Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 28-05-2014 16:38
in Politica | Visto 3.782 volte
 

Alessandro Galvanetti: “DB è apartitica”

L'esponente dell'associazione Destra Brenta, candidato con “Impegno per Bassano”, replica al nostro articolo: “Siamo dispiaciuti nel vedere che il nostro nome venga avvicinato a qualsivoglia movimento politico”

Alessandro Galvanetti: “DB è apartitica”

Alessandro Galvanetti, candidato a Bassano, assieme a Giada Zen, sostenuta da DB e candidata a Pove del Grappa

L'associazione culturale Destra Brenta non è “vicina a Forza Nuova” - come abbiamo scritto nel nostro articolo dello scorso 23 maggio “Destra Brenta per Impegno per Bassano” - e il suo nome non va “avvicinato a qualsivoglia movimento politico”. E' quanto precisa, in sintesi, un comunicato di replica di Alessandro Galvanetti, esponente di DB (Destra Brenta) candidato alle amministrative nella lista “Impegno per Bassano”, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

ALESSANDRO GALVANETTI: “DB E' APARTITICA”

In merito al Vs. articolo apparso venerdì 23 maggio teniamo a precisare quanto segue:

Destra Brenta si pone innanzitutto finalità culturali e “ideali”, solo secondariamente politiche e anche queste vengono comunque intese in un senso superiore. In altri termini: riteniamo più importante portare avanti idee, valori, principi piuttosto che persone.

La nostra associazione, come si evince da tutti i nostri scritti, è apartitica nel senso che non ha legami (tantomeno dipendenze) da alcun partito, fermo restando che chiunque può farne parte, anche iscritti a movimenti politici, purché rispetti le nostre finalità. Proprio in questa direzione la scelta di candidarsi in una Lista Civica (sia a Bassano sia a Pove).

Siamo dispiaciuti nel vedere che il nostro nome venga avvicinato a qualsivoglia movimento politico, e che questo venga fatto senza prima prendere informazioni dai diretti interessati, e soprattutto quando dappertutto è indicato il contrario.

A voler essere maliziosi ci sembra anche strana sia la tempestività della notizia (che ci impediva ogni replica prima delle elezioni), sia l’alone di segretezza con cui veniva presentata, quando la nostra pagina fb e la nostra partecipazione attiva non sono certamente tenute nascoste.

Siamo infine grati dell’importanza che il direttore ci concede stupendosi che la nostra candidata sindaco non ci abbiamo menzionati in comunicati stampa o conferenze anche se siamo i primi a renderci conto di non avere tutta questa notorietà.


Risponde Alessandro Tich:

Gentile Alessandro Galvanetti,

ringrazio per la comunicazione che abbiamo immediatamente pubblicato, a seguito del nostro articolo pubblicato su Bassanonet dopo aver letto i post degli ultimi giorni della campagna elettorale sulla pagina fb di Destra Brenta a sostegno della sua candidatura nella lista “Impegno per Bassano”.

Nell'occasione mi permetto di rendere pubblico un mio aneddoto personale: più o meno una ventina di giorni fa una persona che l'ha sostenuta in campagna elettorale, e che ho casualmente incontrato in un bar di Bassano, mi ha parlato di lei, mi ha dato il suo “santino” elettorale dicendo che lei era un candidato “di Forza Nuova”, mi ha detto che lei è una persona molto in gamba e mi ha anche chiesto con una certa insistenza che io le facessi un'intervista.

Cosa che io non ho fatto, in attesa che sulla presenza di un candidato della sua area - così come presentatami dal suo supporter - uscisse qualche comunicazione da parte della coalizione di centrodestra.

Evidentemente il suo sostenitore non l'ha presentata nei termini corretti visto che lei, che comunque risulta essere stato in passato responsabile di zona di Fn dell'Alto Vicentino, precisa che l'associazione culturale Destra Brenta, pur consentendo l'adesione anche ad iscritti a movimenti politici, non ha legami né dipendenze da alcun partito e vi dichiarate dispiaciuti “nel vedere che il nostro nome venga avvicinato a qualsivoglia movimento politico”.

Pubblicare le sue precisazioni è stato quindi un atto dovuto non solo per suo diritto di replica ma anche per quella chiarezza che è dovuta soprattutto, e prima di tutto, agli elettori.