Ultimora
14 Apr 2026 20:06
Salta versamento da 150mila euro, Costampress verso la liquidazione
14 Apr 2026 17:24
Calcio: Padova, operato alla caviglia Alejandro 'Papu' Gomez
14 Apr 2026 17:23
Nel 2027 a Cortina ci saranno dieci hotel a 5 stelle
14 Apr 2026 16:30
Con le donne nel mondo del vino le aziende sono più strutturate
14 Apr 2026 16:34
L'Opera è 'in giallo', a Verona ragazzi e famiglie indagano su Pagliacci
14 Apr 2026 23:08
Champions: 2-0 al Liverpool, Paris Saint Germain in semifinale
14 Apr 2026 22:27
L'Ue tra emergenza energia e Green Deal
© come Canova
Il Comune di Bassano lancia un bando per la concessione dello sfruttamento commerciale dell'immagine delle opere canoviane conservate al Museo Civico. Nelle casse comunali entreranno le royalties sulla vendita dei prodotti
Pubblicato il 04 gen 2013
Visto 3.675 volte
Antonio Canova? Diventa un brand: un marchio commerciale, da promuovere e da sfruttare come tale.
O meglio: sono le opere di Canova, conservate al Museo di Bassano - disegni, documenti, bozzetti in terracotta, gessi, bronzi, dipinti e monocromi - a diventare dei beni destinati all'utilizzo commerciale.
E' quanto prevede il bando di gara, promosso dall'Amministrazione comunale di Bassano e pubblicato nell'albo pretorio online, “per la concessione ad un licenziatario ufficiale generale della licenza per lo sfruttamento commerciale dei diritti di riproduzione relativi al patrimonio canoviano di proprietà del Comune di Bassano del Grappa e conservato presso il Museo Civico”.
Opere canoviane al Museo di Bassano (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Un progetto - come puntualizza il capitolato speciale del bando di gara - finalizzato alla commercializzazione di “linee di prodotti caratterizzati dalla riproduzione - anche parziale - di elementi visivi, grafici, rilievi scultorei, di scrittura e finalizzati alla vendita diretta”.
Il linguaggio è burocratico, ma la sostanza è chiara: le casse comunali piangono, e per rimpinguare gli introiti nel settore museale-cultura viene promossa un'organizzazione commerciale, affidata a privati tramite bando, da cui ricavare una quota-parte dei relativi proventi di vendita.
L'iniziativa è infatti motivata dal Comune dalla necessità di “reperire risorse attraverso lo sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale di cui è titolare”.
Ma anche dall'esigenza di “contribuire a mettere in luce l'eccellenza dell'operato di Antonio Canova ed il suo legame con la città di Bassano del Grappa” e di “contrastare iniziative commerciali non autorizzate e potenzialmente lesive dell'immagine istituzionale del patrimonio canoviano di proprietà dell'Amministrazione comunale”.
I prodotti commercializzati - a cui sarà applicato un ologramma anti-contraffazione e che potranno essere prodotti e messi in vendita da aziende sub-licenziatarie - riporteranno inoltre “il costituendo marchio dell'Amministrazione, attualmente in fase di realizzazione”.
Il capitolato speciale del bando impone al futuro concessionario del Canova-brand di presentare e sottoporre all'approvazione del Comune “il progetto creativo (cosiddetto style guide) che riporti tutti gli aspetti relativi allo sviluppo delle immagini dei Beni e dei Prodotti dal punto di vista concettuale, grafico e di immagine coordinata” e ancora “le categorie di prodotto, i prodotti e tutte le loro caratteristiche”, “la scelta dei sublicenziatari nonché le principali condizioni contrattuali, in particolare le royalties” e “i canali di distribuzione nonché i mercati”.
Non vengono trascurati anche i nuovi canali di comunicazione e vendita: “Il concessionario userà ogni sforzo per assicurare la gestione della vendita online delle produzioni ufficiali, attraverso un sito web (e-store) dedicato”.
Ma cosa ne guadagnerà il Comune di Bassano dallo sfruttamento commerciale dei diritti di riproduzione del patrimonio canoviano del Museo?
E' presto detto: 111mila euro (Iva esclusa) di canone a carico del concessionario, calcolato sull'intera durata del contratto di concessione - quattro anni, più eventuali altri due - e una quota percentuale (royalty) sul fatturato di vendita, al netto dell'Iva, “non inferiore al 4% posto a base di gara e soggetto ad offerta di rialzo”. Più “un minimo garantito, in quote annuali, indipendentemente dal fatturato realizzato”.
Condizioni very special per i dipendenti del Comune, a cui i prodotti targati Canova potranno essere venduti “a condizioni vantaggiose, praticando almeno lo sconto del 40% rispetto ai listini prezzi al pubblico vigenti al momento dell’acquisto.”
Avremo dunque prossimamente il profumo, la penna stilografica, l'accappatoio o il set da bagno con il marchio del Comune di Bassano e le immagini dei gessi o dei monocromi canoviani? Staremo a vedere.
Curiosità finale: nel testo del capitolato del bando comunale non manca anche una apposita clausola che specifica a quali tipi di prodotti non potrà essere abbinata a scopo commerciale l'immagine delle opere del genio di Possagno: “Il concessionario si dovrà impegnare affinché le aziende sub-licenziatarie in ogni caso non associno i prodotti alle seguenti attività: propaganda di natura politica, filosofica, religiosa o razziale; produzione e/o distribuzione di tabacco, materiale pornografico, a sfondo sessuale, armi.”
Non pensiamo che un qualsiasi concessionario commerciale possa arrivare a tanto, ma è meglio cautelarsi in anticipo. Ve li immaginate le sigarette “Canova light”, il preservativo “delle Tre Grazie” o il fucile da caccia con le “Danzatrici” riprodotte sul calcio? Viva l'Italia.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 15 aprile
- 15 apr 2025Sarajevo Forever
- 15 apr 2025Incontro di box
- 15 apr 2024La sCampagnata
- 15 apr 2024A Cortese richiesta
- 15 apr 2024Signori della Corte
- 15 apr 2024Tenente Colombo
- 15 apr 2023The Sbittles
- 15 apr 2023Nove secondo Luca
- 15 apr 2022Verde di rabbia
- 15 apr 2021Giochiamo a Bridge
- 15 apr 2021Apotalypse Now
- 15 apr 20192 in geometria
- 15 apr 2019Ritorno di fiamma
- 15 apr 2018Punti di domanda
- 15 apr 2017Di Padre in Nardo
- 15 apr 2016Tragico schianto sulla A4, muore una donna residente a Bassano
- 15 apr 2015Generazioni d'acciaio
- 15 apr 2014Riforma 416 ter sul voto di scambio. Filippin: “Voterò a favore”
- 15 apr 2013Pasinato, Lega al contrattacco
- 15 apr 2012Il geyser civile dell’Islanda
- 15 apr 2011Bassano: “Nessun arrivo di profughi dal Nord Africa”
- 15 apr 2011La Camorra nel Veneto e il "contabile" bassanese
- 15 apr 2010Prendersi cura dei propri risparmi
- 15 apr 2009Il "Dirigibile Portoghesi"
- 15 apr 2009"Buon sangue"
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.087 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.292 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.078 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.320 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.291 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.575 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.324 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.087 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.677 volte
