Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-04-2025
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Giornata da lupi al Mercante, clima uggioso e pallone pesante. Ma il Bassano sorride lo stesso. Lo 0-0 nel recupero contro il Mestre – la famosa gara sospesa per l’infortunio al guardalinee e passata per tre gradi di giudizio – vale oro: significa salvezza aritmetica e, soprattutto, Serie D salvaguardata con tre giornate d’anticipo.
Non è la miglior versione dei giallorossi, anzi. Gara opaca, quasi specchio del primo spicchio di stagione, quello complicato, pieno di incognite e di delusioni. Ma il calcio, si sa, è questione di momenti. E il Bassano ha saputo cambiare marcia proprio quando tutto sembrava perduto.
A tre giornate dal termine il Bassano ha strappato il pass salvezza (foto Alberto Casini)
Due cicli di vittorie, l'ultimo vittorie contraddistinto da dodici gol segnati e nessuno incassato: il colpo di reni che serviva. Una striscia che ha concretizzato gli sforzi profusi per a ban I bassifondi. Merito di un mercato da squadra ambiziosa e di un cambio in panchina che ha fatto tutta la differenza del mondo: l’arrivo di Zecchin ha portato idee e un’anima nuova. Protagonisti assoluti Visinoni e De Leo, veri trascinatori di una seconda parte di stagione da incorniciare.
Certo, l’eredità del girone d’andata ha pesato ogni domenica su una classifica sempre complicata. Ed è per questo che anche il ritorno, pur con ben altro passo, è stato un saliscendi emotivo. Ma alla fine, il traguardo è lì: conquistato con grinta, sofferenza e carattere.
Serie D, il Bassano c’è. E se il futuro sorride, è perché questo gruppo ha imparato a soffrire e a vincere la sfida più complicata degli ultimi anni.