scout.
Test a test
Il sondaggio, infatti, durerà almeno un anno. Il tempo necessario per raccogliere - in diverse stagioni e quindi in differenti condizioni ambientali - almeno un migliaio di interviste sulla percezione e sul grado di soddisfazione della cittadinanza rispetto ai prototipi della luce che verrà, in un contesto come quello del centro storico in cui l'illuminazione stessa è parte integrante del paesaggio urbano.
Nell'area pilota saranno inoltre testate le tecnologie che permettono la gestione in remoto - tramite pc o tablet - degli impianti di luce, raccogliendo dati sensibili che daranno indicazioni importanti riguardo ai consumi reali delle lanterne tecnologiche rispetto a quelle di vecchia generazione.
Ma quello in centro storico non sarà l'unico test. Nel corso dell'anno altre verifiche hi-tech saranno compiute in due punti della città già dotati di illuminazione pubblica a led: viale Monte Grappa e il parcheggio del cimitero di Angarano.
Qui sarà sperimentato il software per la “dimmerazione” delle lampade, e cioè la possibilità di ridurre o di aumentare in remoto l'intensità e la tonalità della luce, nella prospettiva del vero obiettivo dell'illuminazione pubblica sostenibile: illuminare quando serve. E cioè con impianti sempre accesi di notte, ma regolati e modulati in intensità in base agli orari e alle esigenze. Superando i limiti degli attuali quadri elettrici di controllo dell'illuminazione pubblica che obbligano - come sanno bene i bassanesi, memori della recente epoca dello spegnimento notturno a rotazione dei lampioni nei quartieri - o al tutto acceso oppure al tutto spento, senza modulazioni o vie di mezzo.
E con l'obiettivo primario del risparmio: con l'intera rete di illuminazione pubblica rinnovata negli impianti e a regime, la proiezione è di un abbattimento del 50% della bolletta energetica. Una previsione che dovrà essere verificata proprio dai test del progetto “Sunshine”. Per il solo centro storico (252 apparecchi, 4000 ore di funzionamento all'anno) la stima è quella di una riduzione dei consumi dagli attuali oltre 115 kWh a poco più di 22 kWh e di un risparmio di circa 74 euro all'anno per punto luce.
Tutto il mondo è PAES
L'intervento sperimentale, come ha specificato l'assessore Linda Munari, rientra nelle linee guida del PAES: il Piano di Azione delle Energie Sostenibili che guida le azioni della pubblica amministrazione nel campo dello sviluppo sostenibile, dopo l'adesione del Comune di Bassano del Grappa al Patto dei Sindaci nel novembre 2012 con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 entro il 2020 e, più in generale, di mettere in atto in sinergia con i cittadini tutte le buone pratiche finalizzate al risparmio energetico. A tale scopo, l'Amministrazione si impegna a dare evidenza dello stato di attuazione delle proprie azioni attuali e future e a valorizzare l'impegno di tutte le associazioni e cittadini che operano volontariamente nel campo della sostenibilità attraverso un'apposita sezione nel sito internet del Comune dedicata alla fase di realizzazione del PAES.
Intanto è il momento di accendere le luci, per sottoporle al parere dei cittadini.
La fase dei test, dopo un anno di sperimentazione, darà quindi luogo alla definizione di un piano di intervento per l'adeguamento della rete di illuminazione pubblica all'obiettivo dichiarato del risparmio sostenibile.
Ma, per risparmiare, bisogna spendere. E non poco. La sostituzione degli oltre 8000 punti luce del Comune di Bassano con altrettanti impianti di nuova generazione costa - alle stime attuali - 7 milioni e 160mila euro, mica bruscolini. Non si tratta infatti di cambiare semplicemente le lampadine: bisogna infatti ridefinire l'intera rete di supporti, infrastrutture, sottoservizi. Un investimento impegnativo e tuttavia ammortizzabile se spalmato in più anni con i rientri del risparmio nella bolletta. E' una somma di cui il bilancio del Comune di Bassano non dispone ma che, come per gli altri Comuni, può essere preventivata attingendo ai contributi regionali ed europei dedicati allo scopo.
E' un gioco che vale la candela, per aspirare a un futuro luminoso.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 aprile
- 09 apr 2025Frutti di chiosco
- 09 apr 2025Tich, chi si rivede
- 09 apr 2024Reportich
- 09 apr 2024Centro(destra) giovanile
- 09 apr 2024Carraro in carriera
- 09 apr 2023Penna a Biosfera
- 09 apr 2022Brevi Manu
- 09 apr 2021Tempo debito
- 09 apr 2021Gelato all'Asparago
- 09 apr 2017Il Quadro della situazione
- 09 apr 2017Ricomincio da 5
- 09 apr 2016Ave Cesare
- 09 apr 2016Auto si incendia in viale Parolini
- 09 apr 2014Dalla Piazza alla Camera
- 09 apr 2014Il ritardo...depenalizzato
- 09 apr 2014Moretti Doppio Malto
- 09 apr 2014E “Area Parolini” sia
- 09 apr 2014A Mussolente il “Patto” scende in campo
- 09 apr 2013Acque agitate per Veneto Acque
- 09 apr 2011“Due “Sì” per l'acqua pubblica”
- 09 apr 2010Romano d’Ezzelino: presentato il 40° Palio delle Contrade
- 09 apr 2009Ripartono gli "Incontri Culturali di Primavera"
- 09 apr 2009Sì ai commenti e alle opinioni, no alle offese gratuite
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 10.230 volte
Attualità
02 apr 2026
Bassano 2029, parte la corsa per il titolo di Capitale della Cultura
Visto 8.172 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 4.216 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 3.879 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 2.337 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.692 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.982 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.183 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.930 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.476 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.212 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.517 volte
