Ultimora
26 Feb 2026 17:09
Euronics Bruno compie 90 anni, 'grande storia italiana d'impresa'
26 Feb 2026 15:48
Ismea e Masaf al Sol Expo per la promozione dell'olio Evo italiano
26 Feb 2026 14:41
Bpm va avanti sulla lista, la prossima settimana in cda
26 Feb 2026 13:48
Al Museo Correr di Venezia il progetto espositivo di Bizhan Bassiri
26 Feb 2026 20:29
Gatti più ubbidienti, la nuova frontiera delle regole di educazione per felini ribelli
27 Feb 2026 10:28
Nel cervello dei superanziani la firma della resilienza
27 Feb 2026 10:45
Ex banchiere ucraino morto a Milano, arrestato il figlio in Spagna
27 Feb 2026 10:32
++ Ex banchiere ucraino morto a Milano, arrestato il figlio in Spagna ++
27 Feb 2026 10:24
Sanremo, i top e i flop della terza serata
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 2 - n.10
Una recensione di Tre orfani, nuovo racconto di Giorgio Vasta. L'arrivederci della nostra rubrica dedicata ai libri al prossimo autunno
Pubblicato il 04-07-2021
Visto 4.665 volte
Con questa recensione, "Modalità lettura", la rubrica di Bassanonet dedicata ai libri, saluta questa terza edizione e dà appuntamento al prossimo autunno.
Tre orfani (Edizioni Casagrande 2021, 40 — in realtà 22 — pagine, 7,50 euro). Si tratta di un racconto breve scritto da Giorgio Vasta contenuto in un libricino spillato che fa parte della collana “Alfabeti Babel”, e non è un dato scontato: «I pensieri di questa collana, uniti da una profonda fiducia nella parola scritta, si presentano in forma di racconto o di saggio, di colloquio o di poesia», è dichiarato dalla casa editrice svizzera. Fiducia nella parola scritta: si è detto da più parti che si tratta di un racconto molto letterario, scritto da un lettore ben nutrito, quale di sicuro Vasta è, ma il gioco a ricomporre “La pista cifrata” in cui si cimentano volentieri i critici come gli appassionati de La Settimana Enigmistica rischia di essere interessante quanto una perlustrazione di superficie, quando la battuta di caccia-pesca ha come preda sognata, immobile sul fondo, un esploratore di alfabeti.
Lo sguardo rivolto alla copertina in rosso, dal cui margine inferiore affiorano disegnate tre sedie di foggia diversa, evoca tanto i manifesti storici di Operaestate — è solo un’interferenza da lettrice bassanese, ma il teatro però c’entra, eccome. In scena tra quelle tre sedie spaiate, nella cucina di un appartamento di Palermo collocato nel testo con tanto di via e numero civico, per curiosità poco sincroniche da Google Earth (fino a quando non ci si imbatte, nei pressi del palazzo, nelle serrande chiuse di un panificio che si chiama California e lo straniamento distrae troppo).
Torino, street art
Lì e in un giorno preciso Vasta fa accadere qualcosa: «Alle sei del mattino di giovedì 12 marzo 2020 sono entrato nella cucina ancora in penombra della casa palermitana in cui abitavo da due mesi e mezzo e, ognuno seduto su una sedia ai lati del tavolo, ho trovato Achab e Bartleby». L’autore e il personaggio che dice io quel giorno compivano cinquant’anni. Marzo 2020 è un mese che nel ricordo comune ha l’immagine di spazi chiusi e il movimento di numeri scombinati (ore lunghe, giorni brevi, il 19 che batte il 20, cifre e lancette impazzite) un mese da tè col Cappellaio matto e Lepri marzoline: fosse toccato a noi, avrebbe potuto stupirci trovare in cucina ad attenderci per il caffè Achab e Bartleby più di vedere comparire nei loro occhi il nostro riflesso? Quello che segue è il racconto di un giorno-epoca trascorso in loro compagnia all’interno dell’abitazione diventata uno strano oceano vivente in un vuoto pneumatico più celeste che blu, insieme palude e maroso. Fuori un ventre di balena, un mostro che un tentacolo di casa tenta di scandagliare attraverso lo schermo della tivù. I tre orfani, una trinità che si sente sospesa, incompiuta, si muovono e abbozzano azioni silenziose e furiose: Achab ricava un puntale acuminato da uno scopettone; Bartleby cancella dal computer, da agenda e telefono del proprietario di casa tutte le mail e gli appuntamenti, tutti i contatti, passato e futuro; l’autore legge, si lava accuratamente, coscienziosamente, come raccomandato dagli organi sanitari e di informazione. Col passare delle ore osserva sempre meno diffidente i suoi due coinquilini, diventa con Achab un ramponiere e con Bartleby un pezzo di muro; tutti mangiano qualcosa da soli e poi insieme qualcosa di speciale. Nel mezzo c’è una scrittura precisa, affilata, scrutatrice, senza rinuncia alla complessità, che ci consente di seguire l’andamento del pensiero e dell’azione anche quando si aggirano nel non-luogo e nel non-tempo, rendendoli del tutto materiali.
I personaggi creati da Melville ricomparsi a Palermo sono messi in scena nella loro natura di invenzione senza sbavature; l’io narrante si affianca al capitano e allo scrivano in modo circospetto, affascinato; la sedia che occupa sembra ospitare un ologramma misterioso più delle altre due, che accolgono uomini dalla pelle già "scritta". Tre orfani, oltre al titolo, è l’avvistamento.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 27 febbraio
- 27-02-2025Polizie di primavera
- 27-02-2025Giovedì di rapina
- 27-02-2024Marinweek
- 27-02-2023Coppia d’Assi
- 27-02-2022Il Blu e il Giallo
- 27-02-2022Kiev, dolce Kiev
- 27-02-2021Santi Numi
- 27-02-2020La Messa in onda
- 27-02-2020Che disdetta
- 27-02-2020Una città normale
- 27-02-2020Aggressione al cinese, denunciato il responsabile
- 27-02-2018Ode Barbara
- 27-02-2017My name is Donald
- 27-02-2017Partita di Bridge
- 27-02-2017Passione in Quaresima
- 27-02-2017Nevicata di febbraio
- 27-02-2016Fumo a 5 Stelle
- 27-02-2016Il pasticciaccio
- 27-02-2015Double Vice
- 27-02-2015Scuola alimentare
- 27-02-2014Il Golf passa per un voto
- 27-02-2014Disagi accorpati
- 27-02-2013“Più esili dei grilli”
- 27-02-2013ZTL anche di sera? “Vergogna”
- 27-02-2013Il cavallo nascosto
- 27-02-2013Ospedale: torna la Klebsiella
- 27-02-2012Ciclomotori: occhio alle nuove regole
- 27-02-2012Squadra di "pronto pestaggio": arrestati
- 27-02-2012“Salviamo i nostri marò”
- 27-02-2011“Come è cambiata la televisione?”
- 27-02-2010Casa di riposo, via all'ampliamento
- 27-02-2010Esercitazione di protezione civile attorno alla Beyfin
- 27-02-2009I "trailer" di carta
- 27-02-2009Obbligo di precedenza...con fioriera
Più visti
Politica
22-02-2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 12.776 volte
Politica
23-02-2026
Crisi politica a Nove, l'ex sindaco Rebellato rompe il silenzio
Visto 8.956 volte
Attualità
22-02-2026
Un nuovo Tessuto, per festeggiare i cinque anni della Collezione Costenaro
Visto 8.890 volte
Attualità
23-02-2026
Bassanonet.it corre su Telegram e Threads: l’informazione locale si fa istantanea
Visto 8.312 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.449 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.713 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.450 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.328 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.436 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.144 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.491 volte