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È Giunta la frattura
Il capogruppo FdI Giunta dopo il voto in consiglio comunale sulla Polizia Locale: “Scelta politica sbagliata, nessun confronto, nessuna trasparenza”. Il presidente FdI Giangregorio: “Frattura profonda su un tema identitario per il centrodestra”
Pubblicato il 28 mar 2025
Visto 10.308 volte
Per la serie: non riesco quasi più a starci dietro.
Oggi alle 00:30 circa, dopo l’ora in cui le carrozze ritornano zucche e in cui le Unioni diventano stracci, ho pubblicato l’articolo “Torna a casa, Lassie” sull’esito del voto del consiglio comunale di Bassano del Grappa che poco dopo mezzanotte, per due voti di differenza e con due pesanti astensioni, ha sancito l’uscita della Polizia Locale dall’Unione Montana del Bassanese e il suo reintegro nel Comune di Bassano a partire dal 1 gennaio 2026.
In conclusione di articolo avevo annunciato che avrei scritto un più ampio commento sulle principali controversie emerse nel dibattito consiliare. Lo farò entro domani: lo prometto. Ma intanto già oggi è pervenuta in redazione un’anteprima della questione politica centrale che ha reso la seduta di consiglio del 27 marzo 2025 diversa da tutte le altre: la spaccatura all’interno della maggioranza, proprio sul tema della Polizia Locale, ad opera del gruppo di Fratelli d’Italia che ha fortemente contestato la gestione della vicenda da parte del sindaco Finco sia nel metodo che nel merito.
Archivio Bassanonet
Come è ormai noto, tre esponenti del gruppo consiliare FdI (il capogruppo Stefano Giunta, Elena Pavan e Deniz Caron) hanno votato contro la delibera di recesso dalla convenzione con l’Unione Montana per il conferimento della funzione di Polizia Locale.
Il quarto Fratello Stefano Monegato, che evidentemente ha sentito scottare troppo la sua poltrona di presidente del consiglio comunale, pur esprimendo critiche alla delibera si è trincerato dietro all’astensione.
Il quinto Fratello Gianluca Pietrosante, invece, ha sfratellato tutto continuando la sua crociata personale per l’uscita della Polizia Locale dall’Unione Montana e votando a favore della delibera di recesso.
Sono le premesse di un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione dal coordinamento di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia, che pubblichiamo di seguito.
COMUNICATO
“La sicurezza non si smantella: una scelta sbagliata nel metodo e nel merito”.
Stefano Giunta, capogruppo di Fratelli d’Italia a Bassano del Grappa, e Nicola Giangregorio, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia intervengono su quanto accaduto ieri in Consiglio comunale.
Giunta (FdI): “Scelta politica sbagliata, nessun confronto, nessuna trasparenza”
“L’uscita del Comune di Bassano dall’Unione Montana della Polizia Locale è una decisione che smantella un modello che funzionava. Una scelta sbagliata e incomprensibile, sia nel merito che nei modi. L’Unione aveva prodotto risultati concreti e garantito un servizio efficiente, anche grazie all’ottimo lavoro svolto dall’allora assessore Claudio Mazzocco.”
Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Stefano Giunta, che elenca i cinque motivi fondamentali del voto contrario:
1. Il sistema funzionava. Nessuna criticità era mai emersa, nemmeno da parte delle opposizioni.
2. Mancato coinvolgimento dei sindaci. Gli altri Comuni partner hanno appreso la notizia a cose fatte.
3. Nessun confronto con sindacati e personale. Le condizioni di lavoro degli agenti peggiorano e aumentano i rischi di mobilità in uscita.
4. Scelte unilaterali e irrituali. Nessuna concertazione né con i gruppi consiliari né con il partito.
5. Delibera politica priva di basi tecniche. Nessuna analisi a supporto della decisione.
6. L’argomento, non era previsto né nel programma elettorale della coalizione bassanese del centrodestra, né nelle linee programmatiche del mandato
“Un fatto grave che testimonia come il Sindaco abbia agito con chiusura e senza ascolto, rifiutando ogni tentativo di dialogo. Il nostro gruppo ha votato in modo compatto contro - continua Giunta -, mentre il consigliere Pietrosante ha scelto di votare a favore, in aperta rottura con la linea politica stabilita non solo dal gruppo ma anche all’unanimità dal direttivo cittadino.”
“Ieri sera - aggiunge - ci attendevamo maggiore pragmatismo. Una riforma così delicata avrebbe richiesto solide basi tecniche e certezze operative, non un’impostazione ideologica. Il nostro voto contrario è stato frutto di una valutazione attenta e responsabile, che ha tenuto conto di tutte le componenti in gioco. Chiunque ricopra un ruolo pubblico dovrebbe riflettere a fondo prima di prendere decisioni che incidono direttamente sulla vita dei dipendenti comunali e degli agenti della Polizia Locale.”
“La sicurezza non si garantisce spostando gli uomini da un contenitore all’altro: servono dotazioni adeguate, formazione, giuste retribuzioni e, soprattutto, rispetto per chi ogni giorno lavora tra la nostra gente. Fratelli d’Italia ha parlato con gli agenti, li ha ascoltati. Nessuno, nella maggioranza, lo ha fatto. E questo la dice lunga sul metodo adottato.”
“Siamo anche preoccupati per il rischio concreto di un progressivo svuotamento del corpo: la normativa consente oggi agli agenti il trasferimento anche senza nulla osta. Se i professionisti migliori scelgono di andarsene, Bassano perde qualità, sicurezza ed efficienza. Non potevamo sostenere una scelta così fragile, né sul piano tecnico né su quello politico.”
Nicola Giangregorio (FdI): “Una frattura profonda, su un tema identitario per il centrodestra”
“Questa scelta porterà a un peggioramento delle condizioni di lavoro della Polizia Locale e a una minore capacità di investimento in strumentazione e dotazioni. In Veneto c’è oggi una vera emergenza nel reperire agenti, e tutti i Comuni sono in difficoltà. L’Unione Montana offriva un sistema di welfare vantaggioso: gli agenti erano più incentivati, il turnover era quasi inesistente, e tutto questo avveniva a costi contenuti per il Comune. Ora quegli strumenti non saranno più disponibili, e il rischio è quello di pagare di più per avere meno uomini in strada.”
Così Nicola Giangregorio, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che conclude:
“Il nostro circolo ha espresso una linea chiara, unanime e coerente con i valori che ci guidano. Abbiamo cercato il dialogo con serietà e senso di responsabilità, ma abbiamo trovato solo chiusura. Fratelli d’Italia resta unito, compatto, trasparente: siamo al fianco dei cittadini, delle forze dell’ordine, e di chi ogni giorno serve Bassano con professionalità. Non ci pieghiamo a logiche personalistiche o forzature. La sicurezza merita serietà, competenza e rispetto. E noi, su questi principi, non faremo mai un passo indietro.”
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