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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Giovani e lavoro: i consigli per farcela
A Rossano Veneto riflettori su “Lavoro: illusione o realtà?”, iniziativa mirata al pubblico giovanile. Giovedì 26 maggio il secondo e ultimo incontro, sulle opportunità formative a livello nazionale e europeo
Pubblicato il 25-05-2011
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Diciamolo subito: la bacchetta magica non ce l'ha nessuno.
Ma aiutare i giovani a cercare e soprattutto trovare un lavoro che risponda alle loro aspettative - nonostante i tempi ancora molto duri - è una missione possibile.
La conferma arriva da “Lavoro: illusione o realtà?”: il mini-ciclo di due incontri che l'assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Rossano Veneto, assieme all'associazione di volontariato I.E.S.S, ha proposto in collaborazione con le categorie economiche locali rivolgendosi in primo luogo al target di popolazione dai 16 ai 29 anni.
Il presidente dei Commercianti di Rossano Michele Roman, il presidente degli Artigiani di Rossano Paolo Bisinella, l'assessore comunale alle Politiche Giovanili Franco Rossi e la presidente degli Industriali di Rossano Patrizia Bragagnolo
Un'utile occasione di aggiornamento sulle dinamiche, spesso poco note, del più importante momento di contatto tra il mondo dei giovani e quello degli adulti: l'incontro tra la “domanda” e l'”offerta” per l'ingresso e la crescita personale nel mercato del lavoro. E che ha affrontato, lo scorso 18 maggio a Villa Caffo Navarrini, il tema del panorama dell'economia del territorio riferito alle opportunità di lavoro per i giovani.
Un panorama che - come ha spiegato la referente del Comune di Rossano Veneto del Raggruppamento di Bassano del Grappa dell'Associazione Industriali, Patrizia Bragagnolo - rispetto a pochi anni fa è totalmente cambiato: se una volta si aspirava al posto fisso, a tempo indeterminato, con lo stipendio sindacalmente definito in base al livello di inquadramento professionale, oggi lo scenario offre prospettive molto diverse.
I nostri ragazzi devono tenersi pronti a fare almeno cinque-sei lavori nella vita, ad assumere incarichi part-time, stagionali o temporanei, a entrare in azienda con contratti a tempo determinato, ad essere disposti a viaggiare e ad aspettarsi una retribuzione legata all'incarico e ai risultati conseguiti.
Il titolo di studio conta, ma fino a un certo punto. Si potrebbe anzi dire che in molti casi è il requisito meno importante. Basti pensare che tra gli occupati nelle industrie della provincia di Vicenza, i laureati sono appena il 3%. Un dato, aggiungiamo noi, a dir poco sconfortante.
Per trovare lavoro sono più rilevanti, ma non ancora decisivi, altri requisiti: come il carattere della persona, la capacità di rapportarsi agli altri, la creatività e lo spirito di iniziativa. Ma la caratteristica vincente - vera e propria “parola magica” per fare colpo sui datori di lavoro - è la flessibilità: ovvero la capacità di adattamento alle situazioni in continua evoluzione del mondo e del mercato del lavoro.
Che però, dati alla mano, si rivela un'arma a doppio taglio. Perché troppo spesso la flessibilità è la forma mascherata della precarietà: una facciata dietro la quale cresce la giungla dei “lavori atipici” dove l'unico connotato a tempo indeterminato è l'incertezza.
E' pur vero che l'economia locale sta dando i primi segni di ripresa. Ma nel primo triennio del 2011, nonostante l'aumento della produzione e del fatturato, l'industria vicentina ha registrato ancora un calo dell'occupazione.
E allora, cosa fare? L'unico consiglio per i nostri ragazzi è quello di non piangersi addosso. “Voi giovani - ha affermato il presidente degli Artigiani di Rossano Paolo Bisinella - siete la vera forza per il cambiamento del mercato del lavoro, dovete avere fiducia in voi stessi, andate a proporvi, fate gruppo, confrontatevi, continuate ad innovarvi, non chiudetevi nelle vostre conoscenze, continuate a fare corsi formativi anche se lavorate. Sono sicuro che ce la farete.”
In un mondo in continuo e rapido cambiamento, bisogna dunque sapersi aggiornare e adattare con uguale rapidità ai nuovi scenari del mercato globale.
Ma curando - anche e soprattutto - i fondamentali: per evitare quello che è accaduto al presidente dei Commercianti di Rossano Michele Roman, titolare di un negozio a Jesolo, che ha fatto fatica a trovare delle commesse che parlino inglese e tedesco.
Aggiornarsi, tenersi informati, cogliere le opportunità: ma come?
E' il tema del secondo e ultimo incontro di “Lavoro: illusione o realtà” che si terrà domani, giovedì 26 maggio alle 20.30, sempre a Villa Caffo Navarrini a Rossano Veneto, e che affronterà la questione delle opportunità formative a livello nazionale ed europeo.
Interverranno Stefano Pagliantini, responsabile del servizio “Informacittà” ed “Eurodesk” del Comune di Bassano del Grappa; il prof. Giuseppe Comotti, docente all'Università di Verona e la consulente formativa Mirka Barletta, di Triveneto Ggroup Formazione.
Per saperne di più - perché sapere è potere - servono anche occasioni come questa.
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