Ultimora
13 Apr 2026 13:53
Via ai cantieri per la nuova stazione di Mestre
13 Apr 2026 13:19
Studio dell'Università di Padova apre ad antidolorifici più mirati
13 Apr 2026 12:40
Tenta di scappare all'alt, arrestato a Padova
13 Apr 2026 11:44
Il premio Mazzacurati ad Aurora Quattrocchi e alla sua Gela
13 Apr 2026 10:16
Al via nel Padovano la costruzione della nuova sede di Corrado Maretto
13 Apr 2026 14:10
Spagna, il gip chiude inchiesta e chiede il rinvio a giudizio per la moglie di Sanchez
13 Apr 2026 13:48
Femminicidio a Spoleto, ergastolo per il marito di Laura Papadia
13 Apr 2026 13:35
La politica italiana si schiera col Papa, Salvini: 'Attaccarlo non è utile né intelligente'
13 Apr 2026 13:12
Scia luminosa all'alba nei cieli di Campania e Puglia
Va noi no
Cinque associazioni bassanesi si uniscono in comitato contro il progetto del bacino e della diga del Vanoi che interessa anche i Comuni a valle come Bassano. “Basta allo sperpero del territorio e alla logica di predazione delle risorse”
Pubblicato il 10 ago 2024
Visto 8.038 volte
Questa è la storia della Valle del Vanoi alias Val Cortella in Trentino, ambiente di boschi e di prativi che attorniano il corso del torrente Vanoi, dove manca solo Heidi con le caprette che le fanno ciao.
In questa zona di Provincia Autonoma, con un’appendice che raggiunge il Feltrino bellunese, la Regione Veneto per il tramite del Ministeri delle Infrastrutture e delle Politiche Agricole e Forestali intende realizzare un lago artificiale, sbarrato da una diga di altezza complessiva di 123,97 metri dal basamento a valle.
Lo scopo è quello di ricavare una riserva d’acqua perenne in grado di risolvere il problema dei sempre più frequenti periodi di siccità nel bacino di pianura tra le province di Vicenza e Padova, a beneficio dell’economia agricola.
I rappresentanti del Comitato bassanese contro la diga del Vanoi (foto Alessandro Tich)
Stiamo parlando di una sorta di “Superstrada Pedemontana idrica”.
Le acque del torrente Vanoi, che verrebbero contenute nel grande invaso artificiale e rilasciate in caso di siccità a valle, confluiscono infatti nel torrente Cismon che a sua volta sbocca nel Brenta.
Con la realizzazione del progetto la Val Cortella verrebbe invasa da un serbatoio idrico lungo 4 chilometri e mezzo, di cui 4 in territorio trentino, da Lamon nel Bellunese a Canal San Bovo, per una superficie valutata in 1,2 chilometri quadrati e una capacità di 33 milioni di metri cubi d’acqua.
L’idea di erigere una diga sul Vanoi aleggia sui territori da almeno un secolo: nei vari decenni e a più riprese è stata valutata ma poi sempre scartata dalle autorità competenti dell’epoca a causa dei reali pericoli idrogeologici nell’area interessata.
Ora però si è passati dalle intenzioni ai fatti.
La Regione Veneto ha inserito il bacino del Vanoi nel Piano degli interventi per fronteggiare l’emergenza idrica, ha richiesto al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali un finanziamento di 150 milioni di euro a copertura dell’intervento e ha affidato la progettazione del complesso della diga al Consorzio di Bonifica Brenta di Cittadella.
Il Consorzio di Bonifica, a sua volta, ha affidato a un Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (composto da Lombardi Ingegneria Srl di Milano, capogruppo mandataria; Technital Spa di Verona, mandante e Lombardi SA Ingegneri Consulenti di Giubiasco, Svizzera, mandante) la redazione del DOCFAP, lo Studio di Fattibilità delle Alternative Progettuali, relativo al “Serbatoio del Vanoi - Realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi a tutela dell’irrigazione nel comprensorio del Consorzio Bonifica Brenta”.
Nel frattempo, lo scorso 2 luglio si è conclusa la fase di consultazione preliminare del dibattito pubblico sul progetto, previsto dalla legge e obbligatorio perché la diga supererebbe i 30 metri di altezza, nel quale il Consorzio di Bonifica ha condiviso il DOCFAP con 143 enti e soggetti potenzialmente portatori di interesse.
Superata la pausa di agosto, sarà avviata l’azione di dibattito pubblico vero e proprio, con vari incontri organizzati in presenza e online, ma comunque rivolti ai soli “enti e soggetti interessati”, nei quali sarà possibile presentare proposte e osservazioni.
E tra i portatori di interesse accreditati alla fase di consultazione preliminare e di dibattito pubblico c’è anche il neo costituito comitato di associazioni del Bassanese contrarie al progetto della diga del Vanoi.
Associazione Acqua Bene Comune Vicenza; A.RI.A bassanese, Associazione bassanese per il Rispetto Ambientale; Centro di iniziativa politico culturale Romano Carotti; Consulta per l’Ambiente di Rosà; Italia Nostra, sezione di Bassano del Grappa.
Sono le cinque realtà associative del territorio riunite nella causa comune.
Si presentano in una conferenza stampa convocata in sala Tolio in città con l’intervento per A.RI.A bassanese della presidente Manuela Mocellin, del vicepresidente Claudio Bizzotto e di Eva Gatto; della referente locale di Acqua Bene Comune Vicenza Mariagrazia Parolin; di Paola Facchinello per il direttivo del Centro Romano Carotti; di Bruno Baruchello per il direttivo della sezione di Bassano di Italia Nostra e della vicepresidente della Consulta per l’Ambiente di Rosà Michela Cavallin.
I cinque sodalizi sono stati accreditati al dibattito sul Vanoi separatamente: tuttavia si sono coordinati in comitato per dare maggior peso e massa critica alla loro posizione sulla questione.
“Il consiglio comunale sappia che c’è una voce discorde rispetto all’uniformità di accogliere pedissequamente tutto quello che viene dal governatore Zaia e company”, dichiara nell’occasione Bruno Baruchello.
L’anno scorso il consiglio comunale di Bassano del Grappa ha infatti approvato la mozione a sostegno della realizzazione del bacino del Vanoi, analogamente a tutti gli altri Comuni di pianura del Vicentino e del Padovano lungo l’asta del Brenta.
I Comuni a monte, del Trentino e del Bellunese, hanno invece espresso la loro ferma opposizione ad un progetto “calato sulla testa della popolazione locale senza confronto con il territorio”.
Lo scorso 12 luglio, inoltre, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha trasmesso una diffida al Consorzio di Bonifica Brenta a non dare seguito al progetto.
In sostanza, le associazioni del comitato bassanese, dopo aver preso conoscenza dei documenti sul progetto in quanto accreditate alla consultazione preliminare, ribadiscono il problema all’origine di tutte le preoccupazioni e cioè il rischio idrogeologico della Val Cortella che nella Carta di Sintesi della Pericolosità della Provincia di Trento è classificata a livello P4, ovvero il grado di rischio più elevato.
“Il possibile allagamento dei territori a valle dell’invaso in caso di ipotetico collasso della diga, aggravato anche dalla conseguente probabile tracimazione della diga del Corlo di Arsiè - avvertono -, potrebbe quindi interessare una estesa parte del territorio di Bassano e poi numerose altre zone lungo l’asta fluviale fino a Piazzola sul Brenta.”
Non si tratta di una minaccia fantasy: è quanto infatti prevede nel DOCFAP il documento obbligatorio di simulazione di “Dam break” (“Rottura di diga”) prodotto dagli stessi progettisti.
“Non siamo i comitati e le associazioni del “no” come alcuni politici, in maniera superficiale, ci hanno etichettati - sottolineano i membri del comitato -. Non è questione di dire “no” a tutto, ma di dire “basta” allo sperpero di territorio, al restringimento degli habitat naturali, alla distruzione di quella che è la casa nostra e degli altri esseri viventi.”
“Basta” dunque con la “logica di estrattivismo e predazione delle risorse” a favore invece dello sviluppo di buone pratiche “per il governo della risorsa idrica e l’innovazione delle pratiche agricole”.
“Proporremo a metà settembre un evento pubblico al quale inviteremo alcuni studiosi con cui siamo in contatto - annuncia il comitato -. Contiamo sulla possibilità che i pareri di chi conosce i luoghi e ci abita ci permettano un giudizio più approfondito e articolato di come pervenire a soluzioni basate sulla natura piuttosto che su interventi ingegneristici così impattanti.”
Postilla conclusiva.
Gli appunti del mio bloc notes riguardanti la conferenza stampa segnalano anche un caso di lapsus freudiano che più freudiano non si può.
Accade quando un collega giornalista chiede ai rappresentanti delle associazioni se il comitato che hanno formato abbia un nome.
Paola Facchinello risponde così:
“Noi siamo il Comitato bassanese contro la diga del Vajont.”
Poi si accorge subito dell’involontaria topica e si corregge:
“Ah no, scusate: contro la diga del Vanoi.”
Interviene in suo supporto Claudio Bizzotto in modalità Settimana Enigmistica:
“Manca una T se no Vanoi xe un anagramma del Vajont.”
Restando in tema enigmistico, quello dell’invaso artificiale che il Veneto vorrebbe imporre alla Provincia Autonoma di Trento rappresenta comunque un gran bel rebus da risolvere.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 aprile
- 13 apr 2025Anno Mariano
- 13 apr 2025Rapid Vienna
- 13 apr 2024Vado al Massimo
- 13 apr 2023Fin che la Marca va
- 13 apr 2023Cristo si è fermato alla RAASM
- 13 apr 2022San Pietrosante
- 13 apr 2022Calenda S.p.A.
- 13 apr 2022Buona la quarta
- 13 apr 2022Tre civette sul rondò
- 13 apr 2022Elementare, Watson
- 13 apr 2021Jesus Christ Superstar
- 13 apr 2021In che senso?
- 13 apr 2019The Show Must Go On
- 13 apr 2019Quello che ci Lega
- 13 apr 2018Fin che la barca va
- 13 apr 2017Asparagi (e non solo) al Museo
- 13 apr 2015Apriti Sesamo
- 13 apr 2015Questione di Housing
- 13 apr 2015Concerto per orchestra
- 13 apr 2014Il grande giorno di Dario III°
- 13 apr 2012Progetto Karizia: Morena Martini all'attacco
- 13 apr 2012Cassola. Lega Nord: “Amministrazione Pasinato incapace di rappresentare i cittadini”
- 13 apr 2012Il Comune di Rosà: “Bilancio di fine mandato nel rispetto della legge”
- 13 apr 2012Si Cambia con Romano Libera: “Superstrada Valsugana, Romano non è in vendita”
- 13 apr 2012Ros@' 2012: “A Rosà una campagna elettorale viziata”
- 13 apr 2011Bambini, c'è la maestra Elena
- 13 apr 2011Con gli “sparasi” tra i capelli
- 13 apr 2010Giorgione, chiusura-boom. E Barroso, tra le proteste, “blinda” la mostra
- 13 apr 2010Dante Superstar
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.852 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.253 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 9.829 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.238 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.377 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.953 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.058 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.266 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.227 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.552 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.298 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.632 volte
