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Luoghi

“Parco delle antiche prese”, un patrimonio da scoprire

L'area di San Lazzaro a Bassano, gestita dal Consorzio di Bonifica Brenta, al centro di varie attività di valorizzazione. E la Regione Veneto le dedica la copertina del Bollettino Ufficiale

Pubblicato il 17 ago 2011
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E' uno dei monumenti-simbolo del secolare rapporto tra l'uomo e l'acqua nel nostro territorio.
E' l'antica presa della Roggia Bernarda, restaurata di recente a cura del Consorzio di Bonifica Brenta e ubicata all'interno del parco consortile delle centrali idroelettriche di San Lazzaro a Bassano del Grappa.
Il manufatto ha richiamato l'interesse della Regione Veneto, che lo scorso 8 luglio ne ha pubblicato l'immagine sulla copertina del B.U.R. (Bollettino Ufficiale Regionale), la pubblicazione che raccoglie tutte le leggi e i provvedimenti approvati dalla Regione stessa e che ha descritto, nell'occasione, le diverse attività svolte presso il “Parco delle antiche prese” lungo il Brenta gestito dal Consorzio.

Il presidente Cuman presenta agli ospiti il Parco consortile di San Lazzaro a Bassano

L'ente di Cittadella ha espresso “il proprio grazie alla Regione e un apprezzamento per l'iniziativa di utilizzare il B.U.R. per divulgare luoghi di pregio e di interesse del territorio veneto, a volte poco conosciuti.”
La valorizzazione del Parco di San Lazzaro, autentica testimonianza di quella che fu l'antica “civiltà delle rogge”, rappresenta del resto per Consorzio di Bonifica Brenta un'attività di primaria importanza - per un ponte ideale di attività informative e divulgative sospeso tra passato e presente - rivolta alla cittadinanza e in particolar modo alle scuole.
E in occasione della “Settimana nazionale della bonifica” - svoltasi lo scorso mese di maggio - proprio l'area consortile bassanese ha ospitato l'incontro di presentazione della pubblicazione curata dal “Corriere del Veneto”, e distribuita in allegato al quotidiano, sulla “Legge regionale 12/2009 di Riforma dei Consorzi di Bonifica”.
Un appuntamento che ha permesso una breve visita conoscitiva del Parco della Centrale riservata agli ospiti, alla stampa e alle autorità e che ha visto gli interventi, fra gli altri, del presidente del Consorzio di Bonifica Brenta Danilo Cuman e del direttore Umberto Niceforo, dell'avvocato e co-autore del volume Ivone Cacciavillani, del presidente dell'Unione Bonifiche Venete Giuseppe Romano e del direttore del “Corriere del Veneto” Alessandro Russello.
Un dibattito che ha fatto emergere la necessità, alla luce dei recenti eventi alluvionali che hanno colpito il Veneto, di dire “stop” all'urbanizzazione selvaggia delle aree a rischio e di realizzare nuove opere di messa in sicurezza oggi quanto mai indispensabili.
Da qui l'esigenza, ribadita pubblicamente dal presidente Cuman, di “opportuni finanziamenti per la realizzazione degli interventi necessari a scongiurare un altro evento come quello dello scorso novembre”.

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