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Trova l’intruzzo

I cento volti del consigliere comunale Paolo Bertuzzo: già del gruppo Lega, poi passato a Fratelli d’Italia, confluito nel gruppo PavanSindaco, rieletto con Impegno per Bassano e riapparso tra i leghisti a Pontida. “È stato un giro con gli amici”

Pubblicato il 14 ott 2024
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Aaah…“Trova l’intruso”.
Quanto mi piace questo gioco in stile Settimana Enigmistica. Lo sapete bene perché mi è già capitato di metterlo in pratica in qualche articolo.
Questa volta però sarebbe meglio dire “Trova l’intruzzo”, perché il personaggio misterioso da scovare aguzzando la vista è il consigliere comunale bassanese di maggioranza Paolo Bertuzzo.

Paolo Bertuzzo, il quarto da sinistra nella foto, al raduno della Lega di domenica 6 ottobre a Pontida

Ultimamente Bertuzzo è salito agli onori delle cronache ma non per la sua attività di esponente dell’amministrazione comunale.
È infatti per lavoro un funzionario di Etra e perdipiù con un incarico di peso: quello di responsabile dei servizi di raccolta porta a porta dei rifiuti della nostra adorata società multiutility.
In questa veste il suo nome è comparso negli articoli sulla Scoassonovela delle due ecopiazzole di Etra in costruzione a Bassano.
E nel suo ruolo di tecnico, e non di amministratore pubblico, ha affiancato il sindaco Finco e l’assessore Viero nella corrida infuocata dell’assemblea straordinaria del quartiere XXV Aprile contro i compattatori dello scorso 24 settembre.
Ma il “Trova l’intruzzo” di oggi non riguarda il meraviglioso e dibattuto mondo dei press container.
Riguarda invece la collocazione politica di colui che potremmo definire il consigliere comunale dai cento volti.

Nell’ultimo anno Paolo Bertuzzo si è infatti particolarmente distinto per una serie di veloci trasformismi e cambi di casacca che ne fanno l’Arturo Brachetti della politica bassanese.
Eletto in consiglio comunale nel 2019 con la Lega, si è seduto in maggioranza sui banchi del gruppo consiliare leghista fino a un anno fa.
Nell’ottobre 2023 ha cambiato partito: dalla Lega è passato a Fratelli d’Italia.
Ma non avendo FdI un proprio gruppo consiliare a Bassano, in consiglio comunale Bertuzzo si è spostato di qualche sedia più in là, aderendo alla civica di maggioranza PavanSindaco.
Non certo il massimo della coerenza, visto che - come leggerete nelle sue dichiarazioni - era uscito dalla Lega proprio per alcune divergenze con l’allora sindaco Elena Pavan.
Alle elezioni amministrative della scorsa primavera si è ricandidato.
Non con la lista di Fratelli d’Italia però, pur essendo il suo partito, ma con la civica di Roberto Marin Impegno per Bassano con la quale è stato rieletto in consiglio comunale.
Una nuova casacca fresca di tintoria, che lo vede oggi occupare uno dei tre seggi di maggioranza riservati ad Impegno, assieme alle consigliere Federica Finco e Giulia Bindella.

Ma ecco che, come per incanto, il nostro uomo è apparso all’improvviso in mezzo alla folla dei militanti leghisti che domenica 6 ottobre hanno partecipato al tradizionale raduno annuale della Lega a Pontida.
Qui Bertuzzo è stato immortalato da alcune foto che in onore al grande Jules Verne hanno fatto Il Giro del Mondo di WhatsApp in 80 Secondi.
Tra queste, anche la foto che ho pubblicato per questo articolo - che è l’immagine ufficiale del “Trova l’intruzzo” - nella quale si vede il consigliere “civico” di Impegno per Bassano in sorridente compagnia di alcuni volti noti della Lega locale: l’assessore e i consiglieri di Bassano Andrea Viero, Valentino Antonio Piccolotto (l’autore del selfie di gruppo) e Nicola Schirato e il sindaco di Marostica Matteo Mozzo.
Tutti insieme appassionatamente sul pratone di Pontida.
Oh, perbacco! Oh, per Matteo!
Che non sia mai che Paolo Bertuzzo abbia lasciato la fiamma tricolore meloniana per un ritorno di fiamma con la Lega?
Niente di tutto ciò, almeno per il momento o almeno a quanto pare.
Come afferma il funzionario di Etra prestato alla politica, quello di Pontida è stato solamente “un giro con gli amici”.

“Sono passato a Fratelli d’Italia perché avevo dei problemi con qualcuno, anzi con qualcuna, per meglio dire - dichiara Bertuzzo a Bassanonet -. E anche perché già da un anno e mezzo avevo del mal di pancia e non mi sentivo più in sintonia con la sindaca Elena Pavan. Sono rimasto in maggioranza ma passando di lato. Non ho mai votato contro, non ho mai fatto il dissidente.”
“Quando poi in campagna elettorale al primo turno Fratelli d’Italia si è alleato con la Pavan, io per coerenza politica non potevo candidarmi in quella lista - continua -. Roberto Marin mi ha detto: “Se vuoi, puoi candidarti con noi”. Io sono un uomo libero di centrodestra, molto moderato. Ho accettato la proposta di Marin, che è un amico, ed è andata bene. Impegno per Bassano ha avuto più visibilità rispetto a cinque anni fa.”
Già: ma la partecipazione del “molto moderato” consigliere Bertuzzo al raduno leghista di Pontida 2024, che ha visto gli interventi di Salvini, Orbán, Vannacci & Friends?
“Per me gli amici rimangono amici - risponde -. Di centrodestra o di centrosinistra, sono amici. Nicola Schirato e Andrea Viero mi hanno chiesto: “Vieni a fare un giro con noi a Pontida?”. E io gli ho detto: “Ma sì! Così risentiamo Vannacci che avevo già sentito a Gallio”. Con Andrea e Nicola sono sempre rimasto in buoni rapporti, io sono più vecchio di loro e se loro mi chiamano mi sento più giovane.”
“Io sono ormai a fine carriera lavorativa - conclude Bertuzzo -, sono disponibile nel modo più assoluto e se hanno bisogno io sono qua. Quello a Pontida è stato un giro con gli amici.”

Niente ritorno di fiamma con la Lega dunque, niente “strappo” con Fratelli d’Italia, nessun ripudio dello spirito civico di Impegno per Bassano.
Solo una gita fuori porta, in modalità eravamo quattro amici al bar.
Anche se - attenzione, attenzione - il consigliere comunale di Impegno per Bassano mi ha dichiarato di avere ancora la tessera di Fratelli d'Italia, anche se “è in scadenza”, mentre fonti vicine al coordinamento di Bassano del Grappa di Fratelli d'Italia smentiscono dichiarando non è più tesserato, non avendo lui rinnovato l'iscrizione al partito nel 2024.
Oh, perbacco! Oh, per Giorgia!
Ma secondo quanto riferito dal diretto interessato, per Paolo Arturo Brachetti Bertuzzo non si sarebbe trattato dell’ennesimo cambio improvviso di casacca, per quanto quella leghista sia una casacca già a lui appartenuta.
Almeno per il momento, ribadisco.
Quella in terra lumbard sarebbe stata solo una rimpatriata tra amministratori bassanesi di vecchia conoscenza, leghisti e già leghisti, tutti compatti nel nome di una solida e indifferenziata amicizia, neanche fossero i compattatori di Etra.

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