Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2013 16:33
in Attualità | Visto 3.225 volte
 

La scritta islamofoba e il gatto crocifisso

Cancellata in città una scritta anti-musulmana in occasione dell'Aïd El Fitr, festa conclusiva del Ramadan: “Bravo” del quotidiano algerino El Watan alla Polizia di Bassano del Grappa. E l'assessore Donazzan prende un clamoroso granchio...

La scritta islamofoba e il gatto crocifisso

Cancellata a tempo di record dalla Polizia una scritta anti islamica a Bassano dopo la segnalazione di una giornalista algerina

“Aussitôt dit aussitôt fait”. Traduzione: “Detto, fatto”.
E' la frase che sintetizza il tempestivo intervento della Polizia del Commissariato di P.S. di Bassano del Grappa, alla quale oggi il quotidiano algerino on line El Watan dedica un articolo di plauso e di elogio (www.elwatan.com/actualite/islamophobie-bravo-a-la-police-italienne-10-08-2013-224110_109.php?utm_source=Kazi+Media+Group&utm_medium=Kazi+Media+Group).
A suscitare l'interesse della testata nordafricana, un episodio accaduto mercoledì scorso in città e che ha visto protagonista la corrispondente da Roma di El Watan Nacéra Benali, di passaggio a Bassano.
Come riferisce l'articolo, la giornalista algerina aveva notato “una scritta molto offensiva per i musulmani, scritta a grandi lettere sul muro dell'edificio di un'istituzione pubblica”. Ha quindi contattato il Commissariato di Polizia per “segnalare l'incidente”. “Siamo nel Ramadan, mese sacro dei musulmani - ha riferito agli agenti - e dover leggere questi graffiti islamofobi è una cosa choccante per tutti i musulmani.”
L'ufficiale di polizia che ha ricevuto la comunicazione si è quindi “impegnato a rimediare a questo attacco xenofobo”.
“Detto, fatto”, per l'appunto: la mattina successiva - giovedì 8 agosto, giorno dell'Aïd El Fitr, la grande festa islamica che celebra la fine del Ramadan - “la nostra corrispondente - scrive El Watan -, di passaggio sul medesimo luogo, ha avuto la piacevole sorpresa di vedere che l'anatema era stato nascosto, coperto da uno strato fresco di vernice.”
Da qui gli elogi della testata algerina, che definisce l'intervento della polizia “un gesto delicato nei confronti della comunità musulmana residente nella località di Bassano del Grappa”, rivolgendo agli agenti di viale Pecori Giraldi un sentito complimento, che non serve neanche tradurre: “Bravo aux policiers du commissariat de Bassano Del Grappa!”.

La Donazzan furiosa

Ma non è finita qui. Mentre ci apprestavamo a concludere questo articolo, è giunta infatti in redazione una dichiarazione dell'assessore regionale Elena Donazzan, intitolata “La nostra è civiltà, questa è barbarie”, che prendendo spunto proprio dalla “tempestiva rimozione” della scritta islamofoba a Bassano - notizia riportata stamane anche dall'agenzia ANSA nazionale - spara a zero sul fenomeno immigrazione, allegando una foto ricevuta via email e, afferma l'assessore, “scattata in un centro di accoglienza in Sicilia”, con l'immagine-choc di un presunto immigrato che esibisce un gatto crocifisso.
“Mentre noi rispettiamo la religione e la cultura di questa gente e lo dimostriamo, magari con l'apprezzamento di un quotidiano algerino - commenta Donazzan -, questa é la risposta alla nostra accoglienza, alla nostra tolleranza, alla nostra cultura del confronto.”
“É questo il modello di integrazione - dichiara l'assessore regionale - di cui parla il Ministro per l'Integrazione? Voglio sentire l'indignazione del Ministro Kyenge, dei benpensanti radical- chic a cui piace il “multiculturalismo” qui ben rappresentato, di quelli che predicano la tolleranza verso “i poveri immigrati”, dei rappresentanti della Chiesa Cattolica che predicano l'accoglienza, degli animalisti sempre pronti a scagliarsi contro le nostre tradizioni venatorie che tutto sono tranne questa barbarie, di quelli che dicono che dobbiamo avere un confronto culturale con questa gente.”
“Chiederò nelle sedi opportune - conclude Elena Donazzan - che si apra una inchiesta e che questi immigrati clandestini che si comportano peggio delle bestie, vengano immediatamente espulsi dal mio paese civile perché non tollero il vilipendio della mia religione, la tortura di animali innocui e lo spregio della mia cultura dell'accoglienza che, per la cronaca, sta facendo spendere, in momento di crisi, allo Stato italiano centinaia di migliaia di euro per mantenere questa gente ignobile."

Nota a margine: la foto del gatto crocifisso, uscita nel giugno scorso e diffusasi a velocità della luce sui social network, aveva a sua volta scatenato un vespaio di discussioni, rivelandosi poi una “bufala”: l'immagine, infatti, non è stata scattata al centro di accoglienza immigrati di Ragusa, in Sicilia, ma addirittura nel 2011 in Africa (www.sicanianews.it/gatto-crocifisso-a-ragusa-impazza-il-web-ma-e-una-bufala/) e precisamente in Ghana, dove la maggioranza della popolazione è di religione cristiana (catdefender.blogspot.ca/2011/10/cats-on-cross-crucifixions-in-ghana-and.html).
Comunque sia, buon weekend a tutti.
Pubblicato da musashi il 10 ago 2013 16:45 | Segnala abuso
E pensare che ora starà con gli occhi puntati su Bassano,con sviste del genere avrei più fiducia in Ray Charles!
Pubblicato da charlie il 10 ago 2013 16:49 | Segnala abuso
Il corpo in ferie per il meritato riposo, il cervello no. buone ferie direttore.
Pubblicato da guarin1989 il 10 ago 2013 16:52 | Segnala abuso
CHE BRAVI I VIGILI DI BASSANO... quando non centrano i Bassanesi sono velocissimi a sitemare tutto, come il cartellone in via Vittorelli.... (certo come no...) Che poi la Donazzan abbia preso un granchio non ci piove... anzi, che granchio... un bel GRANSOPORRO!!!!!
Pubblicato da guarin1989 il 10 ago 2013 18:09 | Segnala abuso
Comunque resta un bel gesto.... anche da parte del giornale estero ,con una cultura diversa, ha elogiato Bassano...
Pubblicato da paolobindella il 11 ago 2013 18:20 | Segnala abuso
Ferma restando la dovuta ed indiscutibile condanna del gesto rappresentato nella foto, a prescindere dal "granchio" della Donazzan, trovo veramente preoccupante il tono utilizzato dall'Assessore in questa sua dichiarazione. La xenofobia e il razzismo espressi dalle sue affermazioni sono inaccettabili! Questa signora è Assessore all'Istruzione della nostra Regione e, come possiamo costantemente constatare, non possiede certamente la cultura e la sensibilità democratica necessarie ad un tale ruolo. Parla di "accoglienza, tolleranza, cultura del confronto": mi sembra che le sue parole esprimano solamente l'esatto contrario, come dimostra la frase in cui, riferendosi agli immigrati, parla, senza alcuna distinzione, di "gente ignobile" o l'espressione "La nostra è civiltà, questa è barbarie", dimostrando una concezione che presuppone la superiorità di una cultura sulle altre. Per non parlare dell'affermazione secondo cui "gli immigrati clandestini si comportano peggio delle bestie", anche qui senza alcuna distinzione: anche molte badanti che accudiscono i nostri anziani sono clandestine, di certo non criminali, ma forse quelle fanno comodo a gente come la Donazzan? Questa incapacità di distinguere, facendo, come si usa dire, "di tutta un'erba un fascio", dimostra razzismo ed intolleranza, qualità non adatte ad un 'Assessore all'Istruzione. Come noi bassanesi ben sappiamo, la Donazzan non perde occasione per cimentarsi in certe dichiarazioni.
Pubblicato da paolobindella il 11 ago 2013 18:27 | Segnala abuso
Come dimenticare le affermazioni della Donazzan sull'omosessualità o sulla legge contro l'omofobia, che per lei non sarebbe una priorità. Ecco una sua recentissima dichiarazione www.nuovavicenza.it/2013/08/donazzan-legge-anti-omofobia-lobbismo-nichilista-altri-i-problemi/ Questo è il nostro Assessore regionale all'Istruzione, colei che, con la sua azione politica, dovrebbe favorire lo sviluppo della cultura dell'accoglienza e dell'accettazione della diversità, in particolare tra le giovani generazioni. La legge contro l'omofobia non sarebbe una priorità? Come potrebbe Elena Donazzan guardare negli occhi i genitori dei tanti ragazzi che ricorrono al suicidio per le violenze subite, ultimo caso quello del ragazzo di 14 anni di Roma. Come potrebbe l'Assessore Donazzan guardare negli occhi i tanti ragazzi gay del nostro territorio, magari anche qualche militante del suo stesso partito, chissà. D'altra parte, non possiamo che constatare la cattiveria che da sempre contraddistingue questa signora, che non perde occasione per esprimere la sua storica identità. E' sempre stata, è e rimarrà una fascista! E' questa la "cultura del confronto, dell'accoglienza, della tolleranza" che tanto sbanidera nella dichiarazione riportata in questo articolo? Mi auguro che la mia città, MEDAGLIA D'ORO ALLA RESISTENZA, non debba subire l'insulto di avere questa signora come Sindaco!
Pubblicato da donata il 11 ago 2013 21:50 | Segnala abuso
Bravo direttore, lei non si smentisce mai.
Pubblicato da antipatico il 12 ago 2013 12:11 | Segnala abuso
A me viene in mente solo un fatto . In Italia ci sono 4 milioni di disoccupati e 5 milioni di stranieri. Significa che gli imprenditori hanno preferito assumere gli stranieri. Non possiamo lamentarci , stiamo accettando una società capitalista e liberista . Ma potrebbero , questi disoccupati , sentirsi oggetto di discriminazione ? Poi ci sono i poveri , ossia quelli che non scrivono e ciaciarano su Bassanonet , magari facendo un caso per Balasso. Possono questi sentirsi abbandonati quando lo Stato li lascia nella miseria nel mentre vedono gli stranieri , ormai spesso , stare meglio di Loro ? E non si tratta di invidia , ma di fame. Bene , io sono un povero , ma mai mi assoggetterò ad omologarmi in un pensiero conforme , sia esso di destra come di sinistra . Povero si , ma il mio suicidio intellettuale non Ve lo concedo
Pubblicato da beggar70 il 12 ago 2013 15:20 | Segnala abuso
Di intellettuale, il suicidio nessuno lo esige, ma almeno l'onestà sì, antipatico. I poveri secondo lei non scrivono né ciaciarano qui, ma lei, che si auto-annovera nel loro numero, sì. Quindi lei è povero o ricco? Secondo il suo ragionamento tertium non datur. Oppure sì: semplicemente antipatico (attributo che, in sè e per sè, non dimostra nulla)?
Pubblicato da antipatico il 12 ago 2013 16:47 | Segnala abuso
Buondì Beggar , breve off topic . Non pensavo che l'avesse letta come una contraddizione . Povero non significa in miseria . Io ho una famiglia che mi sostiene , però se devo usare un auto devo chiederla a qualcuno di loro , uso un computer che non ho acquistato io , se vado al bar devo chiedere due euro sempre a qualcuno di loro. Noi poveri abbiamo tempo , nel mio caso e credo di essere forse un'eccezione , mi diletto a vedere come va il mondo sul Web , poi mi resta anche tempo per pensare , probabilmente penso in modo illogico , ma mi resta la passione . Inquanto all'antipatico , mai visto un povero simpatico ? Lo vedrà triste , pensieroso , pallido quando va bene , ma non simpatico . Quindi ho tagliato la testa al toro e ho deciso di non dare molto peso al fatto di risultare con molta probabilità antipatico .

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