Ultimora
Imprese
03 lug 2026
Oro alle stelle e crollo dell'export: il governo apre un tavolo tecnico per salvare i distretti orafi
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
3 Jul 2026 14:41
In piedi sopra un vaporetto, bravata nel centro di Venezia
3 Jul 2026 14:20
'L'AltraItalia' lancia il suo magazine cartaceo
3 Jul 2026 14:23
Venezia Classici da Lubitsch a Ciprì e Maresco
3 Jul 2026 13:50
Nel Bellunese la rassegna di eventi in ricordo di Giovanni Paolo I
4 Jul 2026 05:39
Mondiali: Colombia-Ghana 1-0
4 Jul 2026 05:13
Trump proclama 4 luglio 2026 il 250/mo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza
4 Jul 2026 05:10
Teheran, iniziati ufficialmente i funerali di Khamenei
4 Jul 2026 03:35
Mondiali: Argentina agli ottavi, 3-2 a Capo Verde ai supplementari
4 Jul 2026 04:28
Iran, folla in lutto nel luogo dei funerali di Khamenei a Teheran
4 Jul 2026 01:05
Trump posta la banconota da 100 dollari con la sua firma
Parco acquatico
Difesa idrogeologica: una cassa di laminazione nel parco di Villa Negri a Romano conterrà le piene del torrente Mardignon evitando gli allagamenti delle zone a sud. Un progetto congiunto di Amministrazione comunale e Consorzio di bonifica
Pubblicato il 29 gen 2015
Visto 4.334 volte
Sarà il parco a “fermare” l’acqua.
Il parco in questione è quello di Villa Negri a Romano d’Ezzelino, l’area di proprietà comunale che si estende su una superficie di 200mila metri quadrati. L’acqua è quella degli allagamenti che a seguito di eventi piovosi, causa l’ingrossamento del torrente Mardignon, incombono sulla zona di via Spin, via XI Febbraio e vie circostanti e nel territorio limitrofo a sud fino a Mussolente.
Gli ultimi eventi che hanno creato criticità idrauliche agli abitati di San Giacomo e di Fellette risalgono all’anno scorso (21 luglio e 28 agosto 2014), ma altri si sono verificati in passato e il cambiamento climatico ne fa registrare sempre più frequenti.
L'assessore Ronchi presenta l'intervento in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)
Un problema che si trascina da anni, per risolvere il quale l’Amministrazione comunale e il Consorzio di bonifica Brenta stanno per mettere in cantiere un progetto individuato a monte delle zone a rischio, mirato alla realizzazione di un sistema di trattenimento delle eccedenze idriche provocate dal maltempo.
Si tratta di una cassa di laminazione - e cioè un invaso di contenimento - delle acque del torrente Mardignon che sarà collocata nelle pertinenze del parco della Villa, che a seguito dell’intervento diventerà “un’oasi ecologica con funzioni idrauliche”.
“L’ipotesi è quella di coniugare l’aspetto storico-paesaggistico di Villa Negri e del suo parco con la tutela idrogeologica delle popolazioni a sud - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ronchi -. Con la realizzazione dell’invaso saranno ricavati tre laghetti che avranno lo scopo di contenere le conseguenze del fenomeno delle bombe d’acqua. I laghetti saranno inseriti in un’oasi naturalistica, con attenzione ai percorsi e alle alberature.”
In altre parole: l’opera idraulica fungerà da “polmone di sfogo” per le acque in eccesso, ma inserita in un contesto di valenza paesaggistica.
Il progetto è stato reso possibile grazie a un contributo di 500mila euro, ottenuto dalla Regione Veneto su proposta del Consorzio di bonifica Brenta.
E’ in fase di redazione il progetto esecutivo dell’opera, a cura del Consorzio, che dovrà essere presentato alla Regione, per l’approvazione, entro il 31 dicembre di quest’anno.
Dopodiché, nel 2016, saranno eseguiti i lavori che trasformeranno l’area di Villa Negri in un “parco acquatico” unico nel suo genere.
Come spiega il direttore del Consorzio di bonifica Brenta ing. Umberto Niceforo, “il Mardignon è un corso d’acqua a regime torrentizio che provoca problemi in tempo di piena, percorre ambiti piuttosto urbanizzati e una sua ricalibratura, per aumentarne la sezione e quindi la capacità di deflusso, non trova spazi disponibili e presenta costi inaffrontabili.”
E allora? E allora il problema va risolto, appunto, a monte.
La cassa di laminazione del parco di Villa Negri “intercetterà” le acque in piena del rio Dolzetta, affluente del Mardignon, trattenendole nei “laghetti” dell’invaso che avrà una capacità di circa 35mila metri cubi. In questo modo la portata massima del Mardignon potrà essere dimezzata, e quindi tutto il sistema a valle messo in sicurezza. Una volta passata la piena, tramite la regolazione di apposite paratoie, l’acqua immagazzinata nell’invaso sarà fatta defluire e sarà gradualmente ripristinato il normale livello del torrente. “L’ambito è prossimo al pregevole contesto di Villa Negri - sottolineano i promotori dell’intervento -, per cui c’è l’intenzione da parte del Consorzio e del Comune di progettare un intervento con la massima attenzione e rispetto, potendo diventare anzi occasione per una ulteriore riqualificazione dell’area antistante la Villa da attuale prato stabile a parco con fruizione pubblica.”
“Sicuramente in questi 10 anni di Amministrazione andiamo a risolvere in modo definitivo il problema dell’acqua - afferma il sindaco di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo -. Al mio arrivo si ripresentava con frequenza il problema di via Spin e laterali, via Romita, via Negri con allagamenti continui e problemi per i residenti e le auto in transito. In parte abbiamo già risolto il problema in via Negri, in collaborazione con Etra e col Consorzio. Andiamo adesso a risolvere l’ultima parte.”
Particolare non secondario: come evidenziato dal dirigente dell’Area Tecnica del Consorzio di bonifica Brenta Leonildo Vicentini, per la realizzazione dell’opera - che insiste in un’area messa a disposizione dal Comune - non si dovrà procedere ad espropri di terreni nei confronti di privati, come accaduto per gli altri bacini di laminazione finora realizzati nel Veneto, Caldogno in primis. Una circostanza vantaggiosa che rende possibile l’esecuzione del progetto in tempi più ristretti.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
Visto 20.325 volte
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Visto 20.014 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 18.790 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 18.231 volte
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 14.254 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 10.776 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 6.868 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 6.814 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.029 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.638 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.695 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.408 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.378 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.335 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.238 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.878 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.665 volte