Ultimora
22 Feb 2026 22:52
Milano Cortina: azzurri portabandiera 'orgogliosi, un momento speciale'
22 Feb 2026 22:49
Spento il Braciere Olimpico di Milano Cortina 2026
22 Feb 2026 21:32
Milano Cortina: la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona
22 Feb 2026 20:16
Serie A: Milan-Parma 0-1, l'Inter prima è a +10
22 Feb 2026 19:24
Milano-Cortina: sfila a Verona il corteo 'No Olimpiadi'
22 Feb 2026 18:44
Milano-Cortina: Casa Veneto, vetrina d'eccellenza ai Giochi
22 Feb 2026 23:43
Il New York Times: 'Trump propenso a un attacco mirato all'Iran'
22 Feb 2026 23:07
Milano Cortina: chiusi i Giochi, spento il braciere olimpico, Coventry: 'Grazie Italia, magici'
22 Feb 2026 22:53
Milano Cortina: chiusi i Giochi, spento il braciere olimpico, Malagò: 'Grandissima Italia, sei stata
22 Feb 2026 22:53
Serie A: La Roma non sbaglia, Cremonese ko e aggancio al Napoli terzo
22 Feb 2026 22:31
++ Bimba di 3 anni morta investita da un'auto nel Pratese ++
22 Feb 2026 22:04
Tornano gli scioperi, in arrivo gli stop nei settori aereo e ferroviario
Redazione
Bassanonet.it
“Noi, sopravvissuti del Vajont”
"Vajont, per non dimenticare": a Bassano una mostra-denuncia sulla tragedia della diga maledetta. La testimonianza del Comitato per i sopravvissuti: "Privati degli affetti e dimenticati dallo Stato"
Pubblicato il 21-09-2010
Visto 7.710 volte
L'orologio dell'orrore è fermo alle 22.39 del 9 ottobre 1963.
In quel momento un'enorme frana rocciosa, pari a circa 270 milioni di metri cubi, inizia a scivolare dal Monte Toc precipitando nel lago artificiale del Vajont, sollevando oltre la diga una massa d'acqua di 40 milioni di metri cubi che in due ondate, con uno spostamento d'aria due volte superiore a quello della bomba atomica di Hiroshima, spazza via in pochi secondi il paese di Longarone, nella sottostante valle del Piave, e le altre comunità della zona tra cui Castellavazzo, Erto e Casso.
E' l'istantanea della grande catastrofe: 2000 morti ufficiali, di cui solo 726 con un nome, circa 800 dispersi e un'infinita storia giudiziaria che ancora oggi trascina dietro di sé dubbi e domande.
Gino Mazzorana e Micaela Coletti, vicepresidente e presidente del Comitato per i sopravvissuti del Vajont
Micaela Coletti, di Longarone, nel 1963 aveva 12 anni. Quella notte tremenda perse il papà, la mamma, non più trovata, la nonna e una sorella. Gino Mazzorana, suo compaesano, di anni ne aveva invece 10. La furia dell'acqua gli portò via il papà, la mamma e un fratellino di 3 anni. Di quella notte funesta hanno frammenti di ricordi: un grande tuono, il buio, e poi il nulla.
Per Micaela e Gino, sopravvissuti del Vajont, quella gigantesca ferita non si è ancora rimarginata. Da alcuni anni - con il Comitato per i Sopravvissuti “Vajont, per non dimenticare...” di cui lei è la presidente e lui il vice - promuovono incontri e iniziative per far conoscere “come noi sopravvissuti alla tragedia del Vajont abbiamo vissuto dopo” e per parlare “di quello che ci portiamo e ci porteremo dietro tutta la vita”, nella continua ricerca “di capire cosa era successo, per far luce in un'ombra lunga quasi 50 anni.”
Per divulgare il più possibile la loro testimonianza, i componenti del Comitato hanno organizzato una mostra itinerante, intitolata “Vajont, per non dimenticare” che in occasione del Raduno Triveneto degli alpini è stata allestita a Bassano a Palazzo Bonaguro, dove assieme ad altre quattro mostre tematiche è visitabile fino al prossimo 26 settembre.
Una mostra-denuncia - fotografica e documentaria - che ripercorre i capitoli della storia della diga maledetta, della notte maledetta, degli alpini che scavano tra le macerie, dei giornali dell'epoca, del cimitero di Fortogna e delle vittime, dei processi giudiziari e dei soldi della transazione dell'ENEL ai danneggiati dalla catastrofe.
“Vogliamo portare avanti - ci spiega Micaela Coletti - la verità della tragedia. Dopo 47 anni siamo ancora qua a ribadire che non solo non c'è stata giustizia, ma neppure conoscenza.
Oggi come oggi manca ancora la conoscenza su come sono stati trattati i sopravvissuti, dimenticati dallo Stato e dalla pubblica amministrazione.
Marco Paolini, con la sua orazione civile, ha dato a noi una dignità. Ma per molti anni, in Italia, molti avevano guardato al Vajont come a un mondo infamante, fatto di persone “che per quattro soldi si sono vendute i morti”. Noi vorremmo finalmente raccontare la realtà della gente del Vajont che ha visto la morte in faccia, e il coraggio morale di chi ha vissuto quella tragedia. Finché non si arriva a questo punto, noi andremo avanti.”
“Dopo il Vajont - racconta ancora la presidente - lo Stato ci ha abbandonato. Hanno persino applicato la legge del '26 sulla “commorienza” che dice che quando due parenti stretti muoiono nello stesso momento, non lasciano eredi. Per la transazione ai danneggiati, l'ENEL aveva imposto un tariffario. 700 persone hanno transato, le altre non hanno avuto risarcimento e stanno ancora aspettando. Nel '99 il Comune di Longarone ha ricevuto 77 miliardi dallo Stato, oggi vogliamo sapere dove sono finiti.”
“Il prossimo 30 settembre - conclude Micaela - faremo un esperimento con i ragazzi delle elementari. Chiederemo a ciascuno di loro di associare ad ogni sentimento - l'affetto, gli amici, le cose che amiamo - un colore: il rosa, il rosso, il giallo... Tolti tutti questi sentimenti, che cosa resta? Il nero e il grigio. Per la nostra vita è stato così, ci sono stati tolti tutti i colori e i sentimenti più importanti. Per questo vogliamo portare alla vera conoscenza della tragedia.”
Il 23 febbraio
- 23-02-2025La Cina alla ricerca di nuove basi militari all’estero
- 23-02-2024Lista cinica
- 23-02-2024Facciamo sul Serio
- 23-02-2023L’ultima parola
- 23-02-2023Il buco col teatro intorno
- 23-02-2022Mai dire raid
- 23-02-2022Dal No Pass al No Drink
- 23-02-2021Dance Well in dialogo con le Marche
- 23-02-2021Centro anch'io
- 23-02-2020Tutti in sospeso
- 23-02-2019Trinità dei Conti
- 23-02-2019Primariamente noi
- 23-02-2018Colpo di giostra
- 23-02-2018L'anarchico con la pistola
- 23-02-2017L'identikit
- 23-02-2017Una scossa per il cuore
- 23-02-2014Il bassanese in maschera
- 23-02-2013Voto a rendere
- 23-02-2013Alternanza scuola-lavoro all'Einaudi
- 23-02-2012"Quel (non) sesso a scuola e le verità mai raccontate"
- 23-02-201250 anni da Leoni
- 23-02-2011Jacopo e il sergente
- 23-02-2010I 30 anni del Gruppo Ristoratori, guardando al futuro
- 23-02-2010Pedemontana: accordo per il nuovo svincolo di Mason-Villaraspa
- 23-02-2009Carnevale, la festa dei Carri
Più visti
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.319 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.346 volte
Politica
18-02-2026
Nove, si dimettono maggioranza e minoranza: cade l’amministrazione Rebellato
Visto 10.799 volte
Politica
19-02-2026
Autonomia Veneto: tra Venezia e Roma si apre la fase operativa
Visto 9.639 volte
Geopolitica
17-02-2026
Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa
Visto 9.138 volte
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
Visto 6.261 volte
Spettacoli
21-02-2026
Una pioggia di applausi per Arturo Brachetti, l'uomo dai mille volti
Visto 5.382 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.381 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.640 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.378 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.243 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.319 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.055 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.346 volte