Pubblicato il 17-11-2012 07:16
in Associazioni | Visto 1.836 volte

Il Cai narra a teatro la sua scalata del tempo

Domenica 18 novembre al Teatro Remondini il Cai bassanese porta in scena una conferenza-spettacolo intitolata “Da dove veniamo, dove siamo, dove andremo”

Il Cai narra a teatro la sua scalata del tempo

inaugurazione della mostra del Cai a Palazzo Agostinelli

Il Cai di Bassano, a chiusura delle celebrazioni e dei festeggiamenti per i 120 anni dalla sua fondazione, propone domenica 18 novembre al Teatro Remondini una conferenza-spettacolo intitolata “Da dove veniamo, dove siamo, dove andremo”. Filo conduttore del programma è un viaggio nella memoria, ma non solo: letture, aneddoti, immagini e canti corali narreranno il passato, il presente e i progetti futuri del gruppo. Era il 12 novembre 1892 quando un gruppo di 43 amici bassanesi si riunirono nella loro storica a prima assemblea, fondando il Club Alpino Bassanese e creando quella che sarà la prima associazione sportiva del comprensorio. “Lo iscopo è non di tentare pericolose salite o di raggiungere vertigini altezze, ma di fare conoscere ed apprezzare le bellezze de’ nostri monti, e più specialmente di quelli della Provincia, facendoli conoscere sotto l’aspetto materiale, scientifico e artistico”: questo è il testo dell’Articolo 1 dello Statuto che annunciava la nascita di un’associazione che negli anni successivi giocherà un ruolo rilevante nella storia politica e culturale della città.
Lo spettacolo inizierà con una voce narrante che farà da base a tutto il racconto spiegando la situazione storico-culturale del Bassanese nell’800; più voci interpreteranno poi i vari personaggi dell’epoca, Gaidon, Brocchi, Parolini e Ball, il famoso politico-alpinista-botanico irlandese e primo presidente del Club Alpino Inglese, marito della figlia di Parolini, Elisa.
Nel 1919 il Club Alpino Bassanese divenne sezione Cai e si distinse per l’impegno sociale accompagnando i parenti dei caduti del Grappa in pellegrinaggio nei campi di battaglia. Verrà poi ricordato il “decennio d’oro” del Cai bassanese negli anni tra le due guerre, periodo che evoca ascensioni molto impegnative le cui descrizioni sono ricavate dal diario del socio I. Poletto. Nel secondo dopoguerra la rinascita del gruppo è sancita dalla consegna della palestra di roccia di Valle Santa Felicita da parte delle Autorità Militari, gesto che ha creato le basi per un alpinismo “sestogradista”. Degli anni ‘60 parleranno alcuni soci anziani che narreranno episodi che li hanno visti protagonisti in prima persona: dalle spedizioni internazionali, alla scalata ai vertici amministrativi del Cai, alla nascita della Scuola di Alpinismo. All’interno dell’associazione sono nati nel tempo sezioni specializzate: il Gruppo Speleo Geo, il Gruppo Naturalistico, il Gruppo Giovanile e il Gruppo Senior che attualmente, assieme alla sottosezione Canal di Brenta, annovera circa1700 soci.
Nel corso della serata verranno effettuate le premiazioni dei primi tre vincitori del concorso fotografico “Articolo 1” presentato e votato dal pubblico durante la Mostra “Sui passi di Ball… ” presentata a ottobre a Palazzo Agostinelli. La conferenza-spettacolo avrà inizio alle ore 17.30, l’ingresso è libero. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Bassano e si avvale della collaborazione del gruppo “Il Canzoniere Letterario”.

Più visti