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Tari, Tasi, Taxi
Bassanese spende 1000 euro di taxi per trasportare e abbandonare quintali di rifiuti a Rubbio. Questa e altre magnifiche storie nel resoconto delle operazioni della Polizia Locale
Pubblicato il 15 mar 2023
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Il grande Martin Scorsese, uno dei miei registi preferiti, ha compiuto 80 anni.
Ma è ancora attivissimo. Ha finito di girare e sta montando l’attesissimo Killers of the Flower Moon con Leonardo DiCaprio.
Ma se qualcuno un giorno gli leggerà questo articolo, sarà costretto a girare anche il remake di Taxi Driver, uno dei film più iconici del cinema del ‘900.
Rifiuti abbandonati a Rubbio
Tuttavia, egregi lettori, questa storia ve la lascio per ultima come ciliegina sulla torta.
Orbene: questa mattina l’assessore comunale alla Sicurezza di Bassano del Grappa Claudio Mazzocco ha convocato la stampa per riferire gli esiti di alcune recenti operazioni della Polizia Locale dell’Unione Montana del Bassanese.
Ne è scaturito un affresco di varia e originale umanità, tale da fornire gli spunti per la sceneggiatura di una puntata bassanese del telefilm “Sulle strade della California”.
Ma andiamo con ordine. Partiamo con la classica categoria imbriaghi e dintorni.
In meno di un mese, come ha riferito l’assessore, la Polizia Locale ha rilevato 8 casi di persone in stato di ebbrezza alcolica alla guida di un autoveicolo.
4 di queste sono state identificate nel corso di normali controlli su strada, le altre 4 invece hanno provocato altrettanti sinistri. Per tutti, oltre alla sanzione amministrativa, è scattato il ritiro immediato della patente.
Poi c’è la categoria dei fuggitivi, alla Harrison Ford.
Ben 9 conducenti di autovetture che da inizio anno sono fuggiti dopo aver provocato degli incidenti o dopo avere danneggiato altre macchine. Sono stati identificati tutti e 9, a seguito di un lavoro investigativo che è risalito alle loro identità tramite testimonianze e immagini.
A ricordo della loro fuga da Alcatraz, sono state comminate a ciascuno delle multe fino a 350 euro, oltre all’obbligo di rifondere i danni provocati.
Non manca inoltre, nel resoconto di Mazzocco, la categoria degli scrittori per caso.
Oltre un mese fa ignoti avevano imbrattato con scritte e graffiti da bomboletta spray e pennarello i muri esterni di un’abitazione affacciata sul Brenta in via Volpato in città.
Il proprietario dell’abitazione ha sporto denuncia, la Polizia Locale ha compiuto un sopralluogo e successivamente, grazie alle riprese della videosorveglianza, è stata identificata un’autovettura che si era fermata in zona per scaricare cinque ragazzini minorenni, tutti sotto i 17 anni. È stato identificato il proprietario dell’auto, che era il padre di uno dei cinque adolescenti ed era ignaro della loro inconfessata attività di “writers”.
Convocati in Comando assieme ai loro genitori, i cinque boys hanno ammesso le loro responsabilità, beccandosi una severa ramanzina dai genitori stessi.
Questi ultimi hanno rifuso al proprietario dell’abitazione le spese per il ripristino dei muri.
I cinque ragazzini gli hanno invece scritto una lettera di scuse. Cari, che tenerezza.
Ma andiamo in crescendo. Un doppio concitato episodio si è verificato venerdì sera dopo le 21 in pieno centro a Bassano. Una pattuglia in servizio di perlustrazione ha notato in via Portici Lunghi un individuo esagitato e in preda ai fumi dell’alcol, poi identificato in un colombiano di 27 anni, che stava attaccando briga con un gruppo di minorenni.
È sopraggiunta una seconda pattuglia e la possibile zuffa che aleggiava nell’aria è stata sedata. Ma era solo la prima puntata del movimentato Columbus Day.
Poco dopo, in piazza Libertà, lo stesso colombiano è venuto alle mani con altri due soggetti, un dominicano di 28 anni e un rumeno di 26. Avevano anche il pubblico: lo stesso gruppetto di ragazzini di via Portici Lungi che, mettendosi a cerchio attorno ai tre contendenti, faceva il tifo in stile Fight Club. In più, ancora il colombiano aveva asportato da un bar una bottiglia di alcolico, prendendosela dopo avere oltrepassato il bancone. L’ha anche spaccata ma con l’unico risultato di farsi male da solo. Non sarà tuttavia denunciato per furto finché il barista non sporgerà denuncia.
Di nuovo la Polizia Locale ha bloccato l’edificante scena, identificando i tre antagonisti.
Identificati anche i ragazzini-spettatori: un sudamericano, cinque italiani e due africani.
E visto che non vogliamo farci mancare nulla, è risultato che due minorenni del gruppetto erano gli stessi che, già identificati dalla videosorveglianza, alcuni giorni fa avevano scassato il distributore di bevande di via Marinali, provocando un danno di 600 euro, in attesa di denuncia da parte della società che gestisce il chiosco automatico.
Ci siete, fin qui? Dai, che continuiamo con questa fiera delle meraviglie.
C’è una nuova trasgressione nel mirino dell’assessore Mazzocco: quella degli autoveicoli fermi da anni lungo le pubbliche strade.
Uno di questi era un’autovettura abbandonata da tempo immemore in via Chini in città.
La Polizia Locale è risalita al proprietario e gli ha intimato di rimuovere la macchina, cosa che ha fatto. In caso contrario l’automezzo verrebbe considerato come rifiuto abbandonato e rimosso di autorità in quanto tale, con le pesanti sanzioni del caso.
Stessa sorte per un tris di mezzi lasciati a sé stessi da anni in via Sarson: un camper, un’autovettura e un ciclomotore. Anche in questo caso il proprietario è stato invitato (uso un eufemismo) a sgombrare finalmente la strada, per evitare provvedimenti indimenticabili.
Le più grandi sorprese arrivano però dal reato di abbandono di rifiuti, che impegna stabilmente l’attività di controllo sul territorio di due agenti preposti allo scopo.
E anche qui andiamo in crescendo.
Cominciamo dalla ditta di pulizie che ha un concetto del tutto particolare di far pulizia.
È accaduto in area Metropolis, dove gli agenti hanno rilevato vari sacchi di rifiuti da pulizia degli uffici illecitamente introdotti nei cassonetti riservati al multisala. La ditta è stata identificata e denunciata grazie alle tracce del contenuto dei sacchi.
Sempre in area Metropolis, ma vicino all’isola ecologica retrostante al cinema, è stato individuato un ammassamento di rifiuti abbandonati di materiale idraulico assieme a sacchi, grandi cartoni e contenitori di polistirolo. Anche in questo caso grazie alle tracce tra le scoasse si è risaliti all’autore dell’abbandono: un artigiano termoidraulico che invece di smaltire il materiale come da regolamento per i rifiuti industriali, ha ben pensato di lasciarlo all’aria aperta. L’idraulico, oltre a dover pagare 400 euro di multa, dovrà provvedere alla rimozione e al regolare smaltimento dei rifiuti presentando a comprova di ciò la relativa fattura. In caso contrario, scatterebbe nei suoi confronti una denuncia penale.
Et dulcis in fundo, il caso Taxi Driver.
Nei giorni scorsi il proprietario di una malga ubicata a Rubbio di Bassano ha denunciato alla Polizia Locale la presenza, a ridosso della malga stessa, di una montagna di rifiuti abbandonati. Quintali di immondizie domestiche e non solo, tra enormi sacchi chiusi e una miriade di oggetti di scarto, dalla cancelleria ai copriruote, dalle autoradio ai capi di vestiario, dai giocattoli alle coperte e via verso l’infinito e oltre.
Risalire all’autore dell’abbandono, con tanti elementi a disposizione, non è stato difficile.
Si tratta di un bassanese che ha scelto quell’angolo della frazione montana di Bassano come propria discarica personale. Un caso incredibile, non solo per la quantità di rifiuti abbandonati, ma anche e soprattutto per la modalità con la quale tutto ciò è avvenuto.
Per trasportare i sacchi di immondizie fino su a Rubbio, il geniale trasgressore - a cui farei dedicare un busto nel futuro Genius Center - si è infatti regolarmente servito di un taxi.
E dello stesso tassista, conducente di un taxi-furgone con la capienza necessaria per trasportare l’ingombrante carico. Su e giù e su e giù per lasciare le immondizie ad alta quota: alla fine il trasgressore ha speso di taxi la bellezza di 1000 euro.
Non è dato sapere se il tassista fosse connivente o compiacente nei confronti del reato: agli agenti ha raccontato che quando arrivava a Rubbio non si interessava della cosa e restava a guardare il telefonino. Ma è comunque emerso che in un solo viaggio sono stati caricati in taxi 8 grossi sacchi di rifiuti, di certo un carico non invisibile.
Sia al trasgressore che al tassista è stata comminata una sanzione di 600 euro.
Per la cronaca: il Taxi Driver la sua multa l’ha già pagata. Ma con quanto ha guadagnato grazie al servizio di navetta-scoasse, gli è rimasto comunque un buon margine.
Adesso il trasgressore dovrà provvedere al ripristino del luogo e al conferimento dei rifiuti nelle sedi preposte, con l’obbligo di presentazione della documentazione a comprova dell’avvenuto regolare smaltimento. Userà ancora il taxi per riportare le immondizie in pianura? Questa sì, è una bella domanda.
Comunque sia, vi ho appena raccontato una vicenda reale ma ai confini della realtà.
Insomma: io non faccio la raccolta differenziata e non porto i rifiuti all’ecocentro, per la qual cosa bisogna pagare la Tassa Rifiuti, tu tassista mi aiuti a portare i rifiuti su a Rubbio, io ti pago per il servizio svolto e ce ne stiamo zitti zitti.
Non posso che concludere questa fantastica storia alla Giulio Cesare:
Tari, Tasi, Taxi.
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