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Operaestate, cala il sipario

L'edizione 2009 della manifestazione si chiude con un bilancio di oltre 123mila spettatori. Si pensa già al futuro, nonostante il rischio dei tagli ai finanziamenti

Pubblicato il 28 nov 2009
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Cala il sipario. L'edizione 2009 di Operaestate Festival Veneto si chiude con un bilancio più che positivo.
Il consuntivo della manifestazione - a tre mesi dalla conclusione degli spettacoli estivi e archiviate le due rappresentazioni liriche della “Vedova Allegra” e del “Trovatore” - è stato ufficialmente presentato a Palazzo Sturm a Bassano.
31 comuni coinvolti, 437 serate di spettacolo allestite tra cui 127 spettacoli dal vivo, 1.400 artisti ospitati e più di 123mila spettatori di cui oltre 118mila durante l'estate e oltre 4500 nella sezione autunnale del festival consacrato alla lirica: sono i numeri della manifestazione che oltre al richiamo di pubblico ha ottenuto la consacrazione consacrazione definitiva della critica nazionale.

Da sinistra: il vicepresidente della Provincia Dino Secco, l'assessore comunale Carlo Ferraro, il direttore di Operaestate Rosa Scapin e il caposettore spettacolo Carlo Mangolini

“Portare Operaestate in 31 Comuni - ha affermato l'assessore comunale agli spettacoli di Bassano del Grappa Carlo Ferraro - è l'espressione di quell' “area vasta” che per altro versi non è mai decollata.” “Dobbiamo considerate - ha proseguito l'assessore - anche l'impatto economico generato del Festival sul territorio, soprattutto in questi tempi di crisi, e che si aggira sugli otto milioni e mezzo di euro.”
Dino Secco, vicepresidente della Provincia e presidente del Consorzio di promozione turistica “Vicenzaè”, ha definito Operaestate “la manifestazione più importante in provincia di Vicenza.” “Il nostro obiettivo - ha detto - è fare di Operaestate il punto di riferimento di tutte le manifestazioni estive della provincia di Vicenza, e anche fuori.” E sul piano turistico? “Ho parlato anche con qualche albergatore - ha aggiunto Secco -. I risultati hanno cominciato a essere confortanti.”
Rosa Scapin, direttore di Operaestate Festival, ha ringraziato i Comuni partecipanti e gli “Amici del Festival”, ovvero le aziende sostenitrici che hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione. Una di queste, la ditta Nardini, ha persino messo a disposizione dei propri spazi - il “Garage Nardini” e le “Bolle” - per l'allestimento di alcuni spettacoli di teatro e danza contemporanea.
“Ormai il festival non si limita solo al periodo estivo e alla stagione lirica - ha sottolineato Rosa Scapin - ma dura tutto l'anno, accogliendo artisti che vengono da tutto il mondo e da tutta Europa in particolare.”
Espressioni di ringraziamento e conferme di adesione alla prossima edizione sono quindi giunte per voce degli assessori alla cultura di alcuni Comuni del comprensorio, presenti all'incontro: Romano d'Ezzelino, Pove del Grappa, Marostica, Valstagna e Rossano Veneto.
Per tutti, l'impegno a proseguire sulla strada già tracciata nonostante i grandi limiti alla spesa pubblica imposti dal Patto di Stabilità. E proprio in tema di finanziamenti, in vista del 2010, è stata espressa una qualche preoccupazione.
“In questo periodo di crisi - ha dichiarato l'assessore Ferraro - abbiamo timore che ci siano dei tagli dal punto di vista dei finanziamenti, che rischierebbero di metterci un po' in difficoltà. La cultura, per noi, è un investimento formidabile sulla persona e quindi una scommessa di ottimismo per il futuro.”
“Può darsi che la cultura costi - ha concluso Ferraro - ma l'ignoranza costa molto di più.”

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