Pubblicato il 06-11-2016 07:39
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Ceramica: tradizione e contemporaneità

Venerdì 11 novembre, al museo civico della ceramica “G. De Fabris” di Nove, ci sarà il secondo appuntamento della rassegna di “Lampi Creativi”

Ceramica: tradizione e contemporaneità

Raffaella Ausenda (al centro) nell'incontro ospitato a Palazzo Sturm - fonte facebook

Venerdì 11 novembre, al museo civico della ceramica “G. De Fabris” di Nove, ci sarà il secondo appuntamento della rassegna proposta da “Lampi Creativi”, che prosegue i suoi incontri del ciclo: “La ceramica – Tradizione e contemporaneità”.
Il progetto culturale, didattico e promozionale dell'artigianato artistico in area pedemontana veneta ha avuto il suo nucleo centrale nel periodo estivo attraverso alcune esposizioni ospitate tra Bassano e Nove, che sono terminate domenica 9 ottobre, e alcuni incontri speciali dedicati al tema, intitolati: “Dialoghi con i Creativi".
In attesa di vedere ultimato il documentario che focalizzerà le due componenti chiave legate a creatività e progettazione, il gruppo di lavoro ha organizzato questa sessione autunnale di incontri dedicata a una delle categorie dell'artigianato artistico che maggiormente si lega al territorio, che vede la partecipazione di relatori di caratura nazionale. «Un aspetto fondamentale è che gli incontri vogliono offrire la possibilità di cogliere alcune peculiarità, caratteristiche comuni e buone pratiche che si possono ritrovare anche in altri luoghi dalla riconosciuta storia ceramica» spiega Fabiola Scremin, co-organizzatrice della rassegna «il programma è ricco e variegato e toccherà argomenti che spaziano dall'arte applicata moderna al design, dagli artisti del Novecento alle residenze d'artista».
Il primo appuntamento ospitato il pomeriggio a Palazzo Sturm e la sera al Museo civico della ceramica di Nove, ha visto l’intervento della storica dell’arte Raffaella Ausenda.
L’incontro in programma per venerdì 11 novembre, avrà come relatore Vittorio Amedeo Sacco, curatore indipendente ed esperto di ceramica italiana del Novecento; il suo intervento è fissato con inizio alle ore 20.30 al museo civico della ceramica di Nove e ha un titolo d'ampio respiro: “Design ceramico italiano: forme e interpreti”.
Venerdì 18 novembre, alle ore 20.30, si tornerà in città, alla Chiesetta dell'Angelo, per una serata intitolata: “Il Museo Carlo Zauli: tra memoria e sperimentazione”. A parlarne sarà Matteo Zauli, direttore del museo faentino, figlio del noto ceramista e propugnatore di una realtà ormai consolidata che, oltre alla valorizzazione del patrimonio famigliare, prosegue la ricerca e la promozione con le residenze d'artista. Ultimo incontro quello di venerdì 25 novembre, in serata a Nove. Il titolo: “Fiori e frutti di terra: VI Triennale della ceramica atestina”. A raccontare le modalità del loro coinvolgimento, saranno i protagonisti della sesta edizione, Alfredo Dal Santo e Enrico Stropparo, in dialogo con uno dei curatori, Antonio Cornacchione.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero, per informazioni 340 2996334.

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