Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Attualità

Biodiversità, le api invadono il centro di Bassano per la quinta edizione di "Apinpiazza"

Gli impollinatori si confermano indicatori dello stato di salute del territorio. Esperti a confronto su cambiamenti climatici e tutela della filiera

Pubblicato il 24 mag 2026
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Bassano del Grappa ha dedicato la giornata di domenica 24 maggio, alle api e alla biodiversità.
Piazzotto Montevecchio ha ospitato “Apinpiazza”, la manifestazione promossa dal Gruppo Apicoltori Marostica e dall’Associazione regionale apicoltori del Veneto (Arav).
L’edizione 2026 ha assunto un significato particolare, intrecciandosi con la Giornata mondiale delle api e con la prima Giornata ecologica regionale istituita ufficialmente dal Veneto per accendere i riflettori sulla salvaguardia del patrimonio naturale.

L'evento coincide con la prima Giornata ecologica regionale.

Nel corso della giornata è stato ricordato il percorso intrapreso dal Comune con il riconoscimento di Bassano come "Città amica delle api", ottenuto nel 2021 e consolidato nel tempo.
Al centro dell'iniziativa si è confermato il ruolo cruciale degli impollinatori, pilastri fondamentali per il mantenimento degli equilibri biologici: questi insetti garantiscono infatti la riproduzione della maggior parte delle specie vegetali spontanee e coltivate, contribuendo in modo decisivo alla sicurezza della produzione alimentare globale.
Le api, non sono solo alleate della nostra tavola, ma rappresentano anche un indicatore biologico estremamente sensibile dello stato di salute del territorio.
La loro presenza, o la loro riduzione, riflette in tempo reale la qualità dell’aria, l'impatto dell'antropizzazione e la reale disponibilità di risorse naturali in un determinato ecosistema.
Proprio per questo, tra i temi emersi in piazza c'è la necessità di un sostegno concreto agli apicoltori locali, sentinelle e custodi di un comparto sempre più esposto alle anomalie dei cambiamenti climatici e alle conseguenti difficoltà produttive del settore.
Sebbene nel Bassanese l’attività mostri incoraggianti segnali di tenuta rispetto ad altre aree, gli esperti hanno ribadito che la partita si gioca anche sulla consapevolezza dei singoli cittadini.
La tutela della biodiversità passa infatti attraverso piccoli gesti quotidiani e condivisi: dalla preferenza per il miele del territorio alla drastica riduzione dei pesticidi nei giardini privati, fino alla coltivazione sui balconi e terrazzi di piante nettarifere e specie floreali favorevoli alla sopravvivenza degli impollinatori.

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