Pubblicato il 06-04-2011 06:59
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Farmaci a go-go

Francesco Maggi e Adelisa Maio giovedì 7 aprile portano agli Incontri senza censura della Bassanese la loro inchiesta sulla Casta dei farmaci

Farmaci a go-go

antica farmacia del '500 a Perugia

Giovedì 7 aprile, nella sala Chanel dell’hotel Belvedere, agli Incontri senza censura saranno ospiti due giornalisti investigativi di Adnkronos Salute, Francesco Maggi e Adelisa Maio. Durante la serata sarà presentato il loro ultimo libro La Casta dei farmaci, edito nel 2011 da Newton Compton, e saranno approfonditi i temi dello studio che hanno dedicato al mondo delle multinazionali farmaceutiche in Italia, l'inchiesta è presentata in anteprima per il Veneto. “Un business senza scrupoli, tra scandali e false malattie”, dicono gli autori, e spiegano “Tutti noi teniamo in casa una gran quantità di farmaci. Pillole, bustine, sciroppi, capsule, pomate. Magari stipati in cassetti o in armadietti, in bagno o in cucina. Acquistati per necessità mesi prima, qualcuno ancora da aprire, altri appena iniziati, molti scaduti o prossimi alla data di scadenza, ma ne abbiamo davvero bisogno, o è il raffinato marketing dell’industria del farmaco a farcelo credere, un circuito oleato alla perfezione che fattura nel nostro Paese la cifra di 100 miliardi di euro?”. In Italia la resistenza verso i generici è ancora forte ed esiste una certa forma di sindrome da astinenza dei farmaci da banco, ai quali negli ultimi tempi si sono aggiunti prodotti di ogni tipo dedicati alla linea, all’estetica, alla “prevenzione” dell’invecchiamento in ogni forma umana conoscibile. Certo, ingoiare una pillola è più facile che cambiare il proprio stile di vita, ma la tentazione di imboccare la scorciatoia nasce e cresce non tanto a seguito dei progressi delle scienze farmacologiche, è più spinta dal condizionamento della pubblicità di medicinali, dalla possibilità di acquisto facile offerta dalle parafarmacie e dai discount a portata di mano su internet, dall’ossessione del rimedio miracoloso e forse dalla dimenticanza che la parola “farmaco” che viene dal greco vuol dire sia rimedio sia veleno. Nel 2009 sono state prescritte ben 926 dosi di farmaco al dì ogni mille abitanti, nel 2000 il dato era di 580 dosi giornaliere ogni mille connazionali. In appena dieci anni i consumi di pillole e sciroppi nella Penisola sono quasi raddoppiati e la spesa farmaceutica totale ha superato i 25 miliardi di euro, di cui il 75% a carico del Servizio sanitario nazionale. D’altro canto sempre più persone in Italia, pensionati o famiglie monoreddito soprattutto, sono costrette a rinunciare a parte delle terapie che sono loro prescritte per motivi economici, e già questo dovrebbe far venire come minimo una febbre di vergogna a uno Stato civile. Il principio che impera nella nuova società dei consumi è lo stesso anche nell’ambito della salute, un allargamento a forbice delle disparità tra chi se lo può permettere e chi non può. Il palinsesto Incontri senza censura è organizzato dall’Associazione culturale bassanese e la libreria La Bassanese, l’ingresso all’incontro è con tessera previa prenotazione del posto a sedere. Modera la serata Marco Bernardi, ideatore della rassegna.

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