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Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni

Firmato l'atto costitutivo del nuovo ente consortile che centralizzerà la gestione amministrativa e i fondi fino al 2050. Sportelli e personale restano sul territorio, piena operatività entro il 2027

Pubblicato il 22 mag 2026
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Per i cittadini cambierà poco agli sportelli comunali, ma dietro le quinte prende forma una delle più importanti riorganizzazioni del welfare locale degli ultimi anni.
È stata costituita davanti al notaio Giuseppe Fietta l’“Azienda Speciale Consortile Bassano del Grappa-Asiago”, il nuovo ente che gestirà in forma associata i servizi sociali dei 23 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale Veneto 3, inserito nel Distretto dell’Ulss 7 Pedemontana. L’intesa, sottoscritta dai sindaci del Bassanese e dell’Altopiano, avrà validità fino al 31 dicembre 2050, con possibilità di rinnovo. La nascita dell’azienda consortile rientra nel processo di riorganizzazione previsto dalla normativa nazionale, che punta a superare la gestione frammentata dei servizi sociali affidata ai singoli Comuni.
Per gli utenti, almeno nella fase iniziale, non cambieranno modalità di accesso e punti di riferimento: gli sportelli sociali resteranno attivi nei Municipi e gli assistenti sociali continueranno a operare sul territorio.

La firma dell'atto costitutivo della nuova Azienda Speciale Consortile Bassano del Grappa-Asiago, che unifica la gestione dei servizi sociali per 23 Comuni fino al 2050. Alla guida del Cda siederà Giuseppe Cenci.

A essere centralizzata sarà invece la gestione amministrativa e organizzativa delle politiche sociali.
La governance del nuovo ente sarà affidata all’Assemblea consortile composta dai sindaci dei 23 Comuni e a un Consiglio di amministrazione presieduto da Giuseppe Cenci, già dirigente nel settore sanitario veneto.
Devono ancora essere nominati il direttore generale e il revisore dei conti. L’azienda avrà il compito di coordinare servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, ma anche interventi legati a inclusione sociale, politiche abitative, lavoro, immigrazione e contrasto alla povertà. Obiettivo dichiarato è garantire standard uniformi nei servizi e ridurre le differenze territoriali tra i vari Comuni dell’ambito.
La gestione delle risorse sarà unica. L’ente amministrerà i fondi europei, regionali e statali destinati al welfare, oltre ai contributi versati dai Comuni, che hanno già costituito un fondo iniziale calcolato in 50 centesimi per abitante. Nel nuovo assetto confluiranno progressivamente anche circa ottanta dipendenti pubblici, mantenendo invariati stipendi e tutele contrattuali.
Parte del personale continuerà a lavorare nelle sedi comunali, mentre gli uffici centrali saranno collocati a Bassano, in via Jacopo da Ponte. Secondo il sindaco di Bassano Nicola Finco, che guiderà anche l’Assemblea consortile, la piena operatività dell’azienda dovrebbe essere raggiunta entro la primavera del 2027. Nei prossimi mesi verranno individuati i primi servizi da trasferire alla nuova gestione, mentre da settembre sarà definito il piano economico complessivo. Il territorio sarà organizzato in cinque aree di coordinamento con Bassano, Marostica, Romano d’Ezzelino, Asiago e Rosà come poli di riferimento. Parallelamente verranno attivate equipe dedicate ai principali settori del sociale: anziani, minori, disabilità e dipendenze.
Con la firma dell’atto costitutivo, l’ATS VEN_03 diventa il primo ambito della provincia di Vicenza a completare il percorso previsto dalla riforma nazionale e uno dei primi a livello regionale nella nuova organizzazione dei servizi sociali.

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