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Marco Polo

Marco Polo
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Calcio

Bassano al cardiopalma

Tre punti da romanzo al Mercante. Decidono De Carli e Menato

Pubblicato il 12 ott 2025
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Una, nessuna, centomila partite in una. Il pomeriggio del Mercante è stato un viaggio dentro un romanzo dalle mille trame, con colpi di scena degni di un thriller e una tensione che ha tenuto il pubblico giallorosso col fiato sospeso fino all’ultimo sospiro. Bassano batte Maia Alta, formazione di Merano, ma nel pomeriggio bassanese c'è più dei tre importantissimi punti.

Il copione iniziale è chiaro: Bassano avanti tutta, Maia Alta in trincea tranne I primissimi minuti. I ragazzi di Zecchin, con Costa tra i pali, Stefanelli, Marchiori e Moro dietro, Medina e Zilio sulle fasce, De Leo in regia, De Carli e Gian mezzali, Fasolo e Cecchin davanti, partono con il piede sull’acceleratore. Il pallone gira veloce, le seconde palle sono tutte giallorosse, ma la porta avversaria sembra stregata.

Sabato è in programma la sentita trasferta di Mestre (foto Alberto Casini)


Cecchin ci prova al 20’, Fasolo lo imita poco dopo, ma la freddezza sottoporta è un'altra cosa. Il Bassano domina, gioca nella metà campo avversaria, ma al 30’ un rimpallo su palla inattiva regala a Seaton il vantaggio sudtirolese. Una beffa. La reazione è immediata ma i tiri da fuori sono perlopiù sballati. Il primo tempo si chiude con un paradosso: dieci tiri Bassano, uno Maia Alta. Eppure, sono gli ospiti a condurre.

Nella ripresa, Zecchin rimescola le carte: Gian va in regia, De Leo si alza a sinistra. E subito De Leo ha sul piede il pareggio, ma spreca. Fasolo fa anche peggio: dribbling da urlo, ma il portiere si supera. Seaton sfiora il raddoppio per Maia Alta. Il Mercante trattiene il fiato.

Poi, al 12’, la magia si rompe: mancino dolce di De Leo, inserimento centrale di De Carli, gol. Finalmente. Dentro Menato, si passa ad un 3-4-3 vero. Ma il Bassano, invece di cavalcare l’onda, inciampa. Svirgolate, uscite a vuoto, blackout. Maia Alta sfiora il pari due volte. Zecchin corre ai ripari: fuori Cecchin, dentro Gattoni. Poi Beccaro per Gian.

Ed è proprio Menato a prendersi la scena: conquista un angolo con furbizia, poi vola in cielo e incorna il cross di Medina. Gol, vantaggio, esplosione del Mercante. Ma il finale è da cardiopalma. Il Bassano non gestisce, rincorre, soffre. Maia Alta ci crede fino all’ultimo. Il pubblico giallorosso vive un’agonia, che si scioglie solo al triplice fischio.

La vittoria dà continuità al successo di Trieste, allontana il Bassano dalle sabbie mobili della classifica e consacra una squadra giovane ma con grande personalità. Il gioco c’è, la qualità anche. Manca la freddezza sotto porta, ma i margini di crescita sono evidenti.

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