Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 14-02-2012 18:26
in Attualità | Visto 2.170 volte

Scuola e trasporti: mercoledì di passione

Stop dei mezzi scolastici a Bassano il mercoledì delle Ceneri. Le scuole del comprensorio decidono di non fare vacanza, ma senza comunicarlo alle società di trasporto. L'appello della Provincia agli istituti bassanesi: "Tornate sui vostri passi"

Scuola e trasporti: mercoledì di passione

Mercoledì 22 febbraio niente trasporto pubblico scolastico a Bassano e sull'Altopiano. Per andare a scuola, solo trasporti "fai da te"

“Decliniamo qualsiasi responsabilità per un disagio che non dipende dalla nostra volontà e che ancora una volta, purtroppo, saranno i ragazzi e le loro famiglie a pagare”.
L'affermazione è dell'assessore ai Trasporti della Provincia di Vicenza Cristiano Sandonà ed è riferita dalla decisione della Rete delle Scuole del comprensorio di Bassano e Asiago di “derubricare” a normale giorno di scuola la data di mercoledì 22 febbraio, mercoledì delle Ceneri, prevista invece dal calendario scolastico regionale come giornata di vacanza.
Una disposizione che sarebbe stata decisa senza avvertire preventivamente i servizi di trasporto pubblico scolastico che mercoledì 22 febbraio, pertanto, non saranno attivi.
“Sarà un mercoledì di passione, più che delle Ceneri quello che aspetta gli studenti degli istituti bassanesi e dell'Altopiano la prossima settimana” - commenta un nota dell'Amministrazione provinciale , secondo la quale l'apertura delle scuole “in quella che doveva essere invece la terza ed ultima giornata di vacanza carnascialesca, programmata e prevista nel calendario scolastico in tutta la Regione Veneto, rischia di mandare di traverso frittelle e crostoli proprio per le ripercussioni che avrà.”
Il calendario scolastico della Regione Veneto 2011-2012, alla voce “Vacanze scolastiche” prevede infatti anche il ponte festivo da lunedì 20 a mercoledì 22 febbraio 2012 compresi (Carnevale e mercoledì delle Ceneri).
E' tuttavia data alle scuole “la possibilità di confermare la sospensione dell'attività didattica nella giornata di mercoledì delle Ceneri, oppure sospenderla in altra giornata.”
Ma l'eventuale cambio del calendario festivo può essere effettuato “previo accordo con gli enti erogatori dei servizi”: è il caso dei trasporti scolastici i cui mezzi, in caso di festività scolastica, rimangono in garage.
E proprio qui sta il punto: secondo l'assessore provinciale la decisione delle scuole bassanesi di derogare dal mercoledì festivo è stata presa senza darne preventiva informazione alle società di trasporto scolastico.
“Abbiamo svolto una pronta ricerca sia in Assessorato che in Ftv - precisa Sandonà - ma non abbiamo trovato nessuna comunicazione formale al riguardo arrivata dal comprensorio bassanese.”
“Abbiamo anche provato ad organizzare in extremis un servizio scolastico per mercoledì prossimo - specifica l'amministratore provinciale -, ma è risultato impossibile dal momento che per le aziende del trasporto quella è una data di festa in tutto il Veneto, con tutto ciò che questo significa: compressione delle corse, personale ridotto, ferie.”
“Con tutta la buona volontà - aggiunge l'assessore - richiamare 50 persone in servizio diventa complicato sotto il profilo organizzativo e gestionale, mentre tutta la vicenda rischia di creare un precedente pericoloso. Lo abbiamo fatto presente al dirigente scolastico Gianni Zen, coordinatore per quell'area, avvertendolo pure che così facendo toccherà alle famiglie surrogare il servizio proprio perché non vi sono le condizioni, e non c'è stato dato il tempo per supportare questa scelta sotto il profilo logistico”.
Sandonà invita pertanto le scuole del comprensorio bassanese a ritornare sui propri passi e a riconfermare il mercoledì festivo.
“Molto chiaramente - conclude -, qui non si tratta di mettere il naso nell'autonomia scolastica. Semplicemente si cerca di far capire quali sono le conseguenze. E che far pagare ai cittadini scelte prese da soli, al di fuori del quadro di riferimento generale, diventa poco opportuno anche in riferimento al periodo economico e sociale che stiamo vivendo”.

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