Ultimora
Incontri
25 apr 2026
Veneto Barbaro, sei anni di resistenza culturale: dal Grappa all’Iran, un festival contro l’indifferenza
Manifestazioni
25 apr 2026
A Romano D’Ezzelino ritorna la stagione degli “angoli rustici” e del Palio
25 Apr 2026 21:15
Bimba di 18 mesi rimane incastrata nel tosaerba, è gravissima
25 Apr 2026 21:05
25 aprile: a Padova in 5mila in corteo
25 Apr 2026 19:39
Calcio: Venezia a tre punti dalla Serie A
25 Apr 2026 19:23
Scontro tra due moto nel Vicentino, tre feriti e un 15enne gravissimo
25 Apr 2026 13:49
Travolta da un'auto mentre attraversa la strada, è grave
25 Apr 2026 21:07
Milano, Brigata ebraica fuori dal corteo 25 aprile. Fiano: "Espulsi per via della stella di David"
25 Apr 2026 20:37
Meloni: 'Ricordiamo la sconfitta dell'oppressione fascista'
25 Apr 2026 20:42
Serie A: in campo Verona-Lecce DIRETTA
25 Apr 2026 20:32
25 aprile, corteo a Milano, la Brigata ebraica: 'Cacciati da una minoranza e dalla polizia'
25 Apr 2026 20:35
Maxi yacht di un oligarca russa sanzionato dagli Usa, attraversa lo stretto di Hormuz
25 Apr 2026 20:26
Tennis: a Madrid buon debutto per Darderi e Cobolli, cade Paolini
Popolare di Marostica, l'ora della verità
In vista dell'attesissima assemblea dei soci dell'istituto di credito finito nel mirino di Bankitalia che chiede l'azzeramento del CdA, interviene il Movimento 5 Stelle di Marostica: “Gasparotto deve rispondere, non chiedere atti di fede”
Pubblicato il 12 lug 2013
Visto 7.278 volte
E' una Partita a Scacchi molto delicata quella che si sta giocando ai piedi del colle Pausolino. La Banca Popolare di Marostica, finita nel mirino della Banca d'Italia che ha chiesto l'azzeramento e il totale ricambio dell'attuale Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale dell'istituto di credito, si trova davanti a un bivio epocale.
Per l'Autorità di Vigilanza di di Palazzo Koch - dopo l'ispezione effettuata alla fine dell'anno scorso, e ai sensi dell'art. 53 (“Vigilanza regolamentare” ) del decreto legislativo 385/1993, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia - la Popolare di Marostica è tenuta a sostituire chi attualmente siede nella stanza dei bottoni. Una direttiva che i vertici di piazza Castello, richiamandosi al principio dell'autonomia decisionale, intendono rispettare “alle proprie condizioni”.
Domenica 21 luglio, nella palestra dell'istituto comprensivo Dalle Laste di Marostica, è quindi annunciata un'assemblea dei soci a dir poco bollente. Una nuova, ma questa volta cruciale puntata dei difficili rapporti con la base dopo la già animata assemblea dello scorso aprile a seguito del negativo dato di esercizio 2012, che per la prima volta ha attestato una perdita di oltre 14 milioni di euro.
In vista dell'attesissima assemblea, il direttore generale dell'istituto di credito Gianfranco Gasparotto ha trasmesso una lettera agli oltre 7mila soci della banca nella quale, tra le altre cose, sostiene che “un cambiamento radicale e repentino non è nell'interesse della Banca, dei suoi soci, dei suoi dipendenti e dei clienti”, poiché “proprio in una fase congiunturale difficile la nave va governata saldamente e con esperienza (...) per realizzare gli obiettivi che l'Autorità di Vigilanza ci indica, salvaguardando però la nostra autonomia e identità.”
Sarà il responso dei soci ad indicare l'eventuale fiducia agli attuali vertici o se gli stessi, sposando le indicazioni di Bankitalia, saranno spediti a casa.
Nel frattempo il Movimento 5 Stelle di Marostica interviene sulla questione con un comunicato stampa trasmesso in redazione, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
GASPAROTTO DEVE RISPONDERE, NON CHIEDERE ATTI DI FEDE
La lettera inviata dal direttore generale Gianfranco Gasparotto ai soci della Popolare di Marostica in previsione dell’Assemblea del 21 luglio chiede in sostanza la riconferma del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci per atto di fede contro la richiesta di dimissioni avanzata da Banca d’Italia.
Sembra ovvio che la direzione di un’azienda sia nominata per ottimizzare le risorse finanziarie e umane e che la designazione per fede appartenga al campo della religione e quindi sono i dati quelli che parlano per le aziende o le banche, soprattutto se certificati nell’ultimo caso dalla Banca d’Italia.
La Banca d’Italia fa il suo dovere di controllo delle banche in difesa degli azionisti e risparmiatori seguendo le normali regole dei principi contabili. Non è che sia più severa con altri e con altri no, è che ogni tanto si “dimentica” di controllare come il caso del Monte dei Paschi di Siena. Ma perché si contesta la Banca d’Italia?
E veniamo alle cifre. Perdita consolidata della Popolare di Marostica nel 2012 di 14 milioni. Tanto per fare un confronto, le entrate del Comune di Marostica sono di 9 milioni all’anno. E poi quanto costerà il risanamento della Banca di Treviso, già ricapitalizzata con 33milioni di euro? Tra l’altro la Banca di Treviso è stata comperata dalla Cassa di Risparmio di Ferrara, commissariata dalla Banca d’Italia il 27 maggio 2013 ed il cui ex direttore generale Gennaro Murolo è stato denunciato nel dicembre 2012 per truffa.
Il bilancio 2012 della Banca Popolare di Marostica inoltre evidenzia 168 milioni di esposizione deteriorata verso i clienti (cioè quella a rischio di essere persa) a fronte di un capitale netto di 200 milioni. E’ evidente che la Banca necessita di essere ricapitalizzata o rafforzata con l’entrata di una banca più forte, come sembra suggerire la Banca d’Italia.
A fronte di tutto ciò si considera inopportuno se non addirittura azzardato il consiglio della Banca d’Italia di cambiare tutto il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. Di solito uno strumento di efficienza gestionale e di tutela dei soci nelle imprese è proprio il radicale cambiamento di gestione con il passato.
Anche perché in realtà sembra che gli amministratori abbiano governato la Banca senza accorgersi che dal 2008 il mondo è radicalmente cambiato, continuando una politica di espansione invece che di prudente consolidamento selezionando la propria clientela e favorendo il cliente-imprenditore del mercato con futuro e quindi potenzialmente a rischio limitato. E’ evidente che oggi occorre fare i banchieri, non i bancari.
A questo punto ovvia la richiesta della Banca d’Italia: tutta gente nuova. E’ evidente anche il rischio del Commissario.
Per il Movimento 5 Stelle di Marostica la Banca Popolare è stata e resta un punto di riferimento per l’economia locale e Marostica non può rischiare di perdere la propria storica Banca. Per questa ragione si richiede l’intervento immediato dell’Amministrazione Comunale che non può sottrarsi ad esprimere prima di tutto solidarietà ai dipendenti impegnati a lavorare in una situazione difficile e poi dare un suo preciso orientamento per la salvaguardia di un patrimonio che è e deve restare di tutti i cittadini di Marostica.
Alessandro Morello, coordinatore gruppo economico Movimento 5 Stelle di Marostica
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 aprile
- 25 apr 2025ANPI orizzonti
- 25 apr 2024Belli Ciao
- 25 apr 2023Canova for Jacopo
- 25 apr 2021Con sincero affitto
- 25 apr 2019Show Bizz
- 25 apr 2019Formato famiglia
- 25 apr 2018La finestra sul Comune
- 25 apr 2017Errare Asparagum Est
- 25 apr 2017Si infortuna col fucile, arrestato
- 25 apr 2017Tenetevi lo SPRAR
- 25 apr 2016Territori del Boh
- 25 apr 2015Triangolo mortale
- 25 apr 2014B.d.G., generazione in Comune
- 25 apr 2014Futuro, Plurale
- 25 apr 2014Riccardo Poletto sulla “Grande Bassano”
- 25 apr 2014Il Comune che verrà: le richieste dei quartieri
- 25 apr 2012Cimatti: “Abbiamo bisogno di una nuova Resistenza”
- 25 apr 2012Mobilità sostenibile: Bassano attacca la spina
- 25 apr 2009Solo provincia?
- 25 apr 2009Gli italiani la sanno lunga…o no?
Più visti
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 12.396 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.047 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 9.028 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 8.582 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 7.303 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.255 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.301 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.891 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.838 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 12.396 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.065 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 11.227 volte