Pubblicato il 22-02-2014 10:33
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In primo piano, il paesaggio

Inaugurato ieri, sarà visitabile fino al 31 agosto, al Museo civico e a Palazzo Sturm, un nuovo percorso espositivo dedicato al tema del paesaggio

In primo piano, il paesaggio

Compianto sul Cristo morto (particolare) Francesco Dal Ponte il Vecchio, 1531/32

Inaugurata ieri, sarà visitabile fino al 31 agosto nei musei cittadini una mostra-itinerario dedicata al paesaggio. La presentazione è stata curata da Giuliana Ericani e la visita guidata è stata introdotta dal vicesindaco Carlo Ferraro. Per dovere di cronaca, l'incontro non ha ricevuto l'accoglienza calorosa e partecipata da parte dei Bassanesi che lo start dell'iniziativa avrebbe meritato, ma la longevità e il carattere di permanenza dell'evento invitano a ben sperare.
Vicenza oggi apre la porte della mostra proveniente da Verona con annesso un bagaglio di grandi numeri dedicata al tema, intitolata “Verso Monet”, e la nostra città, in sinergia, offre ai turisti e ai Bassanesi una proposta che intende costituire un atto concreto di buone pratiche culturali: l’investimento è stato indirizzato sulle risorse locali e sull’impegno alla valorizzazione del patrimonio artistico presente nelle collezioni museali, dunque in azioni di ricerca che hanno portato alla realizzazione di un percorso espositivo tematico e pienamente rispondente alla constatazione che in Italia i musei hanno un'indiscutibile radice e dimensione territoriale. «Si tratta di un’iniziativa pioniera nel nostro Paese, oltre che di un’impresa culturale,» ha spiegato la Direttrice Giuliana Ericani «il nostro nuovo itinerario espositivo vuol essere una risposta all’invito dell’Icom (International Council of Museums – è l'organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali impegnata a preservare, ad assicurare la continuità e a comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale) ad attivare iniziative sul tema “Musei e paesaggi culturali”: sarà questo il titolo dalla 24^ Conferenza Generale in programma a Milano nel 2016. Indagare il tema del paesaggio culturale può essere la prima fonte di welfare per un territorio e un Paese come il nostro».
Il viaggio guidato tra le opere presenti al Museo civico e a Palazzo Sturm si snoda contrassegnato in rosso da una segnaletica ben visibile ed è segnato a tappe, nel cammino attraverso le sale e i secoli, da tabelloni che illustrano l’evoluzione del tema del paesaggio nelle rappresentazioni esemplari individuate dai curatori (Giuliana Ericani e Federica Millozzi). I pannelli sono introdotti da citazioni letterarie che saranno utilizzate come spunto in una serie di giornate di animazione dell’itinerario a cui parteciperanno gli allievi delle scuole. Se “La natura imita ciò che l'opera d'arte le propone”, come affermò Oscar Wilde, osservare con occhio attento i panorami significa sempre rivolgere anche uno sguardo interrogativo all’uomo, alla sua vita, al tempo e ai luoghi che la ospitano – c’è sempre molta attualità nel desiderio di guardare con occhio critico, per comprenderlo, il paesaggio in cui viviamo.
Un percorso di visita e di lettura mirato quindi, una sorta di Gran Tour in un panorama che inquadra una sessantina di dipinti, e un’ampia serie di ceramiche, dove è possibile constatare che la rappresentazione della natura sia in realtà un genere pittorico che ha assunto dignità propria solo in tempi relativamente recenti.
Per molti secoli il paesaggio è comparso solo come componente decorativa di un dipinto, un dettaglio di sfondo, una ambientazione per il soggetto principale. Nel Seicento nuove strumentazioni tecnologiche e scoperte scientifiche hanno aperto nuove vie al naturalista, e da allora l’immagine di un paesaggio non è stata più solo riproduzione di un territorio, ma anche panorama dell’anima, visione del mondo, interpretazione di un ambiente sociale, espressione di un preciso momento culturale.
Un dirupo di argilla, uno di quelli che si incontrano a ogni passo sui sentieri delle colline bassanesi che compare nel Compianto sul Cristo morto (Francesco Dal Ponte il Vecchio, 1531/32) è il testimonial scelto per la mostra. “Il Paesaggio nella pittura del museo di Bassano del Grappa” consente di osservare da vicino, in pinacoteca, alcuni celebri prodotti delle esperienze pittoriche della bottega bassanesca, in particolare di Jacopo Bassano, e poi vedute ideali, paesaggi dipinti dal vero, opere amate e collezionate da Antonio Canova, esempi illustri della pittura di genere, spazi perfetti di meditazione, luoghi trasfigurati per tradurre una dimensione sentimentale, e inoltre, a Palazzo Sturm, sul fronte delle arti decorative, in “Il paesaggio nelle ceramiche Antonibon e Cozzi”, opere esemplari della grande pittura di paesaggio del Settecento.
Gli orari d’ingresso al Museo civico: da martedì a sabato ore 9–19; domenica e festivi ore 10.30-13 e 15-18.
A Palazzo Sturm: da martedì a sabato ore 9-13 e 15-18; domenica e festivi ore 10.30-13 e 15-18. Entrambe le sedi saranno chiuse a Pasqua, ma aperte a Pasquetta, il 25 aprile e il 1 maggio. Altre opportunità di visita saranno previste in occasione della Notte europea dei Musei (17 maggio) e della Giornata dei Musei (18 maggio).
Il biglietto d’ingresso: intero 5,00 euro (ridotto 3,50 euro) per il Museo civico; cumulativo Museo civico e Palazzo Sturm (Museo Remondini+Museo Ceramica) intero 7,00 euro (ridotto 5,00 euro).

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