Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 01-11-2010
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E' allarme maltempo in tutto in Veneto dopo la pioggia ininterrotta delle ultime 24 ore. L'emergenza riguarda in particolare le province di Vicenza e Verona.
A Vicenza questa mattina alle 9 è esondato il Bacchiglione, mettendo sott'acqua gran parte del centro storico. Capoluogo nel caos: molti cittadini sono rimasti bloccati in casa, alcune decine di famiglie sono state evacuate dalle abitazioni, black out elettrici in diversi quartieri e paralisi del traffico nelle vie di accesso alla città. Stato di allerta anche per il fiume Retrone, ormai al limite.
Nel pomeriggio sono state chiuse le linee ferroviarie Vicenza-Schio e Vicenza-Treviso. Chiuso dalle 19 di questa sera anche il tratto vicentino della linea ferroviaria Venezia-Milano. A causa della tracimazione dei torrenti Tramigna e Alpone, l'Autostrada A4 è stata chiusa in entrambe le direzioni tra i caselli di Verona Est e Vicenza Ovest.
Il Brenta fotografato nel pomeriggio dal Ponte di Bassano
Centinaia le chiamate e gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti. Allarme anche in provincia di Verona, dove la protezione civile ha sfollato oltre mille persone nella zona di Soave.
Il Bacchiglione è tracimato in più punti nel vicentino: situazione di emergenza a Cresole di Caldogno dove l'acqua ha raggiunto un metro e mezzo di altezza e dove una persona, data per dispersa, è stata ritrovata e messa in salvo dopo alcune ore.
La Regione Veneto ha messo all'opera centinaia di volontari della protezione civile che stanno intervenendo nelle zone critiche del vicentino e del veronese e cooperando con le strutture regionali per il monitoraggio dei fiumi.
Attivate le sale operative della protezione civile regionale, del genio civile e delle prefetture di Vicenza e Verona, che stanno seguendo l'evolversi dell'evento con particolare attenzione ai “colmi di piena” che nelle prossime ore potrebbero interessare i territori più a valle, e prima di tutto la città di Padova.
Nel vicino Trentino, intanto, c'è apprensione per il fiume Brenta, che desta la maggiore preoccupazione e che le autorità territoriali della Provincia Autonoma stanno tenendo sotto controllo. La situazione appare particolarmente critica a Borgo Valsugana, dove il Brenta, a seguito dei 150 millimetri di pioggia caduti nelle ultime 24 ore, si è ingrossato in maniera allarmante. Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato per rinforzare gli argini e scongiurare il rischio di esondazione, che stava già per verificarsi alle 7 di questa mattina e che viene tuttora giudicato concreto.
A Bassano del Grappa il Brenta non ha ancora raggiunto il livello di guardia, ma il fiume - per velocità e portata d'acqua - fa paura. L'acqua ha completamente sommerso le parti più basse delle rive e questo pomeriggio alle 18, in Via Pusterla, si è innalzata a meno di un metro dal piano strada.
Disagi in Valbrenta: nel pomeriggio la strada provinciale Campesana è stata chiusa al traffico tra Oliero e Valstagna a causa di un allagamento in prossimità della Casa di Riposo Pio X.
Fino a questa sera la Diga del Corlo non è stata ancora aperta per l'eventuale smaltimento di acqua in eccesso dall'invaso del lago artificiale. La circostanza permette al Brenta, al momento, di scorrere in vallata a livelli di attenzione ma non ancora di allarme.
L'intensificazione della pioggia, dal tardo pomeriggio, sta creando ulteriori apprensioni.
Il bollettino meteo dell'Arpav prevede per tutta la notte e per domani mattina precipitazioni diffuse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale. Il maltempo dovrebbe cominciare a diradarsi a partire da domani pomeriggio.