Ultimora
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
16 Jul 2026 10:24
Operaio muore schiacciato da un rullo nel Trevigiano
15 Jul 2026 17:26
Adriatic Lng ha coperto il 14% della domanda di gas in 6 mesi
15 Jul 2026 15:03
A Cortina torna da domani a domenica la Coppa d'oro delle Dolomiti
15 Jul 2026 18:54
Arriva l'Odissea 'trionfo visivo' di Christopher Nolan
16 Jul 2026 08:32
Da un farmaco mutaforma un doppio colpo ai tumori
16 Jul 2026 09:30
Legge elettorale, la diretta dall'Aula della Camera
16 Jul 2026 10:00
Legge elettorale, la Camera verso il voto finale
16 Jul 2026 09:39
Crolla parte del palazzo del tribunale di Bolzano
Da Bassano con furore
La recensione di “Romborama”, album del fenomeno dance internazional-bassanese Bloody Beetroots.
Pubblicato il 19 nov 2009
Visto 4.338 volte
Un tour mondiale, nei club più prestigiosi del pianeta. Collaborazioni e remix per nomi scottanti della scena rock e dance. Un mix terrificante di punk e electro. Un’ideologia del caos alle spalle. Alle origini, Bassano del Grappa.
Tutto questo sono in questo momento i Bloody Beetroots, autentico fenomeno mediatico del panorama musicale alternativo. Tutto questo, anzi, è Bob Rifo, mente artistica del progetto: il compagno che lo affianca nei djset, Tommy Tea, è in realtà il tour manager.
Entrambi, originari della piccola periferia bassanese, sono l’esempio più felice e concreto di come si possa raggiungere alta visibilità anche a partire dalla provincia veneta. Il percorso di Bob Rifo con i Bloody Beetroots è stato poi ancora più paradossale: prima l’esplosione a livello internazionale, quindi l’improvvisa attenzione riservata dal pubblico e dai media italiani. È per questo, forse, che Bob sottolinea in molte interviste come questo progetto venga considerato assolutamente internazionale, e come ciò sia successo perché – fin dai primi passi – l’intenzione non è mai stata quella di lavorare nella provincia.
La copertina dell'album “Romborama”
Recensire “Romborama”, il primo lavoro dei Bloody Beetroots, non è cosa facile. Generalmente, le sonorità del disco sono violente, battute, come se il punk si fosse trasferito direttamente in pista (“Cornelius”, “Storm”, ma soprattutto la collaborazione con il producer Steve Aoki in “Warp 1.9”). In brani come “Have mercy on us”, o “Butter”, le influenze della scena dance francese – prima i Daft Punk, poi Justice, con cui hanno condiviso il palco in un tour entusiasmante in giro per il mondo – si sentono eccome, ma nonostante la battuta in 4, tipica del genere, l’attitudine è in realtà più vicina alla rabbia acida dei Prodigy (“Talking in my sleep”). Ci sono anche episodi che si richiamano all’hip-hop (passione mai sopita, a quanto dice Bob Rifo, che ha portato alla collaborazione con Marracash in “Come La”), e momenti più solari (“FFA 1985”, la bellissima “2nd streets have no name”, “Mother”).
Il punto più debole di tutto il lavoro, però, sta certamente nella lunghezza: con qualche minuto in meno, si sarebbero probabilmente potute dire le stesse cose. In realtà, questa critica viene spazzata via dall’ideologia anarchica che sta alla base del lavoro: in un’intervista rilasciata ad un magazine giapponese, Bob Rifo definisce “Romborama” come “la distruzione di tutte le forme della percezione”, una “schizofrenia musicale che rifiuta ogni definizione di genere e espande il concetto di composizione musicale”. Come se, in un certo senso, Romborama fosse la descrizione di ciò che ogni essere umano prova ogni giorno: l’intera gamma delle emozioni umane. È un messaggio particolarmente curioso, perché in qualche modo tenta di descrivere socialmente un mondo totalmente libero da regole, quale quello del dancefloor.
Bloody Beetroots significa infine anche un’intelligentissima operazione di marketing: dal nome (un’intuizione geniale per Google, provare per credere) alle maschere da uomo ragno, che Bob definisce come un richiamo alla “Commedia Veneziana dell’Arte” più che ai fumetti della Marvel, allo studio della copertina del disco, affidata al genio di Tanino Liberatore (autore della copertina di “The man from Utopia” di Frank Zappa); il progetto, insomma, funziona per l’astuta combinazione di un’immagine assolutamente vincente e di un sapiente utilizzo dell’elettronica moderna e vintage.
“Romborama” non aggiungerà molto a quanto già detto dalla dance internazionale, ma è l’avvicinamento ideale ad un progetto artistico, musicale, di marketing e di studio dell’immagine – Bloody Beetroots e quindi Bob Rifo – davvero interessante.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.858 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.664 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.312 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 19.670 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.470 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 17.600 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 16.735 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 12.525 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 11.429 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.623 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.968 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.595 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.089 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.022 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.862 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.858 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.816 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.688 volte