Ultimora
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
11 Feb 2026 22:41
Video Pd con Constantini e Mosaner per il no al referendum, Buonfiglio 'sbalordito'
11 Feb 2026 20:22
Milano Cortina: dream team Italia slittino, oro anche nel doppio uomini
11 Feb 2026 19:10
Distribuite 12mila spille gialle della Fenice, 'cultura va sostenuta'
11 Feb 2026 18:28
Nel 2025 per Essilux ricavi a 28,4 miliardi, dividendo di quattro euro
11 Feb 2026 18:18
Miracoli e guarigioni a Lourdes, il nuovo medico è donna e italiana
11 Feb 2026 23:27
Donna scomparsa nel Torinese, trovato il cadavere
11 Feb 2026 22:50
Video Pd con Constantini e Mosaner per il no al referendum, Buonfiglio 'sbalordito'
11 Feb 2026 23:10
Coppa Italia: Bologna ko ai rigori, la Lazio in semifinale
11 Feb 2026 22:29
Gli azzurri in gara il 12 febbraio, occhi puntati su Brignone e Goggia
11 Feb 2026 22:14
Gli azzurri in gara il 12 febbraio, occhi puntati su Goggia e Brignone
11 Feb 2026 22:12
Coppa Italia: in campo Bologna-Lazio 1-1 DIRETTA-GOL e FOTO
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
A tu per tu con Giorgio Vasta
Il valore delle parole
Pubblicato il 22-06-2009
Visto 3.401 volte
I nomi dei tuoi personaggi, dei protagonisti di “Il tempo materiale” inneggiano al sogno, sembrano i protagonisti di una favola nera
I ragazzini si chiamano Nimbo, Raggio e Volo. I nomi che ho attribuito ai personaggi del libro nascono dall’intenzione di rendere più materiali protagonisti e comparse, li concretizzano, una caratterizzazione attraverso le parole, forgiata dal linguaggio. Utilizzo spesso termini scientifici che raccontano anche la biologia, l'anatomia e la fisiologia, che spezzettano la realtà riconducendola alle sue particelle più infinitesimali, rendendola forse più pura.
Giorgio Vasta e Mattia Pontarollo
C’è anche un po’ di Collodi nel libro assieme alle BR?
Certo, il grande libro di Collodi è comparso tra le righe di soppiatto, appena me ne sono reso conto ho cercato di rendere più evidenti ed espliciti i riferimenti, i rimandi al suo capolavoro, avviene ad esempio nell’episodio della cattura che evoca l’immagine di Pinocchio condotto in prigione dai due gendarmi. Gli animali che sono presenti nel libro comunicano e narrano anch’essi, spesso lo fanno attraverso il silenzio. Pinocchio parla di un cambiamento raccontato in tempo reale mentre avviene, non sapremo mai com’è continuata la storia, qual è il destino di Pinocchio-bambino. La stessa cosa accade ai protagonisti del mio libro: la storia non finisce con l’ultima pagina, ma il futuro dei ragazzini quasi non mi riguarda, non è più quello che volevo narrare, è già altro.
Hai detto in un’intervista che sarà la letteratura a raccontare cosa diverrà l’Italia fra pochi decenni
Sarà la letteratura perché da sempre è in grado di farlo. La sociologia, la politologia, la statistica possono restituirci una quantità di dati e di letture, ma non riescono a raccontarci un’atmosfera. Il dispositivo della narrazione ha connaturata in sé una sorta di preveggenza perché il linguaggio consente non solo di spiegare, ma di con-prendere
Ti ha mosso un intento civile a scrivere il libro?
Nell’intento ultimo ho voluto raccontare una storia d’amore. Come avviene in “Una questione privata” di Beppe Fenoglio ho cercato di parlare di un evento a carattere personale allargandolo inevitabilmente e consapevolmente al sociale, una prospettiva pretesto per un’accezione più ampia che abbraccia anche ciò che accade intorno. Nel 1978 avevo otto anni, ho scelto come protagonisti del libro dei quasi coetanei, degli undicenni, per raccontare un “tempo mancato”: la loro incapacità storica, linguistica, sentimentale mi ha consentito di fornire una narrazione inedita, particolare di un’epoca, da testimone non autorizzato. Il ragazzino che ero non poteva certo avere la consapevolezza di ciò che gli accadeva attorno, ma sicuramente l’ha “sentito” e l’ha restituito con un respiro ampio, non filtrato.
E’ il desiderio di tragedia, in senso classico, di vivere cioè una realtà che differisce da quella che si sperimenta quotidianamente e che la teatralità dei gesti rende altrettanto reale, quello che fa agire i non-ragazzini del romanzo?
Sì, è il desiderio nobile negli intenti, turpe nei mezzi, di ricercare la tragedia in senso classico per rifiutare la banalità, una fuga dall’accordatura ironico-cinica della farsa, del disincanto, letture che anche oggi paiono permeare ogni aspetto dell’attualità. Nel libro tutto trasmuta e viene riconfigurato in un desiderio continuo di rivoluzione e di superamento della realtà contingente. Il linguaggio nelle mani del protagonista assume un ruolo assoluto, diventa uno strumento che decifra e trasforma in consapevolezza, ma la moltiplicazione degli alfabeti alla fine non basta, esistono altre letture-visioni del reale che sono più primordiali ma pure, quella della Bambina Creola, quella degli animali, quella dell’amore.
Si è parlato in più occasioni durante il Piccolo Festival del fascino degli Angeli neri, i tuoi ragazzini sono studiosi “seri” del male, in questa serietà c’è forse la pretesa della ricerca di un’etica?
Sì, ma non voglio essere frainteso: non c’è alcuna volontà di giustificazione della lotta armata in quello che dico, in assoluto, c’è solo forte il desiderio di nuove chiavi di conoscenza e la proclamazione di una necessità, che è quella di recuperare lo sguardo profondo e tragico proprio della tradizione classica, quello che porta con sè il concetto alto della responsabilità e quindi della necessità dell’intervento. Non basta conoscere, sapere. E’ una condizione molto italiana quella di fermarsi a questo passo che opera l’intelligenza e di non andare oltre
Palermo ritorna nei tuoi progetti letterari futuri
Palermo è la città in cui ho abitato 26 anni, la sento nella pancia oltre che nel cuore. Spesso si pensa a Palermo come ad un centro minore, lontano, un luogo che non rappresenta l’italianità. Nel mio prossimo lavoro ribalto la prospettiva e guardo a Roma, a Milano, ad altri grandi centri che polarizzano di più l’attenzione proprio da Palermo, la rendo lo sguardo all’Italia
Il 12 febbraio
- 12-02-2025Pascoli di città
- 12-02-2025Dalle stelle allo stallo
- 12-02-2020La pizza e il calzone
- 12-02-2019A fari spenti nella notte
- 12-02-2019Più bianco non si può
- 12-02-2018Impegni in agenda
- 12-02-2018A torto o a Regione
- 12-02-2016Bassano secondo Matteo
- 12-02-2014Sergio Berlato e la “riesumazione” di Bassano
- 12-02-2014Nove e Marostica capitali della corsa campestre
- 12-02-2014E la Donazzan...dichiara guerra all'India
- 12-02-2013Dire, fare, baciare
- 12-02-2013Smorza 'e Llights
- 12-02-2011“Noi ci t®eniamo!”
- 12-02-2010Una società in esilio
- 12-02-2009Nasce sul Grappa la maxi-pista da fondo
- 12-02-2009Il dramma delle Foibe
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.850 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 7.016 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 6.792 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 5.651 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 5.055 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.652 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.155 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.060 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.936 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.850 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.397 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.025 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.531 volte