Cronaca

Via col vento

Alla fattoria sociale Conca d'Oro di Bassano la distruzione di una serra, causata da una tromba d'aria, blocca le produzioni agricole precoci. Il presidente Comunello: “Questo episodio ci insegna l'antica legge della precarietà dell'agricoltura"

Pubblicato il 31 gen 2012
Visto 7.229 volte

Pubblicità

“Evidentemente la Befana era molto arrabbiata”. E' l'amara battuta di Fabio Comunello, presidente dell'associazione di promozione sociale Conca d'Oro onlus,
benemerita gemmazione della Fondazione Pirani-Cremona di Bassano del Grappa.
Comunello è l'“anima e cuore” della biofattoria sociale Conca d'Oro di via Rivoltella Bassa, ai confini con Pove e all'imbocco della Vallata, esempio eccellente di struttura pensata e gestita per l'inclusione lavorativa di ragazzi portatori di handicap o in situazione di disagio sociale.

Il presidente di Conca d'Oro onlus Fabio Comunello davanti alla serra distrutta (foto Alessandro Tich)

Una comunità-alloggio, un punto ristorazione, un'area di sosta “solidale” per camperisti e amanti della natura e soprattutto una fattoria che permette agli ospiti di praticare l'agricoltura biologica, trasformare i prodotti coltivati e proporli in vendita diretta al pubblico: Conca d'Oro, assieme ad altre e diversificate iniziative, è tutto questo.
Un lungimirante e concreto esempio di autogestione economica: gli introiti derivanti dall'attività agricola, di ristorazione e di ricettività turistica sono totalmente finalizzati a far camminare la biofattoria sociale e la cooperativa agricola con le proprie gambe.
Con tutti i rischi d'impresa, annessi e connessi.
L'accenno alla Befana è riferito al dirompente evento atmosferico verificatosi nella serata della scorsa Epifania: una tromba d'aria che ha attraversato l'area della Conca e ha completamente distrutto la serra principale della fattoria, lasciando incredibilmente intatte le altre serre vicine.
La serra abbattuta dal vento era adibita alla coltivazione di tutte le verdure precoci: spinaci, insalatine, peperoni, patate, fagiolini. Tutte produzioni bloccate, in attesa del ripristino della struttura.
“La sera del 6 gennaio - ci riferisce Comunello - è passata una piccola tromba d'aria. La serra, che era già stata chiusa a causa delle condizioni del tempo, è stata completamente investita mentre le altre, a pochi metri di distanza, non sono state toccate. Ora siamo in trattative con l'assicurazione per vedere quanto del danno è disposta a coprire.”
La serra divelta, che era stata la prima ad essere collocata nell'area della fattoria sociale, era costata 12mila euro più Iva. Ora, per ricostruirla, il preventivo è di 15mila euro più Iva. A tutto ciò si somma un danno per mancata produzione stimato in più di 3mila euro, più le ore di lavoro impegnate per salvare il salvabile tra sementi e piantine.
“Questo episodio - commenta Comunello - ci insegna l'antica legge della precarietà dell'agricoltura. Questi eventi eccezionali non si possono mettere in preventivo, ma nella gestione complessiva della fattoria non possiamo affidarci solo alle produzioni agricole. Dobbiamo diversificare con altre iniziative e attività non soggette all'imprevedibilità di Madre Natura.”

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 13.080 volte

3
4

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 8.986 volte

6

Politica

13 apr 2026

Crisi a Rossano Veneto, Lorenzo Bisinella rompe il silenzio

Visto 7.183 volte

7

Geopolitica

12 apr 2026

Taiwan, la leader dell’opposizione incontra Xi Jinping

Visto 4.587 volte

9

Associazioni

10 apr 2026

Dieci anni, per Teatris

Visto 3.514 volte

10

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 3.328 volte