Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 03-12-2013 14:29
in Attualità | Visto 2.399 volte
 

Pausa Caffè

La storia infinita del Caffè Italia, lo storico locale di Bassano in attesa di riapertura. Finalmente appaltati i lavori di adeguamento igienico sanitario, condizione necessaria per lanciare successivamente il bando pubblico per la nuova gestione

Pausa Caffè

Il Caffè Italia come si presenta oggi (foto Alessandro Tich)

Se George Sand fosse vissuta ai giorni nostri e fosse venuta in visita a Bassano, sarebbe rimasta probabilmente colpita dal panorama mozzafiato della conca a nord della città, dell'imbocco della Vallata e dei profili del Grappa e dell'Altopiano sullo sfondo esattamente come accadde - come ricorda la lapide commemorativa - nel marzo del 1834.
Non però dalla terrazza del Caffè Italia, l'ameno belvedere attiguo all'odierno piazzale Giardino da cui la grande scrittrice, che vi sostò da illustre cliente per trascorrere a Bassano “una deliziosa mattinata”, rimase abbagliata dal paesaggio che le si stagliava di fronte.
Perché la terrazza di quel Caffè, oggi, è un'area spoglia in attesa di conoscere il proprio destino dopo le lunghe vicissitudini - collegate ai lavori di restauro della Porta e della Torre delle Grazie, a loro volta inseriti nell'appalto generale di restauro delle mura e del castello - abbattutesi su quello che è il più storico locale di Bassano del Grappa dopo la Grapperia Nardini sul Ponte.
La travagliata storia dell'esercizio pubblico, i cui muri sono di proprietà del Comune di Bassano, è ancora lungi dal considerarsi finita.
Il locale è attualmente vuoto: l'ultimo gestore, Christian Lorenzato, nell'aprile di quest'anno ha chiuso bottega per aprire un nuovo bar in un'altra parte della città. Lasciandosi alle spalle i problemi, la burocrazia e i disagi della lunga convivenza forzata col cantiere dei restauri, iniziata nel 2010, le cui strutture avevano letteralmente “circondato” il Caffè, utilizzandone anche alcuni spazi interni.
Lo scrivemmo già a suo tempo (editoriali.bassanonet.it/tich/13027.html): ed è interessante rileggere i commenti degli utenti a riguardo di quel nostro vecchio articolo. Uno dei quali era stato postato dall'assessore comunale alle Attività Economiche Alessandro Fabris, all'epoca non ancora in fase di distacco dall'attività politico-amministrativa, il quale ricordava quanto segue: “Il Caffè Italia è un bene del Comune che viene assegnato in gestione mediante procedure pubblica. La convenzione per l'utilizzo del locale era scaduta ed è stata rinnovata più volte utilizzando tutte le proroghe possibili. Le norme ci impongono però di proseguire nel funzionamento con un nuovo bando pubblico, che non è possibile se il locale non ha impianti a norma (per recuperare la Torre delle Grazie è stato eliminato il bagno e gli impianti elettrici sono fuori norma).”
Dunque, prima di procedere al bando pubblico per l'assegnazione della nuova gestione, bisogna mettere mano all'impiantistica e ai sanitari. Che non è proprio, tanto per intenderci, un intervento da quattro schei.
La riprova è contenuta nella determinazione dirigenziale dell'Area Lavori Pubblici del Comune con la quale - a seguito di una delibera di giunta della scorsa estate, che ha approvato il relativo progetto esecutivo - vengono finalmente affidati i lavori “di adeguamento igienico sanitario del bar Caffè Italia” per la realizzazione, in particolare, del “nuovo servizio igienico”.
Somma complessiva a disposizione per l'intervento: 120mila euro, coperti dalla voce di bilancio “Interventi adeguamento normativo immobili” a sua volta compresa nel quadro economico dei lavori di “Restauro della Cinta Storica Cittadina - Castello degli Ezzelini e Torre delle Grazie - completamento opere”.
I lavori, a seguito di gara di appalto, sono stati aggiudicati alla ditta Cosbrenta Srl di Rosà, che ha proposto la migliore offerta al ribasso - poco più di 79mila euro - a fronte della quale dovrà eseguire il nuovo impianto elettrico e idraulico, la posa cartongessi, pitture e intonacature, interventi di falegnameria, restauri conservativi, pavimenti e rivestimenti ceramici.
Nuovi “lavori in corso” stanno dunque per incombere sullo storico locale: ma questa volta per creare le condizioni per lanciarne, finalmente, il futuro bando per la nuova gestione.
“Abbiamo ricevuto offerte per un'acquisizione a titolo definitivo del bene - scriveva ancora l'assessore Fabris nello spazio dei commenti al nostro articolo dello scorso aprile -, pensiamo però che per la storicità del Caffè Italia la soluzione migliore resti la proprietà pubblica, coniugata a una capace gestione privata. Il restauro della Torre di Porta delle Grazie ha consentito di ricavare alcuni locali, che potremo dedicare alla storia della nostra città di qui quel luogo è intriso. Coniugando la gestione del locale alla gestione dell'accesso alla restaurata Torre potremo restituire alla città un luogo di intrattenimento di qualità ed un luogo dove “ricordare” la nostra storia.”
E come si dice dalle nostre parti: speremo ben.
A proposito: nelle sue Lettres d'un voyageur, George Sand descrisse la sua visita a Bassano come “una delle più grandi fortune che possano capitare ad un viaggiatore”.
Una frase di cui tutti noi dovremmo essere orgogliosi e che dovrebbe comparire nelle guide e sui cartelli d'ingresso della nostra città, che sullo storico belvedere che si affaccia sui monti si è concessa una fin troppo lunga pausa Caffè.

P.S. Ringrazio gra73 per l'informazione postata nello spazio dei commenti e quindi rettifico anche in sede di articolo: il Caffè Italia non è stato chiuso ad aprile, mese di apertura del nuovo locale dell'ultimo gestore Christian Lorenzato, ma il 10 gennaio.