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Nove, l'ex sindaco Rebellato si ricandida

L'annuncio dalla palestra di via Brenta, simbolo dei fondi PNRR intercettati. "In due anni e mezzo investimenti per 4 milioni. Ora una squadra nuova per la stabilità"

Pubblicato il 02 apr 2026
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Non sceglie un ufficio o una sala conferenze, ma il cantiere della palestra di via Brenta.
Un luogo simbolo – un milione di euro di contributi intercettati per l'efficientamento energetico – per lanciare un messaggio politico chiaro: la ripartenza.
Luca Rebellato ufficializza la sua ricandidatura a sindaco di Nove, chiudendo la ferita aperta a metà febbraio dalle dimissioni di quattro consiglieri di maggioranza che avevano decretato la fine anticipata della consiliatura.

Protagonista di una stagione amministrativa segnata da investimenti record ma terminata prematuramente, Luca Rebellato si ripresenta agli elettori con una squadra rinnovata e l'obiettivo di portare a termine il piano di rilancio di Nove.

«In soli due anni e mezzo abbiamo riorganizzato il personale e l’intera macchina amministrativa», esordisce Rebellato rivendicando i numeri del mandato: 2.030.000 euro di opere realizzate e altri 2 milioni di cantieri avviati.
Nel rendiconto finiscono il potenziamento della videosorveglianza, il rilancio della Festa della Ceramica e i progetti d'eccellenza in ambito sociale. «Molte persone, anche tra chi non mi aveva votato nel 2023, mi hanno spronato ad andare avanti dopo aver visto i risultati concreti del nostro lavoro».

Lo strappo di febbraio e la nuova squadra
Il convitato di pietra resta la crisi che ha portato al commissariamento. Rebellato parla di una «fase difficile, fatta di pressioni e ostacoli esterni a cui non si è mai voluto cedere», sottolineando come lo strappo abbia fatto perdere alla comunità l’opportunità di intercettare ulteriori contributi. Ora l’obiettivo è la stabilità: «Sta nascendo un gruppo nuovo che crede nella politica come servizio e competenza. Nove ha bisogno di visione e, soprattutto, di continuità».

Le sei sfide per il futuro
Il programma per il prossimo quinquennio punta dritto alla riqualificazione urbana e ai servizi alla persona.
Ecco i pilastri della proposta Rebellato:
- Urbanistica: Restyling di piazza De Fabris e del centro storico.
- Infrastrutture e Sport: Realizzazione della seconda palestra comunale.
- Mobilità green: Riqualificazione dell'Oasi del Brenta e prolungamento della ciclabile verso Pozzoleone e Schiavon.
- Servizi: Apertura di una struttura sanitaria (Hub) territoriale per l'assistenza ai cittadini.
- Sicurezza e Giovani: Ulteriore implementazione delle telecamere e coinvolgimento diretto delle nuove generazioni nelle scelte pubbliche.

«Abbiamo mantenuto fede all'impegno con i cittadini lavorando fino all'ultimo minuto utile», conclude l'ex sindaco.
La sfida per Nove è ufficialmente aperta.

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