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Caos Pedemontano
Sorpresa: ieri scadeva il termine per le osservazioni alla VIA del tratto Breganze-Marostica della SPV. Ma il CoVePA denuncia: “I termini per le osservazioni non sono stati mai aperti”. La conferma dal Ministero: "Documentazione incompleta"
Pubblicato il 09 ott 2012
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Superstrada Pedemontana Veneta: in corsia di sorpasso corre il caos.
Domani sera - come scriviamo in un altro articolo - è annunciato l'incontro pubblico all'Auditorium Vivaldi di San Giuseppe di Cassola, promosso dal Comitato di Cassola e Rossano, sul tema “SPV e Nuova Valsugana”.
Nel corso della serata, come specificato dal programma, saranno presentate le osservazioni alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del tratto Breganze-Marostica della Pedemontana, con relativa viabilità complementare.
Lavori in corso sulla SPV. Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet
Ma intanto apprendiamo da un comunicato del CoVePA (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa), a firma dei portavoce Massimo Follesa e Francesco Celotto, che i termini per le osservazioni VIA alle due varianti di Breganze e di Riese della SPV in realtà “non sono stati mai aperti”.
SPV: qui CoVePA
“Ieri lunedì 8 ottobre 2012 si sarebbero conclusi i termini di presentazione delle osservazioni alle Varianti per la SPV nei lotti riguardanti Breganze e Riese Pio X° - afferma il Coordinamento dei comitati -. Ciò non trova riscontro in quanto ha dichiarato il dott. Carlo Digianfrancesco della Direzione per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente che abbiamo interpellato per verificare la procedura presso il dicastero. A sua detta, nella telefonata intercorsa ieri pomeriggio, ci ha fatto presente che la documentazione delle varianti alla SPV sarebbe incompleta e da integrare da parte del redattore e che non si è ancora potuto procedere alla sua pubblicazione nel sito, infatti delle varianti non ve ne è alcuna traccia. Questo è un atto fondamentale poiché solo da quel momento si può dare corso alla presentazione alle osservazioni alla SPV. Si tratta di fatto di estrema gravità che ci fa dire che i termini per le osservazioni alla SPV non si sono mai aperti e che nuove e più dettagliate osservazioni possono essere presentate direttamente al ministero in oggetto. Abbiamo formalizzato questa nostra conversazione con una richiesta tramite posta elettronica certificata che alleghiamo."
“Si tratta evidentemente - dichiara ancora il CoVePA - di una forzatura da parte dell'assessore alla Viabilità della Regione Veneto Renato Chisso, del commissario ing. Vernizzi e del responsabile unico del procedimento ing. Fasiol, con la complicità dei numerosi sindaci senzienti che si sono accodati quali ancelle anelanti. Con loro e con tutte le altre noi non saremo mai indulgenti, in quanto il progetto è un ulteriore inganno verso i cittadini.”
“Denunciamo le spregiudicate e arbitrarie decisioni del commissario straordinario - scrivono ancora Follesa e Celotto - in quanto ha millantato un progetto pronto per la costruzione e l'esecuzione ma è ancora incompleto e insufficiente visto la mancanza di pubblicazione da parte della massima autorità ambientale. A poco valgono le giustificazioni, siamo con l'opera in costruzione sulla base di un cavillo tecnico-giuridico della sospensione immotivata di due sentenze del TAR Lazio e del rinvio di una terza senza sufficienti motivazioni, che non è ancora stata eseguita una sufficiente valutazione di impatto ambientale e nemmeno la verifica di ottemperanza a quella del preliminare e alle prescrizioni CIPE.”
Ancora il Coordinamento pone la necessità di “una seria Valutazione Ambientale sui pericoli generati dall'attraversamento della falda tra il torrente Igna e il territorio a nord del Comune di Villaverla e dall'attraversamento della discarica di Cassola per rifiuti industriali speciali”.
Sempre secondo il CoVePA “è dunque necessario fermare i cantieri” e “è evidente che le insipienze del progetto SPV sono ormai emerse e si articolano sul piano della violazione della procedura, del danno ambientale e del danno erariale.”
SPV: qui Cassola
L'“inghippo pedemontano” viene confermato, con un'altra nota trasmessa ieri in tarda serata in redazione, dall'ing. Giampaolo Bergamin, il consulente che domani sera, all'incontro di San Giuseppe di Cassola, presenterà le osservazioni al tratto Breganze - Marostica della SPV.
“Il Ministero dell'Ambiente - conferma Bergamin - non dispone ancora della documentazione completa e delle integrazioni richieste, per cui il termine odierno verrà traslato minimo di 2 mesi. Non si capiva infatti perché sul sito VIA nazionale mancasse la SPV, posizione obbligatoria per legge. Pareva un problema informatico, ma andando a fondo si è avuta conferma di quanto sopra. I soliti pasticci, le solite scorciatoie insomma, nulla di nuovo: a distanza di 10 anni, la storia si ripete. La documentazione non è completa e il Ministero è in attesa delle integrazioni e fino ad allora non può far decorrere i 60 gg previsti dalla normativa. Per cui altre e più circostanziate osservazioni possono essere tranquillamente istruite e meglio dettagliate."
“Vogliono mettere un elefante dentro una cristalleria, ma anche la povera bestia si sta ribellando - commenta ironicamente Bergamin -. Nella città diffusa pedemontana si entra con strutture leggere, agili, flessibili, non con tubi chiusi che mal si adattano al territorio e non rendono quel servizio che era strategico per le aziende e i residenti: in pratica quello che ha stabilito l'esercizio dell'opzione superstradale. La legge istitutiva parla chiaro: massimo riuso dei sedimi esistenti, parametri superstradali, esazioni con ridotti svincoli a sistema elettronico o bollino/vignetta, servizio al territorio, riutilizzo dei corridoi già individuati dai PRG ecc.: esattamente l'esatto contrario di quel che si è progettato.”
Post Scriptum - Come confermano sia il CoVePA che Bergamin, ieri (8 ottobre) scadeva il termine originario per la presentazione al Ministero delle osservazioni alla VIA della tratta di Breganze della SPV.
Ma il volantino di invito all'incontro pubblico di domani a San Giuseppe di Cassola afferma invece che “fino a venerdì 12 c.m. è possibile presentare, per questa tratta, osservazioni ai competenti Ministeri.”
Da qui la convocazione in data 10 ottobre dell'assemblea, in occasione della quale “chi vorrà potrà sottoscrivere le osservazioni da inviare ai competenti Ministeri.”
Il rinvio dell'intera procedura - a seguito di quanto scritto sopra - ha azzerato il problema, ma non possiamo non notare la discrepanza tra le due indicazioni della data di scadenza: il Caos Pedemontano continua.
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