Ultimora
Attualità
15 giu 2026
Premio Beata Giovanna 2026: il comune di Bassano premia le Caritas parrocchiali
Attualità
15 giu 2026
Movida, rifiuti e negozi sfitti: il Consiglio di Quartiere chiede risposte al Comune
16 Jun 2026 19:13
17enne uccide la zia, dopo 20 coltellate ha tentato di darle fuoco
16 Jun 2026 16:26
La produzione della bioeconomia in Europa si attesta a 3.174 miliardi
16 Jun 2026 16:29
Prosegue il monitoraggio dell'orso che da giorni si sposta nel Vicentino
16 Jun 2026 15:58
Scivola e batte la testa in montagna, gravissimo alpinista
16 Jun 2026 14:46
Venezia, i consiglieri comunali della Lega passano al gruppo Misto
16 Jun 2026 19:56
Tutti assolti nel processo per la Torre, Sala attacca i pm
16 Jun 2026 19:58
Berlino respinge ancora l'ops su Commerzbank ma Unicredit avanza
16 Jun 2026 19:33
L'insegnante uccisa, il nipote 17enne ha tentato di darle fuoco
16 Jun 2026 19:32
Chat sessista, l'Atm sospende i dipendenti coinvolti
16 Jun 2026 19:11
Summit campo largo, appuntamenti con i cittadini l'8 e 15 luglio
16 Jun 2026 18:32
Siparietto Trump-Meloni al G7, la premier: "Siamo sempre stati amici"
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 2 - n.10
Una recensione di Tre orfani, nuovo racconto di Giorgio Vasta. L'arrivederci della nostra rubrica dedicata ai libri al prossimo autunno
Pubblicato il 04 lug 2021
Visto 4.739 volte
Con questa recensione, "Modalità lettura", la rubrica di Bassanonet dedicata ai libri, saluta questa terza edizione e dà appuntamento al prossimo autunno.
Tre orfani (Edizioni Casagrande 2021, 40 — in realtà 22 — pagine, 7,50 euro). Si tratta di un racconto breve scritto da Giorgio Vasta contenuto in un libricino spillato che fa parte della collana “Alfabeti Babel”, e non è un dato scontato: «I pensieri di questa collana, uniti da una profonda fiducia nella parola scritta, si presentano in forma di racconto o di saggio, di colloquio o di poesia», è dichiarato dalla casa editrice svizzera. Fiducia nella parola scritta: si è detto da più parti che si tratta di un racconto molto letterario, scritto da un lettore ben nutrito, quale di sicuro Vasta è, ma il gioco a ricomporre “La pista cifrata” in cui si cimentano volentieri i critici come gli appassionati de La Settimana Enigmistica rischia di essere interessante quanto una perlustrazione di superficie, quando la battuta di caccia-pesca ha come preda sognata, immobile sul fondo, un esploratore di alfabeti.
Lo sguardo rivolto alla copertina in rosso, dal cui margine inferiore affiorano disegnate tre sedie di foggia diversa, evoca tanto i manifesti storici di Operaestate — è solo un’interferenza da lettrice bassanese, ma il teatro però c’entra, eccome. In scena tra quelle tre sedie spaiate, nella cucina di un appartamento di Palermo collocato nel testo con tanto di via e numero civico, per curiosità poco sincroniche da Google Earth (fino a quando non ci si imbatte, nei pressi del palazzo, nelle serrande chiuse di un panificio che si chiama California e lo straniamento distrae troppo).
Torino, street art
Lì e in un giorno preciso Vasta fa accadere qualcosa: «Alle sei del mattino di giovedì 12 marzo 2020 sono entrato nella cucina ancora in penombra della casa palermitana in cui abitavo da due mesi e mezzo e, ognuno seduto su una sedia ai lati del tavolo, ho trovato Achab e Bartleby». L’autore e il personaggio che dice io quel giorno compivano cinquant’anni. Marzo 2020 è un mese che nel ricordo comune ha l’immagine di spazi chiusi e il movimento di numeri scombinati (ore lunghe, giorni brevi, il 19 che batte il 20, cifre e lancette impazzite) un mese da tè col Cappellaio matto e Lepri marzoline: fosse toccato a noi, avrebbe potuto stupirci trovare in cucina ad attenderci per il caffè Achab e Bartleby più di vedere comparire nei loro occhi il nostro riflesso? Quello che segue è il racconto di un giorno-epoca trascorso in loro compagnia all’interno dell’abitazione diventata uno strano oceano vivente in un vuoto pneumatico più celeste che blu, insieme palude e maroso. Fuori un ventre di balena, un mostro che un tentacolo di casa tenta di scandagliare attraverso lo schermo della tivù. I tre orfani, una trinità che si sente sospesa, incompiuta, si muovono e abbozzano azioni silenziose e furiose: Achab ricava un puntale acuminato da uno scopettone; Bartleby cancella dal computer, da agenda e telefono del proprietario di casa tutte le mail e gli appuntamenti, tutti i contatti, passato e futuro; l’autore legge, si lava accuratamente, coscienziosamente, come raccomandato dagli organi sanitari e di informazione. Col passare delle ore osserva sempre meno diffidente i suoi due coinquilini, diventa con Achab un ramponiere e con Bartleby un pezzo di muro; tutti mangiano qualcosa da soli e poi insieme qualcosa di speciale. Nel mezzo c’è una scrittura precisa, affilata, scrutatrice, senza rinuncia alla complessità, che ci consente di seguire l’andamento del pensiero e dell’azione anche quando si aggirano nel non-luogo e nel non-tempo, rendendoli del tutto materiali.
I personaggi creati da Melville ricomparsi a Palermo sono messi in scena nella loro natura di invenzione senza sbavature; l’io narrante si affianca al capitano e allo scrivano in modo circospetto, affascinato; la sedia che occupa sembra ospitare un ologramma misterioso più delle altre due, che accolgono uomini dalla pelle già "scritta". Tre orfani, oltre al titolo, è l’avvistamento.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 20.985 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.896 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 20.820 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 19.789 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.095 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 17.774 volte
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 10.970 volte
Magazine
11 giu 2026
Riflettori sul cinema, agli Stati generali della Letteratura in Veneto
Visto 9.634 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.332 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 20.985 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.896 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 20.820 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 19.858 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 19.789 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.095 volte
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
Visto 18.754 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 18.062 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 17.774 volte