Ultimora
26 Feb 2026 07:57
Monossido di carbonio in un appartamento, un morto e un intossicato
25 Feb 2026 19:11
Olimpiadi, la legacy sul territorio per un'industria della conoscenza
25 Feb 2026 16:28
I giovani vicentini ambasciatori della sicurezza stradale con video
25 Feb 2026 15:32
Biennale d'Arte 2026, 'In Minor Keys' studia la connessione spirituale
26 Feb 2026 07:57
PRIME PAGINE | Scontro sulla riforma tra Conte e Nordio. Il leader M5S: ''Giustizia addomesticata''
26 Feb 2026 01:51
Sanremo 2026, la seconda serata. Al top Tommaso Paradiso, Lda-Aka 7even, Nayt, Fedez-Masini, Ermal M
26 Feb 2026 01:31
Sanremo, i top e i flop della seconda serata
26 Feb 2026 07:05
Attacco aereo sull'Ucraina con missili e droni, un morto e otto feriti
Redazione
Bassanonet.it
Special report
Va noi no
Cinque associazioni bassanesi si uniscono in comitato contro il progetto del bacino e della diga del Vanoi che interessa anche i Comuni a valle come Bassano. “Basta allo sperpero del territorio e alla logica di predazione delle risorse”
Pubblicato il 10-08-2024
Visto 7.988 volte
Questa è la storia della Valle del Vanoi alias Val Cortella in Trentino, ambiente di boschi e di prativi che attorniano il corso del torrente Vanoi, dove manca solo Heidi con le caprette che le fanno ciao.
In questa zona di Provincia Autonoma, con un’appendice che raggiunge il Feltrino bellunese, la Regione Veneto per il tramite del Ministeri delle Infrastrutture e delle Politiche Agricole e Forestali intende realizzare un lago artificiale, sbarrato da una diga di altezza complessiva di 123,97 metri dal basamento a valle.
Lo scopo è quello di ricavare una riserva d’acqua perenne in grado di risolvere il problema dei sempre più frequenti periodi di siccità nel bacino di pianura tra le province di Vicenza e Padova, a beneficio dell’economia agricola.
I rappresentanti del Comitato bassanese contro la diga del Vanoi (foto Alessandro Tich)
Stiamo parlando di una sorta di “Superstrada Pedemontana idrica”.
Le acque del torrente Vanoi, che verrebbero contenute nel grande invaso artificiale e rilasciate in caso di siccità a valle, confluiscono infatti nel torrente Cismon che a sua volta sbocca nel Brenta.
Con la realizzazione del progetto la Val Cortella verrebbe invasa da un serbatoio idrico lungo 4 chilometri e mezzo, di cui 4 in territorio trentino, da Lamon nel Bellunese a Canal San Bovo, per una superficie valutata in 1,2 chilometri quadrati e una capacità di 33 milioni di metri cubi d’acqua.
L’idea di erigere una diga sul Vanoi aleggia sui territori da almeno un secolo: nei vari decenni e a più riprese è stata valutata ma poi sempre scartata dalle autorità competenti dell’epoca a causa dei reali pericoli idrogeologici nell’area interessata.
Ora però si è passati dalle intenzioni ai fatti.
La Regione Veneto ha inserito il bacino del Vanoi nel Piano degli interventi per fronteggiare l’emergenza idrica, ha richiesto al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali un finanziamento di 150 milioni di euro a copertura dell’intervento e ha affidato la progettazione del complesso della diga al Consorzio di Bonifica Brenta di Cittadella.
Il Consorzio di Bonifica, a sua volta, ha affidato a un Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (composto da Lombardi Ingegneria Srl di Milano, capogruppo mandataria; Technital Spa di Verona, mandante e Lombardi SA Ingegneri Consulenti di Giubiasco, Svizzera, mandante) la redazione del DOCFAP, lo Studio di Fattibilità delle Alternative Progettuali, relativo al “Serbatoio del Vanoi - Realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi a tutela dell’irrigazione nel comprensorio del Consorzio Bonifica Brenta”.
Nel frattempo, lo scorso 2 luglio si è conclusa la fase di consultazione preliminare del dibattito pubblico sul progetto, previsto dalla legge e obbligatorio perché la diga supererebbe i 30 metri di altezza, nel quale il Consorzio di Bonifica ha condiviso il DOCFAP con 143 enti e soggetti potenzialmente portatori di interesse.
Superata la pausa di agosto, sarà avviata l’azione di dibattito pubblico vero e proprio, con vari incontri organizzati in presenza e online, ma comunque rivolti ai soli “enti e soggetti interessati”, nei quali sarà possibile presentare proposte e osservazioni.
E tra i portatori di interesse accreditati alla fase di consultazione preliminare e di dibattito pubblico c’è anche il neo costituito comitato di associazioni del Bassanese contrarie al progetto della diga del Vanoi.
Associazione Acqua Bene Comune Vicenza; A.RI.A bassanese, Associazione bassanese per il Rispetto Ambientale; Centro di iniziativa politico culturale Romano Carotti; Consulta per l’Ambiente di Rosà; Italia Nostra, sezione di Bassano del Grappa.
Sono le cinque realtà associative del territorio riunite nella causa comune.
Si presentano in una conferenza stampa convocata in sala Tolio in città con l’intervento per A.RI.A bassanese della presidente Manuela Mocellin, del vicepresidente Claudio Bizzotto e di Eva Gatto; della referente locale di Acqua Bene Comune Vicenza Mariagrazia Parolin; di Paola Facchinello per il direttivo del Centro Romano Carotti; di Bruno Baruchello per il direttivo della sezione di Bassano di Italia Nostra e della vicepresidente della Consulta per l’Ambiente di Rosà Michela Cavallin.
I cinque sodalizi sono stati accreditati al dibattito sul Vanoi separatamente: tuttavia si sono coordinati in comitato per dare maggior peso e massa critica alla loro posizione sulla questione.
“Il consiglio comunale sappia che c’è una voce discorde rispetto all’uniformità di accogliere pedissequamente tutto quello che viene dal governatore Zaia e company”, dichiara nell’occasione Bruno Baruchello.
L’anno scorso il consiglio comunale di Bassano del Grappa ha infatti approvato la mozione a sostegno della realizzazione del bacino del Vanoi, analogamente a tutti gli altri Comuni di pianura del Vicentino e del Padovano lungo l’asta del Brenta.
I Comuni a monte, del Trentino e del Bellunese, hanno invece espresso la loro ferma opposizione ad un progetto “calato sulla testa della popolazione locale senza confronto con il territorio”.
Lo scorso 12 luglio, inoltre, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha trasmesso una diffida al Consorzio di Bonifica Brenta a non dare seguito al progetto.
In sostanza, le associazioni del comitato bassanese, dopo aver preso conoscenza dei documenti sul progetto in quanto accreditate alla consultazione preliminare, ribadiscono il problema all’origine di tutte le preoccupazioni e cioè il rischio idrogeologico della Val Cortella che nella Carta di Sintesi della Pericolosità della Provincia di Trento è classificata a livello P4, ovvero il grado di rischio più elevato.
“Il possibile allagamento dei territori a valle dell’invaso in caso di ipotetico collasso della diga, aggravato anche dalla conseguente probabile tracimazione della diga del Corlo di Arsiè - avvertono -, potrebbe quindi interessare una estesa parte del territorio di Bassano e poi numerose altre zone lungo l’asta fluviale fino a Piazzola sul Brenta.”
Non si tratta di una minaccia fantasy: è quanto infatti prevede nel DOCFAP il documento obbligatorio di simulazione di “Dam break” (“Rottura di diga”) prodotto dagli stessi progettisti.
“Non siamo i comitati e le associazioni del “no” come alcuni politici, in maniera superficiale, ci hanno etichettati - sottolineano i membri del comitato -. Non è questione di dire “no” a tutto, ma di dire “basta” allo sperpero di territorio, al restringimento degli habitat naturali, alla distruzione di quella che è la casa nostra e degli altri esseri viventi.”
“Basta” dunque con la “logica di estrattivismo e predazione delle risorse” a favore invece dello sviluppo di buone pratiche “per il governo della risorsa idrica e l’innovazione delle pratiche agricole”.
“Proporremo a metà settembre un evento pubblico al quale inviteremo alcuni studiosi con cui siamo in contatto - annuncia il comitato -. Contiamo sulla possibilità che i pareri di chi conosce i luoghi e ci abita ci permettano un giudizio più approfondito e articolato di come pervenire a soluzioni basate sulla natura piuttosto che su interventi ingegneristici così impattanti.”
Postilla conclusiva.
Gli appunti del mio bloc notes riguardanti la conferenza stampa segnalano anche un caso di lapsus freudiano che più freudiano non si può.
Accade quando un collega giornalista chiede ai rappresentanti delle associazioni se il comitato che hanno formato abbia un nome.
Paola Facchinello risponde così:
“Noi siamo il Comitato bassanese contro la diga del Vajont.”
Poi si accorge subito dell’involontaria topica e si corregge:
“Ah no, scusate: contro la diga del Vanoi.”
Interviene in suo supporto Claudio Bizzotto in modalità Settimana Enigmistica:
“Manca una T se no Vanoi xe un anagramma del Vajont.”
Restando in tema enigmistico, quello dell’invaso artificiale che il Veneto vorrebbe imporre alla Provincia Autonoma di Trento rappresenta comunque un gran bel rebus da risolvere.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 26 febbraio
- 26-02-2025Pop-lizia Locale
- 26-02-2025Luna Moon Amour
- 26-02-2024Sotto il segno dei Gemelli
- 26-02-2024DG La7
- 26-02-2024Eau de Toilette
- 26-02-2024Centro Schei
- 26-02-2024La minaccia Houthi
- 26-02-2023Presa di opposizione
- 26-02-2022L’Esercito e la Maryna
- 26-02-2021Su la testa
- 26-02-2021Ulss, #Si Cambia
- 26-02-2020Il virus della follia
- 26-02-2019Astra del ciel
- 26-02-2018Cento di questi anni
- 26-02-2016Il Ponte dei Sospiri
- 26-02-2015Il cuoco, il biker, il rallysta
- 26-02-2014Il “tosiano” D'Agrò
- 26-02-2014Zaia a Renzi: “Adesso sai tutto di noi”
- 26-02-2013Squilli di tromba
- 26-02-2013ZTL in centro anche di notte
- 26-02-2013Bassano monta in bici
- 26-02-2013Lanzarin: “Il nostro messaggio non è stato capito”
- 26-02-2011La Lega sale sul bus navetta
- 26-02-2011Il raid Tokyo-Campese del giovane Kei
- 26-02-2010Rosà non aderisce alla giornata ecologica
- 26-02-2010Il sogno di Silvia Campaña
- 26-02-2009Nuovi capolavori esposti al Museo Remondini
Più visti
Politica
22-02-2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 12.740 volte
Politica
19-02-2026
Autonomia Veneto: tra Venezia e Roma si apre la fase operativa
Visto 9.759 volte
Attualità
22-02-2026
Un nuovo Tessuto, per festeggiare i cinque anni della Collezione Costenaro
Visto 8.840 volte
Spettacoli
21-02-2026
Una pioggia di applausi per Arturo Brachetti, l'uomo dai mille volti
Visto 7.637 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.433 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.695 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.433 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.308 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.414 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.124 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.466 volte