Ultimora
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
10 Jul 2026 17:04
Veneto, nasce la task force regionale contro la crisi idrica
10 Jul 2026 15:39
Mostra Cinema di Venezia, pronta la selezione di Orizzonti Corti
10 Jul 2026 15:21
Ciclista 75enne muore travolto da un'autovettura nel Padovano
10 Jul 2026 14:09
Banditi sfondano laboratorio orafo con trattori e rubano gioielli
10 Jul 2026 19:43
Wimbledon: Djokovic battuto, Sinner torna in finale e trova Zverev
10 Jul 2026 19:39
Inferno in Andalusia, almeno 12 morti intrappolati dalle fiamme
10 Jul 2026 19:30
Femminicidio a Loreto, uccide in casa la ex compagna a coltellate
10 Jul 2026 19:20
La morsa del caldo per due settimane, sale l'allerta nelle città
10 Jul 2026 19:16
Ranucci: 'Sconcerto e preoccupazione per la sospensione di Report'
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Ritorno dalla delocalizzazione? Vitec – Manfrotto riporta a Feltre la produzione ad alto valore aggiunto
Il “reshoring” visto da Marco Pezzana (Ceo Vitec) e Giancarlo Corò (Cà Foscari)
Pubblicato il 20 gen 2021
Visto 5.033 volte
Ritorno dalla delocalizzazione per le imprese bassanesi? Una rondine certo non fa primavera, tuttavia il Covid sta accelerando molti processi interni alle aziende e soprattutto sta mettendo in discussione la “lunghezza” delle filiere di produzione, in particolar modo per quelle collocate all’estero. Caso emblematico è quello della Vitec Imaging Solutions, che per i bassanesi si “traduce” in Manfrotto, il marchio che ha fatto sognare migliaia di appassionati di fotografia. Il gruppo Vitec Group PLC ha annunciato in questi giorni il trasferimento della produzione di mezzo milione di volumi di accessori per smartphone dal lontano Far East al sito di Feltre.
L’operazione industriale servirà a rendere l’area, in cui si producono anche Manfrotto e Gitzo, il centro di riferimento del gruppo e ad avviare due nuove linee di produzione nel segmento smartphonography e meccatronica di precisione.
«La nostra cultura produttiva si basa su logiche di “lean” e di automazione che ci hanno permesso di raggiungere un livello di competitività molto elevato, rispetto anche a Paesi a basso costo della manodopera. Le tecnologie digitali ci stanno permettendo di incrementare efficienza e qualità, allo stesso tempo accorciano i tempi di reazione aumentando la nostra flessibilità verso la domanda. Tra l’altro ormai marcatamente orientata all’online e alle esigenze dei principali player dell’eCommerce», spiega Marco Pezzana, Ceo di Vitec Imaging Solutions.
Marco Pezzana (Ceo Vitec Imaging Solutions)
Con questo nuovo progetto, nello specifico, verranno reshored (riportati) a Feltre circa 400.000 volumi di prodotto oggi realizzati in Cina, che andranno ad impegnare a regime circa un 20% della forza lavoro. In gergo economico, il reshoring si può semplicemente tradurre con “ritorno a casa” di una parte della produzione ed è il passo inverso del processo di delocalizzazione. Quel processo che anche molte aziende bassanesi, da metà degli anni Novanta all’incirca, avevano sperimentato per abbattere soprattutto i costi del personale. Mete privilegiate: l’est Europa agli albori (chi non aveva un capannone a Timisoara?), e poi a seguire i Balcani e la Cina con il corollario dei Paesi del Sud Est asiatico.
«La prossimità ai nostri hub distributivi e ai mercati europei ed occidentali ci permette di ridurre il footprint ambientale, che è una delle nostre priorità strategiche. Questo si inserisce in un processo di certificazione ambientale, che va dall’efficienza energetica dei nostri stabilimenti fino agli standard in fase di emissione e rappresenta un asset del nostro valore competitivo». Il gruppo ha in calendario un ulteriore potenziamento della capacità degli stabilimenti di Feltre con il reshoring di categorie di prodotto più innovative, attraverso linee dedicate alla meccatronica e ai supporti per la registrazione audio.
«Questo processo di reshoring che abbiamo avviato sui prodotti a marchio Joby è destinato a continuare, vista la continua crescita del marchio e dei suoi prodotti. I nostri impianti in Italia riescono ad essere molto performanti anche nei confronti dei processi meno avanzati da un punto di vista organizzativo e tecnologico, e che basano fortemente la propria competitività sul basso costo del lavoro. Se a questo si aggiunge che la distribuzione online, che già oggi è la più importante e continua a crescere, richiede a sua volta filiere più corte, lead time e flussi più veloci, è evidente che questo richieda maggiore verticalizzazione. Offrendo una gamma di prodotti di qualità superiore rispetto al segmento low end e all’offerta di molti player del Far East, crediamo che il poter “marchiare” come made in Italy una parte della nostra produzione sia un sigillo di qualità creativa da un lato ma anche di eccellenza e affidabilità». Ci fu un periodo in cui delocalizzare era conveniente anche solo per spostare la produzione di poche centinaia di chilometri, in luoghi ameni per esempio come la Carinzia, regione che sembrava particolarmente incline ad ospitare le nostre ditte in espansione (www.linkiesta.it/2013/08/sono-veneto-e-creo-mille-posti-di-lavoro-in-carinzia/; nel 2013 questo articolo aveva fatto discutere molto su quello che si muoveva nella pancia profonda del Nordest).
«Durante le fasi di lockdown le filiere lunghe non sono sicuramente state un vantaggio, ma oltre a questo nel post-Covid ci si presenta un mondo in cui il canale distributivo online è cresciuto davvero molto. Per servirlo le filiere lunghe non sono sicuramente il metodo ottimale, anche perché la distribuzione online mette a magazzino meno prodotti rispetto al retail fisico. Questo comporta che anche la variabilità della domanda sarà alta e diventerà la normalità dover gestire una grande flessibilità nella risposta», conclude il manager di Vitec Pezzana. Se è cosa nota che molti imprenditori stanno toccando con mano le criticità legate ad una filiera di produzione dislocata in giro per il pianeta, d’altro canto non ci sono ancora dati significativi dal punto di vista scientifico per confermare numericamente questa tendenza.
Qualcosa viene riferito sul tema nell’ultimo Rapporto del Centro Studi di Confindustria 2020 sugli scenari industriali.
Nel dettaglio come osserva Giancarlo Corò, economista della Ca’ Foscari, che sull’argomento sta scrivendo un saggio per un volume dedicato al cambiamento del commercio internazionale, «non risultano ricerche recenti sul reshoring nei nostri distretti. Si tratta tuttavia più di aneddotica che di analisi vere e proprie. Il reshoring non riceverà un grande impulso dal Covid, piuttosto, ci sono oggi condizioni strutturali che spingono in questa direzione, in particolare collegate agli sviluppi delle tecnologie di automazione.
E’ possibile ritenere che il ritorno della produzione non favorirà però la vecchia occupazione manifatturiera, e sarà piuttosto selettivo, nel senso che solo i territori ben dotati di capitale umano e infrastrutture efficienti potranno attrarre questo tipo di investimenti. Dovrebbe anche essere chiaro che il reshoring non è un processo del tutto alternativo alla delocalizzazione (offshoring). Le imprese tendono a mantenere parte della produzione nelle economie emergenti, soprattutto in Asia, in quanto rendono possibile accedere ad una domanda in crescita.
Tale processo è oggi facilitato dall'innovazione digitale.
Questa sì ha ricevuto un impulso straordinario dall'emergenza Covid».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 20.415 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 20.024 volte
Geopolitica
05 lug 2026
Il Giappone rafforza l'asse con l'India in funzione anticinese
Visto 19.490 volte
Politica
05 lug 2026
Scontro totale sulla Giustizia veneta: «I sabotatori del nuovo Tribunale hanno fallito la mobilitazione»
Visto 18.951 volte
Politica
05 lug 2026
Tribunale di Bassano, la Lega al contrattacco: “Altro che tribunalino”
Visto 18.776 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
Visto 18.265 volte
Politica
04 lug 2026
Caso Tribunale, Futuro Nazionale applaude Forza Italia: «Scelta di coraggio per la comunità»
Visto 16.009 volte
Attualità
06 lug 2026
Giustizia, Donazzan firma il pressing sul Tribunale della Pedemontana: "Patto di coalizione, ora i fatti"
Visto 15.011 volte
Imprese
03 lug 2026
Oro alle stelle e crollo dell'export: il governo apre un tavolo tecnico per salvare i distretti orafi
Visto 9.397 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.243 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.821 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.587 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.531 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.504 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.001 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.919 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.723 volte

