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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Politica

Metro Goldwyn Mozzo

Il sindaco di Marostica interviene sul caso cineforum. “La presidente del Comitato Biblioteca indotta in errore dai componenti politicizzati del Comitato, per la maggior parte candidati nelle liste di opposizione alle ultime elezioni comunali”

Pubblicato il 05-08-2025
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Risuonano le note della musica trionfale, ruggisce el Leon (ovviamente de San Marco) e compare la scritta: Metro Goldwyn Mozzo.
Il sindaco di Marostica interviene finalmente - e con toni alquanto veementi - sul caso cineforum, a cinque giorni ormai dalla clamorosa notizia delle dimissioni del Comitato della Biblioteca Civica, per protesta contro la decisione dell’amministrazione comunale di bocciare la proposta di programmazione dei film per la rassegna cinematografica estiva e quindi di non dare corso all’iniziativa.
Evidentemente, Matteo Mozzo ha preferito prima chiudere la “pratica Crosara”, quella del presunto arrivo dei migranti che ha scatenato il primo casin di questa animata estate marosticense, con l’accordo di welfare abitativo e sociale messo in atto con la cooperativa Un Segno di Pace, di cui alla conferenza stampa e al mio articolo pubblicato oggi.

Il sindaco di Marostica Matteo Mozzo (foto Alessandro Tich)

E adesso, vista anche la lunghezza del comunicato stampa trasmesso nella serata di oggi in redazione, ha trovato il tempo e il modo di replicare alle polemiche generate dal suo taglio al programma cinematografico della Biblioteca.
Avviso ai naviganti: si tratta di un comunicato molto corposo, un autentico fiume di parole.
Non mi dilungo pertanto ulteriormente con il mio preambolo, riservandomi di commentare le dichiarazioni di Mozzo in un eventuale successivo editoriale.
Ecco dunque di seguito, parole in neretto e parole in corsivo riportate tali e quali, il testo integrale del comunicato stampa del sindaco di Marostica.

COMUNICATO STAMPA

Dichiarazioni del Sindaco Matteo Mozzo

A seguito delle recenti discussioni e polemiche sollevate in merito alla programmazione del cineforum cittadino e alle conseguenti dimissioni di alcuni membri del Comitato della Biblioteca, ritengo doveroso fare chiarezza sulla posizione dell'Amministrazione comunale.

In questi anni, la nostra Amministrazione ha sempre operato con un approccio culturale aperto e liberale, scevro da ogni logica di schieramento politico.
Abbiamo sostenuto e promosso iniziative che potessero arricchire la nostra comunità, nel pieno rispetto del dibattito democratico e del confronto tra idee diverse. Prova ne è il sostegno dato ad eventi che hanno ospitato figure e pensieri non allineati con la maggioranza, in un’ottica di pluralismo e dialogo al quale teniamo particolarmente.

È con questo spirito di servizio che abbiamo sempre gestito le attività culturali della città, e così continueremo a fare. Tuttavia, quanto accaduto in questi giorni ha assunto una connotazione inattesa e, a nostro avviso, profondamente strumentale. Mi riferisco alle affermazioni fuorvianti e alle accuse di censura avanzate anche da alcuni esponenti e candidati del centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali.
Queste dichiarazioni, spesso basate su ricostruzioni errate e senza un’adeguata verifica dei fatti, sembrano mirare più a un facile consenso elettorale che a un reale interesse per la questione.

Per fare luce su quanto realmente accaduto, desidero ora esporre i fatti in modo puntuale e oggettivo.
• In data 26 giugno 2025, dopo la proposta di tre titoli da parte del Comitato, l'Amministrazione chiedeva che nel palinsesto del cineforum non fossero inclusi temi di carattere prettamente politico. Contestualmente, si invitava il comitato a proporre un numero maggiore di titoli, lasciando loro piena libertà e autonomia nella scelta. L'intento era quello di creare una rassegna capace di coinvolgere un pubblico il più ampio ed eterogeneo possibile.
• In data 17 luglio 2025, l'Amministrazione apprendeva che l'indicazione precedente era stata disattesa senza alcuna giustificazione. Il Comitato si era limitato a riproporre i medesimi titoli già presentati in precedenza, offrendo solo due alternative per una delle tre pellicole.
Questo comportamento, che denotava la mancata volontà di collaborare ed
esplorare nuove proposte e di aderire allo spirito di un cineforum inclusivo, ha portato l'Amministrazione a ritenere inopportuno proseguire con la rassegna in quella forma
.

La situazione ha subito una brusca accelerazione a seguito della riunione del Comitato del 28 luglio 2025.
Prima ancora che si potesse dare seguito alla proposta della consigliera di maggioranza Daniela Bergamo di organizzare un incontro chiarificatore con il Sindaco, alcuni membri del Comitato hanno rassegnato le proprie dimissioni dandone ampia pubblicità attraverso i social e dichiarazioni alla stampa accusando l'Amministrazione di censura.

Questo scenario ha fornito il pretesto a vari candidati del centrosinistra per le prossime elezioni regionali di lanciare accuse infondate e attacchi mediatici, contribuendo a diffondere una narrativa distorta, violando di fatto i principi democratici di cui si fanno portatori.
Un atteggiamento che dimostra una chiara strumentalizzazione politica a fini elettorali.

In questo contesto, l'Amministrazione comunale ribadisce la propria stima e il proprio apprezzamento nei confronti della Presidente del Comitato, che riteniamo possa essere stata involontariamente indotta in errore da altri componenti politicizzati del Comitato. Non sfugge, infatti, che la maggior parte di questi ultimi fosse candidata nelle liste di opposizione alle ultime elezioni comunali, un fatto che solleva seri interrogativi sulla buona fede e imparzialità delle loro azioni.

Siamo convinti che il rispetto per i principi democratici si dimostri con i fatti e non solo a parole. Per questo, preferiamo concentrarci sulla realizzazione di progetti concreti per la nostra città, che si sta arricchendo grazie alla collaborazione con tutte le realtà del territorio. Mi riferisco al completamento del Politeama, il nuovo teatro cittadino che abbiamo finalmente completato dopo oltre vent'anni di attesa; la realizzazione del Museo Internazionale degli Scacchi, al recupero del bunker antiaereo con il suo futuro museo storico, o il nuovo accesso al sito monumentale-paesaggistico del Camminamento di Ronda, all'interno della Torre di Porta Breganze, con spazi espositivi per mostre tematiche temporanee.

Invito tutti a partecipare di più, vista la comunicazione massiva dell’Ente, ed essere più presenti alle tante iniziative culturali che l'Amministrazione organizza e sostiene anche nell'ambito della Consulta delle Associazioni, una delle più grandi fortune della nostra città.

Infine, colgo l'occasione per confermare che, come proposto dalla consigliera Bergamo, organizzerò un incontro per discutere serenamente della questione con l'ex presidente, non appena saranno risolte alcune urgenze dell'Ente.

Visto, oltremodo, le continue accuse ripetute di censura (che respingo), intendo rendere edotta la cittadinanza di cosa prevede il regolamento comunale ereditato dalla mia amministrazione.
Cito testualmente:
Ai sensi della L.R. 50/84 il Comune costituisce il Comitato della Biblioteca. Esso, nel rispetto del Regolamento degli uffici e dei servizi, COLLABORA con l'Amministrazione comunale nella definizione degli indirizzi e dei programmi culturali della Biblioteca.”

E ancora:
Della convocazione deve essere data notizia al Sindaco ed all'assessore delegato alla cultura ed alla biblioteca, che hanno facoltà di partecipare alla riunione allo scopo di assicurare il necessario raccordo e coordinamento con gli indirizzi e gli obiettivi di politica culturale espressi dall'Amministrazione comunale.”

Prendo atto delle dimissioni dei componenti, anche se, in realtà, i due componenti consultivi il signor Morello Alessandro e il signor Bertolin Francesco non hanno ancora protocollato all’Ente ufficialmente le dimissioni, cosa che, per onestà intellettuale, immagino faranno, visto quanto appreso e abbondantemente scritto a mezzo stampa e perciò immagino non faranno parte del prossimo comitato.

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