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“Pubblica utilità” per la Nuova Valsugana
La Regione adotta la proposta di finanza di progetto per la nuova superstrada a pedaggio. Diffusa l'immagine dell'ipotesi di tracciato. L'assessore Chisso: “Transito gratuito per i residenti”. E spunta l'alternativa per evitare Cassola
Pubblicato il 13 dic 2011
Visto 8.016 volte
“La Nuova Valsugana è complementare e non alternativa alla Valdastico Nord: entrambe stanno in piedi economicamente”.
L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso ha spiegato alla stampa i contenuti della decisione adottata oggi - a sorpresa - dalla giunta regionale, che ha dichiarato “di pubblico interesse” la proposta di finanza di progetto per la progettazione, realizzazione e gestione della Nuova Valsugana: ovvero - formalmente - il cosiddetto “Itinerario della Valsugana Valbrenta - Bassano Ovest. Superstrada a pedaggio”.
Particolare del tracciato della Nuova Valsugana: prescritta un'ipotesi alternativa per evitare l'attraversamento di Cassola con una "digressione"sulla SPV
Diffusa l'immagine del tracciato
Con la delibera adottata dalla Regione spunta anche, per la prima volta, l'immagine complessiva dell'ipotesi di tracciato della Nuova Valsugana (si veda la nostra prhotogallery).
Si tratta di un'ipotesi comprensiva delle nuove prescrizioni e osservazioni contenute nel parere dei NUVV (Nuclei di Valutazione e Verifica degli Investimenti): una linea che dallo svincolo di Rivalta, in Comune di San Nazario, scende in galleria fino allo svincolo di Romano d'Ezzelino, prosegue per lo svincolo di Bassano Centro, incrocia la Superstrada Pedemontana Veneta all'altezza di Borgo Serraiotto, in Comune di Cassola, e prosegue a sud per Cassola.
Qui però la situazione si ingarbuglia e nel grafico, a prima vista, non appare molto chiara: il tracciato infatti prosegue verso sud attraversando il Comune di Cassola, ma è indicata anche una seconda soluzione. Di questa ci occuperemo più avanti.
A sud di Cassola la Nuova Valsugana prosegue, via Castello di Godego, fino a Castelfranco Veneto, terminando in corrispondenza della Statale 53 Postumia e collegandosi, verso sud, alla nuova Statale del Santo verso Padova.
“Transito gratuito per i residenti”
Con il provvedimento, la giunta ha fatto proprie le prescrizioni e le osservazioni contenute nel parere del Nuclei di Valutazione e Verifica degli investimenti.
La proposta era stata presentata dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Impresa Pizzarotti & C. spa (Mandataria), Ing. E. Mantovani spa, C.I.S. spa, Cordioli spa (mandanti).
“Il project in questione - ha sottolineato Chisso - non prevede alcun contributo pubblico a carico del bilancio regionale, sia in conto costruzione che in conto esercizio, mentre il transito sarà gratuito per i residenti”.
“Per quest’arteria - ha aggiunto l'assessore regionale - contiamo una media di 12 mila transiti al giorno, destinati ad aumentare con l’entrata in esercizio della Pedemontana Veneta dove confluirà buona parte del traffico da Nord Est diretto al Brennero. Per l’ammodernamento completo dell’arteria servirebbero finanziamenti pubblici che dallo Stato non sono mai arrivati. Ci siamo attrezzati, abbiamo lanciato una gara, abbiamo avuto delle risposte, il project prevede la realizzazione di una superstrada a pedaggio di circa 27,2 km, con tracciato che si estende, da sud a nord, da Castelfranco Veneto (S.R. n. 53) a San Nazario (S.S. 47 - località Pian dei Zocchi).”
Il tracciato è suddiviso in due tratti: quello “a monte”, per complessivi circa 18 km dei quali 11 in galleria, con tre corsie per senso di marcia da San Nazario fino all’incirca a Romano d'Ezzelino e due corsie nella restante tratta fino alla Pedemontana.
C'è poi il tratto “di valle”, dalla Pedemontana fino alla “Postumia” presso Castelfranco Veneto, con una corsia per senso di marcia.
I Comuni interessati, nella proposta progettuale presentata, sono: Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Loria, Rossano Veneto, Cassola, Romano d’Ezzelino, Solagna, San Nazario.
“Giovedì apriremo un ulteriore confronto con le comunità locali - ha ricordato Chisso - e apporteremo tutte le modifiche compatibili con le loro richieste”.
Il “giro dell'oca” per evitare Cassola
Tra le prescrizioni tecniche del NUVV (Nuclei di Valutazione e Verifica degli Investimenti) già accolte con la delibera di oggi, vi è quella che impone al proponente di inserire e approfondire, in sede di Studio Impatto Ambientale (SIA), l’alternativa progettuale che prevede di dare continuità all’itinerario Bassano - Castelfranco Veneto, in luogo dell’attraversamento in corrispondenza dell’abitato di Cassola centro.
Secondo l'ipotesi alternativa prevista dalle prescrizioni, per evitare Cassola - in pratica - si dovrebbe fare il giro dell'oca attraverso due superstrade: arrivando da nord all'altezza di Bassano, cioè, bisognerebbe utilizzare un tratto della Superstrada Pedemontana Veneta, dallo svincolo di Bassano Est a quello di Mussolente-Loria.
Dallo svincolo SPV di Mussolente-Loria si proseguirebbe quindi verso sud, tramite la già prevista bretella di Loria (opera complementare di adduzione della Superstrada Pedemontana Veneta) per poi ricollegarsi alla soluzione di progetto a sud di Cassola e proseguire verso Castelfranco.
Se così fosse, verrebbero accolte in toto le osservazioni del sindaco di Cassola Silvia Pasinato, che era letteralmente insorta contro il passaggio della Nuova Valsugana nel suo Comune, affermando che con la soluzione progettuale proposta dal project financing “il territorio comunale di Cassola verrebbe interamente stravolto e colpito in modo da determinare la scomparsa di ¾ del paese”.
La stessa Pasinato, lo scorso 20 settembre (si legga: notizie.bassanonet.it/attualita/9383.html) aveva abbandonato anzitempo la riunione dei sindaci convocata a Bassano proprio sulla Nuova Valsugana, per recarsi a Mestre alla sede di Veneto Strade e incontrare la struttura regionale incaricata di vagliare l'ipotesi di tracciato dell'infrastruttura.
“La struttura regionale - aveva poi dichiarato - si è impegnata ad inserire la proposta avanzata da Cassola nel parere del NUV, Nucleo Valutazione Investimenti."
Oltre al nodo di Cassola, dovranno essere valutate soluzioni alternative di tracciato, con prevalente soluzione in galleria naturale, che consentano di risolvere le criticità presenti in località San Marino in Comune di San Nazario.
I passaggi successivi
“I passaggi successivi - ha infine ricordato Chisso - riguardano l’apertura del confronto per concretizzare le alternative e le modifiche proposte in termini di Studio di Impatto Ambientale, la Valutazione d’Impatto Ambientale regionale, la VIA nazionale e il CIPE. Con il decreto “salva Italia” ci sarà la possibilità di tagliare i tempi sulle procedure relative al progetto definitivo.”
“Sottolineo che questa opera, come le altre di questo genere - ha concluso l’assessore - è di proprietà della Regione e, una volta scaduta la concessione torna del tutto nostra, con la possibilità di avere un nostro patrimonio di esercizio. In ogni caso, dopo tre anni dall’apertura la metà degli utili, anziché entrare nelle tasche dei concessionari, andrà alla Regione stessa, che potrà reinvestirli nel settore infrastrutturale.”
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