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Cala il sipario. L'edizione 2009 di Operaestate Festival Veneto si chiude con un bilancio più che positivo.
Il consuntivo della manifestazione - a tre mesi dalla conclusione degli spettacoli estivi e archiviate le due rappresentazioni liriche della “Vedova Allegra” e del “Trovatore” - è stato ufficialmente presentato a Palazzo Sturm a Bassano.
31 comuni coinvolti, 437 serate di spettacolo allestite tra cui 127 spettacoli dal vivo, 1.400 artisti ospitati e più di 123mila spettatori di cui oltre 118mila durante l'estate e oltre 4500 nella sezione autunnale del festival consacrato alla lirica: sono i numeri della manifestazione che oltre al richiamo di pubblico ha ottenuto la consacrazione consacrazione definitiva della critica nazionale.
Da sinistra: il vicepresidente della Provincia Dino Secco, l'assessore comunale Carlo Ferraro, il direttore di Operaestate Rosa Scapin e il caposettore spettacolo Carlo Mangolini
“Portare Operaestate in 31 Comuni - ha affermato l'assessore comunale agli spettacoli di Bassano del Grappa Carlo Ferraro - è l'espressione di quell' “area vasta” che per altro versi non è mai decollata.” “Dobbiamo considerate - ha proseguito l'assessore - anche l'impatto economico generato del Festival sul territorio, soprattutto in questi tempi di crisi, e che si aggira sugli otto milioni e mezzo di euro.”
Dino Secco, vicepresidente della Provincia e presidente del Consorzio di promozione turistica “Vicenzaè”, ha definito Operaestate “la manifestazione più importante in provincia di Vicenza.” “Il nostro obiettivo - ha detto - è fare di Operaestate il punto di riferimento di tutte le manifestazioni estive della provincia di Vicenza, e anche fuori.” E sul piano turistico? “Ho parlato anche con qualche albergatore - ha aggiunto Secco -. I risultati hanno cominciato a essere confortanti.”
Rosa Scapin, direttore di Operaestate Festival, ha ringraziato i Comuni partecipanti e gli “Amici del Festival”, ovvero le aziende sostenitrici che hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione. Una di queste, la ditta Nardini, ha persino messo a disposizione dei propri spazi - il “Garage Nardini” e le “Bolle” - per l'allestimento di alcuni spettacoli di teatro e danza contemporanea.
“Ormai il festival non si limita solo al periodo estivo e alla stagione lirica - ha sottolineato Rosa Scapin - ma dura tutto l'anno, accogliendo artisti che vengono da tutto il mondo e da tutta Europa in particolare.”
Espressioni di ringraziamento e conferme di adesione alla prossima edizione sono quindi giunte per voce degli assessori alla cultura di alcuni Comuni del comprensorio, presenti all'incontro: Romano d'Ezzelino, Pove del Grappa, Marostica, Valstagna e Rossano Veneto.
Per tutti, l'impegno a proseguire sulla strada già tracciata nonostante i grandi limiti alla spesa pubblica imposti dal Patto di Stabilità. E proprio in tema di finanziamenti, in vista del 2010, è stata espressa una qualche preoccupazione.
“In questo periodo di crisi - ha dichiarato l'assessore Ferraro - abbiamo timore che ci siano dei tagli dal punto di vista dei finanziamenti, che rischierebbero di metterci un po' in difficoltà. La cultura, per noi, è un investimento formidabile sulla persona e quindi una scommessa di ottimismo per il futuro.”
“Può darsi che la cultura costi - ha concluso Ferraro - ma l'ignoranza costa molto di più.”
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