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Centri estivi: buona la seconda

Bilancio positivo per l’esperienza estiva promossa da Angsa Veneto e ANFFAS Bassano Del Grappa

Pubblicato il 14 set 2016
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Con la ripresa dell’anno scolastico, è tempo di bilanci per la seconda edizione del centro estivo per bambini e ragazzi con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo promosso a Bassano dalle associazioni Angsa Veneto e ANFFAS Bassano Del Grappa.
“L’estate – ha affermato Sonia Zen, presidente di Angsa, nel corso della conferenza stampa di chiusura del progetto – è il periodo dell’anno nel quale le famiglie hanno forse più bisogno di un sostegno. Per questo abbiamo creato una progettualità di accoglienza qualificata, ispirata alle linee guida del Ministero della Salute e tarata sulle esigenze dei singoli partecipanti”.
Il progetto, destinato a bambini e adolescenti con diagnosi afferente i disturbi dello spettro autistico fra i 6 e i 18 anni, ha offerto a 25 famiglie un servizio estivo dedicato al mantenimento e potenziamento delle macro aree delle autonomie e delle competenze relazionali e sociali. E, così, in un’ideale percorso di inclusione alla rovescia, i partecipanti hanno trascorso le giornate tra piscina, palestra, fattoria a contatto con gli animali, spesa al supermercato e laboratori di cucina. Un servizio talmente apprezzato che, come ha detto a malincuore Giorgia Rossi, responsabile del progetto “ sebbene abbiamo avuto la massima collaborazione della struttura che ci ha ospitato ( la sala Polivalente di Via SS Trinità), siamo stati costretti a dire dei no. Soprattutto nel mese di agosto. Di questo ce ne rincresce molto e facciamo appello affinché, per il prossimo anno, sia possibile trovare una sede sufficientemente grande da accogliere tutti”.

Una proposta, quella dei centri estivi, che ha visto lavorare insieme Angsa e ANFFAS Bassano Del Grappa perché, ha detto Diego Dalla Giacoma, presidente Anffas – “la collaborazione aumenta la possibilità di dare risposte alle necessità delle famiglie e, allo stesso tempo, ci arricchisce come persone”. Una collaborazione che si è fatta vera vicinanza con il territorio grazie al fattivo supporto di Gocce di Brenta, sodalizio di raccolta fondi e ha messo in campo amministrazione comunale e ULSS, senza dimenticare la preziosa collaborazione di volontari, dell’UNITALSI e di tanti privati senza i quali l’esperienza sarebbe certamente stata più povera.

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