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Volante 1 a Volante 2

Fratelli d’Italia replica a è il Momento sulla questione del contrasto allo spaccio di droga in Centro Studi. “Un approccio intriso di buone intenzioni che non bastano per affrontare i reali problemi dello spaccio e del consumo di sostanze”

Pubblicato il 15-03-2025
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“Volante 1 a Volante 2, rispondete”.
Ritorniamo oggi sui recenti controlli della Polizia di Stato, coadiuvata dalla Polizia Locale, per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti al Centro Studi di Santa Croce.
La scorsa settimana abbiamo pubblicato il comunicato stampa di è il Momento (l’associazione, non la lista civica che ne è comunque espressione) che dichiarava di non imporre ai giovani un’idea di sicurezza che viene percepita soltanto come repressione, invitando invece ad ascoltare i ragazzi chiedendo loro quali siano i pericoli che realmente percepiscono, quale sia la loro idea di sicurezza, che cosa manca, cosa desiderano e cosa vorrebbero dalla città.

Uno scorcio del Centro Studi a Santa Croce (foto Alessandro Tich)

A Volante 1 (è il Momento) risponde però Volante 2 (Fratelli d’Italia).
Con un comunicato stampa trasmesso in redazione e firmato dal portavoce cittadino di FdI Nicola Giangregorio, il partito di maggioranza in consiglio comunale contesta ai Momentanei “un approccio intriso di buone intenzioni che non bastano per affrontare i reali problemi dello spaccio e del consumo di sostanze”.
Da qui - come leggerete nel testo che segue - viene lanciato il monito di Fratelli d’Italia, secondo il cui punto di vista la prevenzione e contrasto allo spaccio di stupefacenti nell’area scolastica cittadina, prima ancora delle decisioni della politica, sono di esclusiva competenza delle forze di sicurezza, di ogni ordine e grado.

COMUNICATO

Fratelli d'Italia rileva dal comunicato del direttivo “è il Momento” un approccio intriso di buone intenzioni che non bastano per affrontare i reali problemi dello spaccio e del consumo di sostanze.
In questi giorni sono avvenuti diversi episodi che hanno alzato il livello di attenzione verso un luogo molto sensibile come quello delle scuole. Se ci sono spacciatori significa che ci sono dei consumatori.
Per Fratelli d'Italia è importante stabilire quali sono i compiti di ogni attore coinvolto e su questo crediamo che ci sia grande confusione.
Chi fa politica ha il bisogno ascoltare per poi prendere delle decisioni.
Confidiamo che i ragazzi che vogliono essere ascoltati e coinvolti abbiano segnalato con precisione coloro che abitualmente hanno frequentato il Centro Studi solo per spacciare.
E se così fosse, crediamo che il successivo controllo, da parte delle forze dell'ordine, non sia stato vissuto come fastidio per chi è convinto che la cessione e l'utilizzo di sostanze sia un problema.
A differenza della lista è il Momento, Fratelli d'Italia ritiene che i controlli delle forze dell'ordine siano necessari per individuare i componenti di tutta la filiera, partendo dal piccolo spacciatore fino ad arrivare ai livelli superiori di chi traffica.
Fratelli d'Italia ritiene che gli stessi interventi siano necessari anche per individuare chi fa uso di sostanze, per metterli nelle condizioni di iniziare un percorso che li coinvolga nella comprensione dei motivi che spingono a sballarsi.
A meno che la lista di è il Momento non sia per la legalizzazione, il che spiegherebbe questo approccio ideologico.
Condividiamo che si debba chiedere cosa manca, di cosa hanno bisogno, cosa potrebbero fare le istituzioni, senza però minimizzare gli interventi propedeutici ad intercettare coloro che usano il malessere ed il disagio per infiltrarsi con pratiche lesive e pericolose.
Non basta creare parchi, avere piazze fruibili per poi ripopolarle per debellare lo spaccio. Ci sembra che il Centro Studi sia abbastanza popolato e frequentato tanto da non aver scoraggiato coloro che si sono resi protagonisti degli ultimi accadimenti.
Ma potremmo dire la stessa cosa del centro storico.
Per Fratelli d'Italia il controllo è necessario per far emergere le problematiche che poi la politica è tenuta a risolvere per far star bene il cittadino. Immaginate un bel parco attrezzato, dove tutti stanno insieme, senza telecamere, senza sorveglianza, senza sicurezza.
Chi è a contatto della realtà è ben conscio che sarebbe terra di conquista per la criminalità, per chi vive di spaccio, per i malintenzionati che potranno godere di spazi dove potersi confondere tra la gente e poter svolgere la propria attività illecita.
Dal nostro punto di vista per parlare, per educare, per recuperare la socialità, bisogna che si riconoscano i problemi, la consapevolezza delle proprie debolezze per riconoscersi, dopo un lavoro su se stessi, come una persona che vale e che non ha bisogno della droga per stare bene. Così si scacciano droga e dipendenze in generale.
Ecco perché è il momento di tornare sulla terra.

Nicola Giangregorio
Portavoce Fratelli d'Italia
Bassano del Grappa

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