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Il presidente mandamentale di Confartigianato Sandro Venzo sull'Imposta Unica Comunale approvata dal consiglio comunale di Bassano: “Soddisfazione per le scelte in merito a IMU e TASI”

Pubblicato il 10 ago 2014
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I love IUC. La nuova e onnicomprensiva Imposta Unica Comunale (IUC) che riunisce in un'unica voce la TASI (Tassa sui servizi indivisibili), l'IMU (Imposta municipale unica) e la TARI (Tassa sui rifiuti), istituita dalla legge finanziaria del governo Letta e approvata dal consiglio comunale di Bassano del Grappa lo scorso 31 luglio ha generato mugugni e malumori, ma c'è anche il partito dei contenti.
A rappresentarlo, su tutti, è il presidente mandamentale di Confartigianato Bassano Sandro Venzo che seppur dato - secondo rumors di corridoio - molto vicino all'area di centrodestra esprime “soddisfazione per le scelte in merito a IMU e TASI” ad opera dell'Amministrazione Poletto.
E, dal suo punto di vista, ne ha ben donde: per quanto riguarda le imprese, infatti, l'aliquota IMU per i capannoni resterà inalterata rispetto all'anno scorso se i proprietari esercitano l'attività all'interno degli stessi. In più, i fabbricati per attività produttive e i laboratori per arti e mestieri rientrano tra le categorie esentate dal Comune di Bassano dal pagamento della TASI.

Il presidente mandamentale di Confartigianato Bassano Sandro Venzo (foto: archivio Bassanonet)

Secondo Venzo, il provvedimento è in linea con quanto espresso in una lettera da lui trasmessa al sindaco nelle scorse settimane, nella quale il presidente di categoria ricordava come “l’immobile dell’impresa artigiana è a supporto dell’azienda stessa è utile all’equilibrio ed alla coesione dell’azienda, fondamentale strumento per la produzione di lavoro, sviluppo e valore sociale: non può quindi essere penalizzato.”
“Nelle attuali condizioni di recessione e di disoccupazione - aveva scritto ancora al sindaco il presidente degli artigiani - siamo convinti che applicare le aliquote IMU e TASI massime previste dalle normative sui fabbricati ad uso strumentale per l’impresa sia una scelta economicamente e socialmente non condivisibile. É per questo che chiediamo con fermezza l’applicazione di una aliquota ridotta per quegli immobili produttivi che costituiscono bene strumentale, al pari di un macchinario, e che sono utilizzati direttamente dall’imprenditore.”
Il presidente Venzo, come informa un comunicato del Mandamento di Bassano di Confartigianato, “ha accolto quindi con soddisfazione quanto riscontrato nel sito del Comune di Bassano del Grappa, ovvero che per gli edifici di proprietà dell’imprenditore, e da lui utilizzati direttamente, non ci sarà aumento dell’aliquota IMU e l’immobile sarà esentato dalla TASI.”
“Trattasi di laboratori di arti e mestieri, opifici, fabbricati per attività industriali, negozi - conclude la nota categoriale -. Non resta che attendere la delibera comunale per eventuali considerazioni conclusive.”

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