Ultimora
Green Economy
30 mag 2026
ETRA confermata “Leader della Sostenibilità” dal Sole 24 Ore per il secondo anno consecutivo
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
30 May 2026 17:55
Il ticket d'accesso porta a Venezia oltre 3 milioni in 31 giornate
30 May 2026 17:56
Rubata nel Trevigiano una statua dedicata ai caduti dei lager nazisti
30 May 2026 15:10
Maldive: a Padova l'ultimo saluto a Benedetti, in centinaia al funerale
30 May 2026 13:07
Riparte 'Treno del mare' con collegamenti Verona-Rovigo e Chioggia
30 May 2026 21:25
Champions League:Il Psg fa il bis, battuto l'Arsenal ai rigori
30 May 2026 20:33
Effetto Comunali su FdI, ma Vannacci fa la differenza per la destra
30 May 2026 18:17
"Effetto comunali" sui partiti, "cresce Fdi scende il Pd"
30 May 2026 19:33
Morta Zeudi Araya, attrice e produttrice, dopo una lunga malattia
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Un’altra Medea
In scena ieri sera, al teatro Remondini, lo spettacolo curato da Giuliana Musso ispirato alla reinterpretazione del mito di Medea di Christa Wolf
Pubblicato il 13 lug 2014
Visto 2.991 volte
Andato in scena, per il maltempo, al teatro Remondini, “Medea. La città ha fondamenta sopra un misfatto”, la pièce ispirata al romanzo della scrittrice polacco-tedesca Christa Wolf Medea. Voci (edito tradotto in Italia nel 1996) curata da Giuliana Musso, è un testo che rivisita radicalmente la figura della celebre protagonista della tragedia di Euripide e che parla di una donna sapiente e autorevole, figlia di una cultura gilanica che conteneva la complessità del vivente, la parità tra i generi, portatrice di un’idea di potere come responsabilità anziché come dominio androcratico e patriarcale.
Se la Medea di Euripide è una donna sapiente e scaltra, misteriosa e selvaggia, che, resa folle dalla gelosia, non esita a uccidere per vendetta i propri figli, la Medea della Wolf è soprattutto “l’altra”, la straniera, l’elemento straniante che mette in luce la parte oscura di una società schiacciata da tensioni e dai meccanismi devianti del potere; è la donna manipolata da un governo che utilizza la menzogna come propaganda e che troverà nella sua figura il perfetto capro espiatorio sul quale scaricare le colpe passate e l’angoscia del futuro. Qui è la città stessa, non la madre, a macchiarsi del delitto dell’uccisione dei figli. «Cosa vanno dicendo. Che io, Medea, avrei ammazzato i miei figli. Che mi sarei voluta vendicare dell’infedele Giasone. Chi potrebbe mai crederci…?» si chiede disperata la donna della Colchide, la donna dell’est, nel testo della Wolf, come la sua interprete dallo sfondo nero del palcoscenico. Le voci di attori e di musicisti (sul palco: Nunzia Antonino, Alessandra Asuni, Marta Cuscunà, Oscar De Summa, Andrea Macaluso, Gianluigi Meggiorin, Giuliana Musso, Aida Talliente, Francesco Villano) sistemati seduti a semicerchio – il pubblico silenzioso a completare l’emiciclo – incalzano per tutta la durata dello spettacolo contrappuntate da musiche e canti arcaici mediterranei; la narrazione assume la valenza di testimonianza e di denuncia soprattutto di un conflitto irrisolvibile tra due mondi lontani e inconciliabili: la polifonia compone a mosaico una difesa ineccepibile a favore dell’imputata che la “civilissima” Corinto, e il mito, hanno già condannato. Il delitto della Medea della Wolf è la scoperta dell’uccisione della principessa Ifinoe, primogenita di Creonte e Merope, nessun infanticidio da parte sua, assieme al rifiuto di un “dunque” che chi detiene il potere pronuncia con troppa facilità, anche ai giorni nostri: “Tutto dipende da che cosa si vuole davvero e da che cosa si considera utile, dunque buono e giusto”, dice Acamante.
È la voce di quest’uomo – astronomo di Corinto e consigliere del re Creonte – a descrivere una sorta di momento fondativo del potere e della violenza gestita dalla città. Il passaggio dal mondo primitivo (alla cui profondità ancestrale appartiene Medea) a un sistema socio-politico governante, implica l'imporsi di un'organizzazione, di una mentalità pragmatica, che preludono alla progressiva perdita di valore della vita e dell'esperienza del singolo a favore dell'efficacia del sistema; la “ragione di stato” legittima l’uso della forza come principio di giustizia, autorizza il misfatto.
Nella foto, un momento dello studio su “Medea. La città ha fondamenta sopra un misfatto”
La serata-evento, coprodotta da Operaestate Festival, la prima dedicata al teatro ospitata in città in questa 34^ edizione della rassegna, ha proposto una rappresentazione appassionata, interessante, dell’ennesimo tentativo di dialogo dell’uomo del presente col mondo antico. Caldi applausi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.206 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.387 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 12.775 volte
Attualità
24 mag 2026
Biodiversità, le api invadono il centro di Bassano per la quinta edizione di "Apinpiazza"
Visto 12.607 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 12.349 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 11.095 volte
Attualità
27 mag 2026
Polizia Locale, cinque nuovi innesti a Bassano: l'età media scende a 46 anni
Visto 7.785 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.405 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.649 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.206 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.627 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.400 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.387 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.282 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 12.807 volte