Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-12-2009
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Tra le varie curiosità della mostra “Carioche e Trattori” al Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar di Romano d'Ezzelino si è intrufolato uno scoiattolo, non a quattro zampe ma a quattro ruote e che non va né per boschi né per campi.
Si tratta di un simpatico trattorino anni cinquanta costruito dalla “Peschiera & Folli” ditta di Casalmaggiore, di per sé poco noto ma che trovò largo impiego nelle fornaci, adatto a trainare carrelli carichi di mattoni o tegole ed altri materiali.
Per le sue ridotte dimensioni non venne mai usato in agricoltura per l’aratura o lavori simili ma quasi esclusivamente come traino di carri di piccola taglia.
Lo "scoiattolo" esposto alla mostra "Carioche e Trattori" a Romano d'Ezzelino
Le sue misure ridotte però gli consentivano di muoversi con molta agilità, di essere estremamente maneggevole, piuttosto pesante in rapporto alle misure, proprio per avere un grande “grip” al suolo.
Il modello esposto appartiene ad un appassionato collezionista bassanese, Vittorio Bertozzo, che ha collaborato all’allestimento della mostra assieme a diversi appassionati del Club Amici Tradizioni Contadine Venete” che unitamente all’Associazione Culturale Siriola di Romano d’Ezzelino, e altri vari collezionisti, tra cui Silvano Tagliaferro, hanno permesso un allestimento originale per mezzi e per ambientazione.
Allo “scoiattolo” fanno da sfondo alcune particolari opere dell’artista polivalente Antonio Zilio di Altivole (Tv) autore di lavori denominati “case rurali” realizzati con tecnica mista: ciuffi di paglia, policarbonato, plexiglass, figure di animali e colori ad olio su legno. Facce di case astratte, linee geometriche, muri corrosi, finestre mute di un mondo che va scomparendo davanti alla tecnologia senz’anima del terzo millennio.