Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Primo piano
Pubblicato il 15-09-2013
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Mercoledì 18 settembre, in Sala De Fabris a Nove, verrà presentato il libro I corvi di Erto e Casso. Memorie dal Vajont, scritto da Armando Gervasoni e pubblicato da Gabrielli Editori. L’evento è organizzato in occasione del 50° anniversario del disastro del Vajont.
Si tratta del volume uscito postumo scritto dal giornalista vicentino scomparso a 35 anni nel 1968. Il racconto che narra è nato prima del 9 ottobre 1963, data della catastrofe. Il suo autore è un testimone che racconta e profetizza gli esiti tragici della costruzione della grande diga commissionata dalla società elettrica Sade, che dà voce alle tensioni e ai conflitti di un territorio profondamente segnato dal progetto prima, e dall’edificazione della diga poi, e anche lo scrittore e il cronista a cui tocca il doloroso e ingrato compito di raccontare a posteriori gli esiti di una vicenda che aveva già avuto modo di “avvertire” e in qualche modo di “vedere”, trasformandola in narrazione letteraria. «Il disastro mi ha colto con questi terribili fogli in mano quando ero quasi alla fine. Da allora, per mia disgrazia, non ho avuto più tregua», ha scritto l’autore. Gervasoni aveva quasi terminato il suo libro quando avvenne la tragedia. Il terrore di un evento tragico, imminente, era stato superato da una realtà che andava oltre ogni possibile immaginazione. Gervasoni ha ripreso in mano i “terribili fogli” e ha scritto daccapo. Persone, fatti, tempi e luoghi raccontati sono reali. Nel suo racconto la forza narrativa fa tutt’uno con gli eventi e li ripropone con rabbia e disincanto alla coscienza del Paese.
I suoi fogli furono stampati all’epoca e riemergono oggi grazie all’interessamento dei famigliari di Gervasoni e del contributo come curatore dello scrittore Stefano Ferrio. Il libro è popolato da tanti personaggi reali la cui vita è stata cancellata dall’onda. «Quel mondo, i gelatieri, le donne, Erto e Casso in lotta da secoli, la diga, la paura, la crisi morale e professionale degli ingegneri, l'angoscia della gente. Queste cose le ho vissute e le stavo descrivendo. Sarebbe, forse, andato tutto liscio, se non fosse cascata la montagna. “Ma la montagna è cascata”, dice la Tina Merlin, “ed è tutto cambiato adesso”».
Oltre ai relatori, Giancarlo Bortoli e Stefano Ferrio, interverranno alla presentazione in rappresentanza delle istituzioni il Sindaco di Nove Manuele Bozzetto, l’Assessore Remo Zaminato e i Sindaci dei Comuni di Longarone e di Erto e Casso Roberto Padrin e Luciano Pezzin.
L’incontro avrà inizio alle ore 20.30. L’ingresso è libero.