Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-04-2013 16:57
in Politica | Visto 1.924 volte
 

Filippin: “Dal PD uno spettacolo indecoroso”

Dura autocritica del segretario veneto del Partito Democratico sull'andamento delle votazioni in parlamento per l'elezione del presidente della Repubblica. “Un atteggiamento vergognoso, ora il PD si metta umilmente al servizio del Paese”

Filippin: “Dal PD uno spettacolo indecoroso”

La sen. Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico

“Nei giorni scorsi il PD ha mancato al suo compito, non si è assunto la responsabilità di questo Paese, ha lasciato che i propri conflitti interni e le proprie divisioni prevalessero su ogni altra cosa e ha usato le urne per l'elezione del presidente della Repubblica per un regolamento interno.”
Dopo la bagarre in parlamento che ha affossato le candidature di Marini e di Prodi alla presidenza della Repubblica, partorendo alla fine l'incarico-bis di Giorgio Napolitano, è tempo di resa dei conti all'interno del Partito Democratico.
La notizia sta nel fatto che a dichiarare quanto riportato sopra - in un'intervista ai microfoni dell'emittente televisiva Antenna 3 - è stata la senatrice Rosanna Filippin, segretario veneto del PD.
“Si è trattato di un atteggiamento vergognoso, e come segretario del PD Veneto chiedo scusa ai cittadini - ha ancora affermato l'esponente politico bassanese -.
Il nostro congresso era già previsto per l'autunno, mi pare evidente che avremo bisogno di anticiparlo. Ma prima c'è altro da fare: il Partito Democratico deve mettersi umilmente al servizio del Paese, e con umilmente intendo che non è nelle condizioni di pretendere alcunché.”
“Il presidente Giorgio Napolitano - ha proseguito la sen. Filippin - si è accollato il peso di questa situazione in un momento così difficile, lui indicherà la strada e noi abbiamo il dovere di rispondere alle sue indicazioni. Nel frattempo proveremo a capire cosa non ha funzionato, e perché ci siamo abbandonati allo spettacolo indecoroso di questi giorni, in cui è venuta meno la solidarietà e la lealtà tra di noi.”
“Serve chiarezza, siamo un collettivo, una squadra - ha concluso la segretaria regionale del PD -. Gli autogol vanno perdonati se sono errori, ma se si è venduta la partita allora si deve uscire dalla squadra. E proprio perché siamo un collettivo non potrà essere una sola persona a risollevarci, servirà uno sforzo da parte di tutti. Non voglio parlare di espulsioni dal partito, ma ci servono un confronto vero e soprattutto franchezza.”