Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-04-2013
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“Nei giorni scorsi il PD ha mancato al suo compito, non si è assunto la responsabilità di questo Paese, ha lasciato che i propri conflitti interni e le proprie divisioni prevalessero su ogni altra cosa e ha usato le urne per l'elezione del presidente della Repubblica per un regolamento interno.”
Dopo la bagarre in parlamento che ha affossato le candidature di Marini e di Prodi alla presidenza della Repubblica, partorendo alla fine l'incarico-bis di Giorgio Napolitano, è tempo di resa dei conti all'interno del Partito Democratico.
La notizia sta nel fatto che a dichiarare quanto riportato sopra - in un'intervista ai microfoni dell'emittente televisiva Antenna 3 - è stata la senatrice Rosanna Filippin, segretario veneto del PD.
La sen. Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico
“Si è trattato di un atteggiamento vergognoso, e come segretario del PD Veneto chiedo scusa ai cittadini - ha ancora affermato l'esponente politico bassanese -.
Il nostro congresso era già previsto per l'autunno, mi pare evidente che avremo bisogno di anticiparlo. Ma prima c'è altro da fare: il Partito Democratico deve mettersi umilmente al servizio del Paese, e con umilmente intendo che non è nelle condizioni di pretendere alcunché.”
“Il presidente Giorgio Napolitano - ha proseguito la sen. Filippin - si è accollato il peso di questa situazione in un momento così difficile, lui indicherà la strada e noi abbiamo il dovere di rispondere alle sue indicazioni. Nel frattempo proveremo a capire cosa non ha funzionato, e perché ci siamo abbandonati allo spettacolo indecoroso di questi giorni, in cui è venuta meno la solidarietà e la lealtà tra di noi.”
“Serve chiarezza, siamo un collettivo, una squadra - ha concluso la segretaria regionale del PD -. Gli autogol vanno perdonati se sono errori, ma se si è venduta la partita allora si deve uscire dalla squadra. E proprio perché siamo un collettivo non potrà essere una sola persona a risollevarci, servirà uno sforzo da parte di tutti. Non voglio parlare di espulsioni dal partito, ma ci servono un confronto vero e soprattutto franchezza.”