Pubblicato il 07-12-2015 08:53
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Bassano senza mordente battuto al De Danieli

Prova deludente per i giallorossi nel match casalingo: superati di misura dal Selvazzano rimediano un solo punto e scendono dal podio

Bassano senza mordente battuto al De Danieli

Foto di Viero Giachetti

Una coltre di nebbia ha offuscato il match giocato domenica dal Rugby Bassano 1976. Eppure il sole ha fatto capolino nel cielo cittadino. Ad essere poco nitida è stata la prestazione del XV giallorosso, sceso in campo con le idee davvero poco chiare. Un segnale è arrivato già nei primi minuti di gioco, quando, in fase offensiva, in un due contro uno, non sono riusciti a concretizzare l’ ABC del rugby. E’ parso dunque fin da subito che mancasse determinazione. Beneficio del dubbio che si trattasse di un episodio isolato, con il passare del tempo è diventata certezza: il Bassano che detta ritmo di gioco era rimasto in spogliatoio. In campo era scesa una squadra senza mordente, capace di fare e disfare allo stesso tempo, priva dell’identità che l’aveva contraddistinta fin’ora. Eppure doveva essere la partita del riscatto dopo lo stop per mano del Mantova, la partita per riagganciare la vetta della classifica. Così non è stato e un atteggiamento sottotono non trova spiegazioni in un calo di attenzione per aver incontrato il fanalino di coda del girone. Alla vigilia lo si era detto, a Bassano sarebbe arrivato un Selvazzano cresciuto, non meritevole dell’ultima posizione, autore di prove di spessore non sempre premiate dal punteggio. Un regalo di Natale con largo anticipo? No, Bassano non è stato caritatevole, l’avversario di turno ha pienamente meritato. I padovani hanno guidato per tutta la durata del match, mettendo i giallorossi nella condizione di dover sempre inseguire. Non è tutto da buttare per i padroni di casa, almeno per la prima parte dell’incontro hanno espresso un discreto rugby, bravi i neroverdi nell’impedire che Bassano concretizzasse e a farsi aggressivi nei punti d’incontro. Zalunardo e compagni hanno poi perso definitivamente il filo conduttore tentando soluzioni personali in una situazione già ben compromessa. Il 12 a 19 sul tabellone a fine partita è dimostrazione di una match giocato con sufficienza quando tutto tranne limitarsi a fare il compitino era stato chiesto. Un misero punto che porta il Rugby Bassano 1976 a quota 22, ma in quarta posizione che ad oggi significa l’esclusione dal girone promozione, obiettivo della stagione. “ Non è a questo che ci siamo preparati tutta la settimana –commenta coach Segafredo comprensibilmente deluso – non è tutto da bocciare perché i passi in avanti fatti fin’ora non vanno cancellati, ma rimane l’amarezza per un inspiegabile atteggiamento remissivo che non ci appartiene e che nemmeno la giovane età giustifica. Oggi sono chiaramente mancati gli attributi e se si vuole giocare a rugby sono condizione indispensabile. Ora la strada è in salita e il percorso più tortuoso l’abbiamo scelto noi per cui noi lo dovremo percorrere fino alla fine”.
Già, ora è davvero una bella scarpinata a partire proprio dalla prossima partita. Il derby con il Vicenza assumerà i toni di una finale, i jolli per i giallorossi sono esauriti e la parola d’ordine dovrà essere “vittoria”, senza presunzioni, ma la rigida legge matematica non perdona. E sperare nei regali altrui non è davvero auspicabile.
Classifica:
Botticino Rugby 27
Rangers Rugby Vicenza 23
Rugby Mantova SSD 23
Rugby Bassano 1976 22
Selvazzano Rugby F.C. 9
Rugby Altovicentino 6

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