Partita Scacchi
Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2013 20:06
in Attualità | Visto 3.056 volte
 

Il “caso” Balasso

L'attore, su facebook, parla del suo “no” all'invito ad aderire a una manifestazione a Bassano. “Usare un comico per attirar gente alla propria causa non è dissimile dal ragionamento del potere che usa l'informazione per orientare le masse”

Il “caso” Balasso

Natalino Balasso durante l'Aperitivo teatrale di Operaestate Festival al Castello degli Ezzelini a Bassano (foto Alessandro Tich)

Una delle cose interessanti di chi fa il mio lavoro, e cioè quello di riportare i fatti e anche - spesso e volentieri - di commentarli, è che molte volte si sa dove si parte ma non si sa dove si arriva. Soprattutto sul web.
Un caso emblematico di questo strano destino dell'informazione on line è l'articolo (“Il grande Balasso”) dedicato allo spettacolo di Natalino Balasso, andato in scena giovedì sera al Castello degli Ezzelini nell'ambito del cartellone di Operaestate Festival Veneto.
Un reportage nel quale ho concentrato la mia attenzione sulle grandi capacità di “affabulatore” dell'attore comico di Porto Tolle, che in quasi due ore e mezza di incalzante ed esilarante monologo ha conquistato a pieni voti il pubblico da sold out accorso a Bassano del Grappa per vederlo ed applaudirlo.
Poi, però, la percezione comunicativa sull'appuntamento di spettacolo e sul “personaggio” Balasso ha preso una piega diversa.
Ad arricchire di argomenti “imprevisti” il resoconto della serata con il mattatore rodigino, la discussione sorta nello spazio dei commenti all'articolo, dopo che un utente di Bassanonet ha criticato l'attore - che nell'intervista all'Aperitivo teatrale che ha preceduto lo spettacolo aveva affrontato diversi temi impegnativi, dalla religione alla cultura e dalla satira alle “catene” imposte dalla pubblicità - in termini molto critici.
“È un lavoro, il suo .. - ha scritto il nostro utente piergiorgio -. Prestigiatore di parole per fini economici. Tutto lecito, più che lecito, professionale. Ma non passi il messaggio che sia davvero interessato ai problemi che lo circondano; anzi, se ne frega altamente. Prendere posizione non porta schei, vero Balasso?”.
All'origine della polemica - come ho poi spiegato io in un post della discussione -, un episodio accaduto al termine dell'Aperitivo teatrale quando Balasso, avvicinato da un gruppo di persone, è stato invitato dalle stesse a partecipare a una manifestazione contro la Superstrada.
“Non partecipo a nessuna manifestazione - ha risposto l'attore, a poca distanza da chi vi scrive -. Sono sempre in giro per lavoro, e quando non lavoro sto a casa mia.”
Per il resto degli interventi scaturiti da questo episodio, vi rimando alla discussione correlata a quell'articolo.
L'aspetto nuovo e significativo della vicenda è che oggi lo stesso Balasso ha ritenuto di intervenire sulla sua pagina facebook a riguardo del fatto accaduto a Bassano, sul quale sta montando un vero e proprio “caso”.
“Ricevo mail indignate di gente che a Bassano mi ha chiesto di partecipare a una manifestazione contro la pedemontana - scrive l'attore e autore teatrale sul social network -. Io ho risposto seccamente che non avrei partecipato, perché so che avrei anche potuto dire mi spiace sono impegnato, ma preferisco essere sincero: non VOGLIO profittare di una manifestazione per accattivarmi le simpatie del pubblico senza conoscere la situazione, per puro spirito di apparizione e di antagonismo a priori.”
“Ma la ragione è un'altra, l'ho detto in tutte le salse e lo ripeto - prosegue Balasso -. Tutto ciò è contrario a ciò che io ritengo debba essere un cittadino cosciente. Non c'è nessuna differenza tra Celentano che mi dice di non votare Berlusconi e Iva Zanicchi che mi dice di votarlo, fanno parte dello stesso ragionamento malato: lo spettacolo del vivere civile. Usare un comico di grido per attirar gente alla propria causa non è dissimile dal ragionamento del potere che usa l'informazione per orientare le masse. Perché il problema sono proprio quelle masse le quali bovinamente voltano la testa solo se attirate da un megafono ma che il giorno dopo tornano a mangiare la corruzione di sempre. Il mio impegno, nel poco tempo che mi lascia a disposizione il mio lavoro, preferisco profonderlo nello scrivere queste righe e vedere se qualcuno si sveglia.”
“Per qual motivo - continua il comico - dovrei andare in Val di Susa, in un territorio che mi è sconosciuto a predicar cosa bisognerebbe fare, con tutta la simpatia che posso avere per chi dedica il proprio tempo a quella protesta?
Il fatto è che molta gente pensa che questo sia un atto dovuto. Dovuto a cosa? Perché? È lo stesso motivo per cui non mi vedrete sostenere una campagna per un partito politico (e potete immaginare in quanti me lo chiedono, tutti convinti che io, che già passo a casa mia 10 giorni l'anno, abbia 30 ore al giorno a disposizione), e non mi vedrete sostenere un candidato anche se lo conosco.
Dopo anni che rompo le balle a tutti dicendo che ognuno deve pensare con la sua testa, ci manca solo che mi occupi di persuasione occulta!”.
L'intervento su facebook di Natalino Balasso (www.facebook.com/natalino.balasso/posts/561018347288625) sta suscitando una fila di reazioni sul social network, in gran parte d'accordo con lui.
Ed ecco che, senza neanche volerlo, un piccolo incidente di percorso avvenuto sul belvedere del Castello degli Ezzelini sta suscitando una grande e partecipata discussione su un tema che - in questa Italia che non finisce mai di sorprenderci - è ormai diventato di emergente attualità, e non da oggi: e cioè l'opportunità di affidare ai comici, e al loro potere di farsi ascoltare dalle masse, le battaglie sociali del nostro Paese.
Ma guarda un po': all'Aperitivo teatrale con Balasso, causa i tempi stretti che avevo giovedì sera, quasi quasi non ci volevo andare. Che cosa mi sarei perso...
Pubblicato da lupo il 10 ago 2013 21:03 | Segnala abuso
EbbravoAlessandro,per fortuna che non te lo sei peso! notraforograppa.files.wordpress.com/2013/06/balasso.jpg
Pubblicato da ele71 il 10 ago 2013 21:15 | Segnala abuso
Direttore lei è sempre sul pezzo, al momento giusto al posto giusto ;-) si è perso solo qualcosina la frase era "o lavoro oppure mi sto a casa mia capio!" seguita poi da un bel "continuate a votare PD!"...e sull'allontanarsi aggiusta il tiro e aggiunge "o PDL e affini"...ahi ahi questa ulteriore uscita ha il sapore di una bella arrampicata sugli specchi nulla di più, lui ha deciso che è un comico di grido e che è migliore, peccato che poi voglia salvare sempre lo stesso popolo bovino, intanto si accontenta di mungerlo.
Pubblicato da donchisciotte il 10 ago 2013 23:44 | Segnala abuso
Perchè rinfacciarlo solo a Balasso? Qualcuno ha chiesto l'endorsment a Sharon Stone quando è passata per Bassano? E tutti gli artisti che si esibiscono ad operaestate, anche a loro è stato chiesto di esprimersi? O è solo un obbligo per i comici?
Pubblicato da piergiorgio il 11 ago 2013 00:21 | Segnala abuso
Ma scusate, non discuto sul merito ma sull'esposizione del "no". È stato un mix di arroganza supponenza strafottenza fancazzismo; e poi leggo quelka sua replica, moralista nel midollo, e tutti quei post di solidarietà di gente che non ha il minimo interesse di sapere come somo andate le cose, e ripenso al concetto: fa proprio comodo spegnere il pensiero e delegarlo ad altri! Tanto parlano loro per noi, ci fanno ridere, ci fanno piangere dal ridere, e urlano le cose che vorremmo urlare noi. E poi gli scriviamo sotto "eroe", "massima stima", "non ho mai letto nulla del genere". Ma dico, è Natalino Balasso da Porto Tolle, non Woody Allen.
Pubblicato da ele71 il 11 ago 2013 07:37 | Segnala abuso
@donchisciotte ti piace "accavallare" facile le cose...cmq chi ti dice che non l'abbiano fatto, ricorda anche che non tutti gli artisti passano da OperaEstate, suvvia Natalino ha semplicemente detto NO in malo modo...comunque c'è un aggiornamento in bacheca e lo stesso Natalino forse accortosi di aver esagerato recupera scrivendo... "chi mi ha invitato a quella manifestazione non vuole imbrogliare nessuno ma porta avanti una causa molto condivisibile e, mi sembra, anche con passione. Qui non è in discussione la buona fede di quelle persone" Chi ha orecchie per intendere in tenda gli altri in roulotte...no suvvia altro esempio, che non mi venga assoggettata a nuova costruzione. @piergiorgio vuoi vedere che alla fine ci va pure a quell'evento dopo tutto questo Ambaradan, ho sentito che oltre ai panini onti servono anche i woody...ahahahah
Pubblicato da mediocre il 11 ago 2013 12:00 | Segnala abuso
Questa cazzo di pretesa che qualcuno, perché portatore di visibilità, si preoccupi e occupi del nostro destino. La polemica è una tempesta in bicchiere di urina.
Pubblicato da piergiorgio il 11 ago 2013 13:40 | Segnala abuso
Che classe!
Pubblicato da mediocre il 11 ago 2013 19:03 | Segnala abuso
Non è acqua, la classe, si informi.
Pubblicato da piergiorgio il 11 ago 2013 19:16 | Segnala abuso
E che profondità!
Pubblicato da lupo il 11 ago 2013 19:53 | Segnala abuso
Mi ero preparato un commento,devo però inventarne uno di nuovo.Vedo che qualcuno vuole sostituire Balasso da Porto Tolle alla manifestazione.Credo,anzi mi impegno a contattare gli organizzatori per scritturare il nostro seppur mediocre commentatore.Detto questo,io condivido il Balasso pensiero,il suo ragionamento non fà una piega,la forma forse poteva essere diversa,ma ci voleva una sferzata per far (forse-spero) ragionare sui testimonial.Tutti pensiamo che ci sia o ci debba essere un qualcuno che sia al di sopra di altri ,che porti per noi la bandiera,davanti a noi.Forse questo è il male del nostro paese,milioni di Balasso da Porto Tolle,pochi o nessuno che si prenda la briga di portare la bandiera,la bandiera è pesante,sei sempre in prima fila,tutti ti vedono e son li,pronti con i sassi in tasca.Magari un ragionamento diverso si può fare.Noi testimonial di noi stessi,rifiutare prima di tutto i comici ,non c'è niente da ridere sul Grappa,siamo un popolo maturo se vogliamo,quindi possiamo fare da soli e tutti insieme testimonial delle nostre esperienze della nostra storia,che nessuno come noi conosce,possiamo affrontare non una ma cento manifestazioni. E grazie a lui notraforograppa.files.wordpress.com/2013/06/balasso.jpg forse si comincerà a ragionar diversamente !
Pubblicato da massimofollesa il 12 ago 2013 13:58 | Segnala abuso
Entriamo nel merito della discussione solo per sottolineare che quando l'articolo parla di superstrada non può riferirsi ad atti svolti dal Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa in relazione alla Superstrada Pedemontana Veneta. Abbiamo sempre inteso fondamentale tenersi alla larga da strumentalizzazioni sia nei nostri confronti sia nei confronti di altri. Non sempre questo è avvenuto soprattutto al di fuori dei comitati ma anche nei confronti di chi ha ruoli emergenti nella pubblica opinione. Solidarizziamo con Balasso poichè auspichiamo un confronto sul piano delle idee e della costruzione delle alternative basata su fatti e azioni concrete ma suffragate da studi, analisi e approfondimenti non di grido , e prive di una reale presa di coscienza. Per questo rispettiamo presa di posizione di Balasso con cui solidarizziamo. Massimo Follesa Matilde Cortese Elvio Gatto Portavoce CoVePA
Pubblicato da ele71 il 12 ago 2013 18:55 | Segnala abuso
Ma guarda un pò chi spunta, pareva strano che non arrivasse il duo... in queste occasioni o spunta Celotto o il Covepa, Celotto è già impegnato, quindi tocca al Covepa saltare sulla tavola e cavalcare l'onda. Attento Natalino, loro non hanno colpe sono solo alternativi e solidali e non strumentalizzano. A Rovigo pare srva un'arteria di collegamento alla pedemontana, Natalino se vuoi raggiungere casa più in fretta, che aspetti il Covepa ti aspetta, alza la cornetta.
Pubblicato da massimofollesa il 12 ago 2013 19:58 | Segnala abuso
Pubblicato da ele71 il 12 ago 2013 20:58 | Segnala abuso
Un testo di facile comprensione e sicuramente molto alternativo che dire...de gustibus non disputandum est

Ultimora

Il 15 agosto:

Editoriali

Tronco ferroviario

Tronco ferroviario

Alessandro Tich | 96 giorni fa

Il "Tich" nervoso Quando, per non piangere, non ci resta ogni tanto che ridere

Più visti