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Redazione
Bassanonet.it
DREAM-Alert
Un inno alla bellezza e alla necessità di sognare in musica d’autore. Dopo l’arte contemporanea con Messe, Dif.fusione88 torna sul pezzo con “Abbi Sogni”, concerto di e con Giulio Casale e Talea il 29 settembre al Teatro Remondini
Pubblicato il 21-09-2023
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Oramai ho capito come funziona la cosa.
Le conferenze stampa di Dif.fusione88 non sono mai delle semplici conferenze stampa.
Sono dei mini-simposi di cultura, pillole di provocazione intellettuale per l’arricchimento dello spirito. Era già successo con la presentazione di Messe, la collettiva di arte contemporanea allestita nella chiesa di San Giovanni, battesimo del fuoco per l’associazione bassanese costituitasi l’anno scorso per la valorizzazione e dif.fusione delle espressioni creative del contemporaneo. E accade anche ora, in sede di annuncio della nuova iniziativa promossa dal sodalizio, che si estende al campo della musica d'autore.
Foto Alessandro Tich
Riguardo all’oggetto dell’incontro con i media diamo innanzitutto la notizia, come fanno i giornalisti bravi.
Venerdì 29 settembre, con inizio alle 21.15, al Teatro Remondini di Bassano, avrà luogo il concerto “Abbi Sogni”, di e con Giulio Casale e Talea, per il coordinamento tecnico-artistico di Marco Olivotto e l’organizzazione di Dif.fusione88 (biglietti disponibili presso Dischi Ponte, online sulla piattaforma Mailticket e al botteghino del teatro, se residui, la sera del concerto).
Ma in che senso “Abbi Sogni”? E perché questa inedita collaborazione con Casale, volto conosciuto anche al pubblico di Operaestate Festival, e Olivotto?
È quello che spiegano ai cronisti presenti i dif.fusori e i due protagonisti assieme a Talea (uno sul palco, l’altro dietro le quinte) dell’evento artistico, negli spazi a loro modo evocativi, di bionde da mezzo ai tempi che furono, dell’ex Birreria Ottocento.
“Dif.fusione88 - esordisce il presidente dell’associazione Romano Zanon - è nata con lo scopo di perseguire e inseguire ogni forma che abbia a che vedere con l’arte contemporanea nei suoi mille rivoli.”
Da qui l’aggancio con Giulio Casale: il cantautore, musicista, attore e performer di teatro-canzone, originario di Treviso e residente a Bassano, attualmente impegnato, fra le tante altre cose, nella registrazione del nuovo album in studio con la sua band degli Estra.
Interviene anche Mauro Spigarolo, uno dei tre probiviri artistici di Dif.fusione88 assieme a Claudio Brunello e Pietro Gasparotto.
“È uno spettacolo inedito, indipendente, unico - afferma -, scritto da Giulio Casale e Talea e diretto da Marco Olivotto. È unico in Italia, al momento non sono previste altre date. È il frutto di una intensa ricerca musicale di pensiero e di poesia. Uno spettacolo imperdibile.”
“Tutto si configura in due concerti che avranno anche dei punti di contatto” anticipa Marco Olivotto che poi si sofferma sulla voce femminile della serata.
“Talea ha fatto un’esperienza a “X Factor” da cui, per fortuna, è uscita. Non era il suo mondo - dichiara -. Ha prodotto un album concettuale sull’emicrania con aura, un problema che porta a una visione dissociata della realtà, molto simile al sogno. È un’artista elettronico-acustica ed è una delle promesse, che si spera vengano mantenute, del nuovo cantautorato italiano.”
Aneddoto on the road, riferito in conferenza stampa.
Sia Spigarolo, sia Olivotto che Casale, nei primi incontri per confrontare le prime idee sullo spettacolo, avevano indipendentemente pensato a Talea, all’anagrafe Cecilia Quaranta, cantautrice 25enne proveniente da Jesi nelle Marche, quale ideale artista da proporre sul palco di Bassano, assieme al già noto Casale, per la coerenza dei suoi contenuti musicali coi messaggi che il concerto intende lanciare.
Quando si dice la telepatia.
“La nostra associazione vuole promuovere gli artisti emergenti - conferma il presidente di Dif.fusione88 Zanon -. Il tema del sogno è emerso durante una serata di incontro del nostro direttivo, in cui si parla di tante cose. Ci siamo chiesti che cosa ci manca oggi nella realtà contemporanea. E la risposta è stata che ci mancano i sogni, quelli ad occhi aperti.”
“Sogni che diventano bisogni, che si trasformano in utopie”, ribatte in prima fila tra il pubblico il probiviro Claudio Brunello.
“I Have a Dream” riecheggia in destra Brenta.
Sono gli assist per l’intervento di Giulio Casale. Il quale esprime un modo di vedere le cose, che a sua volta si riflette nella sua produzione artistica, che potremmo definire come la lucida insofferenza dell’uomo contemporaneo.
“L’utopia serve a camminare - osserva Casale -. Non raggiungiamo mai il “non luogo” del nostro sogno, ma ti dà l’orizzonte, la direzione di marcia.”
“Noi oggi viviamo in una bidimensionalità tremenda: giusto/sbagliato, utile/non utile - aggiunge il cantautore e attore -. È la grande condanna della nostra epoca, l’assenza totale di prospettiva e di ideale.” E incalza: “A cosa pensano le nuove generazioni? Al libro di successo, al disco di successo, all’idea imprenditoriale di successo. Il potere dell’arricchimento personale è l’unico sistema di gestione del presente. Dovremmo invece far loro capire che l’unico momento di crescita sta nella sconfitta.”
“Non c’è più un pensiero sul domani. L’unica volontà, favorita dai governi di destra oggi in auge in Europa, è quella di preservare i valori tradizionali perché non c’è più niente davanti - afferma Casale in una svolta politica del suo discorso -. Stiamo pagando un prezzo devastante di mancanza di prospettiva utopica.”
“Con mia musica e il mio teatro io svolgo un’indagine della mia epoca, dei punti di crisi e dei punti di luce - prosegue l’artista -. “Abbi Sogni” è l’unica cosa che squaderna tutto ciò e ti porta davanti all’orizzonte.”
“Smettiamo di dire che tutto è finito, che da quando non c’è più De André non ci sono più i cantautori, che dopo Fellini non c’è più il cinema - è lo scatto di orgoglio di Giulio Casale -. Siamo circondati da una quantità di talenti enorme. A fine spettacolo ricorderò Corrado Guzzanti e Alessandro Bergonzoni. Bergonzoni è il genio del teatro italiano e da una trentina d’anni non passa più in televisione. Dal palco lanciamo un invito potente: diffondiamo bellezza.”
È a questo punto che la conferenza stampa di Dif.fusione88, già sulla pista di decollo per i concetti espressi, si mette a volare.
Sul tema della mancanza di valori e di visione in prospettiva della nostra società, Marco Olivotto cita un passo del giornalista e scrittore Furio Colombo che a sua volta cita una frase del Premio Nobel per la Letteratura, il poeta russo e naturalizzato statunitense Iosif Brodskij (1940-1996):
«Chiese il missile all’altro, sorvolando la valle: “Come va?”. “Come posso saperlo? Non ho niente davanti, non ho niente alle spalle.”»
Meditate gente, meditate. Come diceva Arbore nella storica pubblicità della birra, che calza a pennello visto il passato del luogo in cui ci troviamo.
Poi dall’ora di letteratura si passa a quella di filosofia.
Per esemplificare il concetto della dissociazione tra l’uomo contemporaneo e la percezione della realtà, il presidente Zanon cita nientemeno che Aristotele.
Poco prima Giulio Casale aveva citato la “Critica della ragion pura” di Kant, altro gigante del pensiero pensato.
Più tardi - al momento del piccolo rinfresco con tramezzini e prosecco, gentilmente offerto da Claudio Brunello che dei locali dell’ex Ottocento è il proprietario - qualcuno citerà anche Heidegger.
Manca solo Sócrates, il centrocampista del Brasile ai Mondiali di Spagna 1982, e siamo a posto.
Al termine della conferenza stampa, manca solo una cosa da fare: la classica fotona di gruppo dei partecipanti all’incontro di presentazione della serata del 29.
È mezzogiorno in punto e proprio mentre il gruppo si posiziona in formazione calcistica per la foto di rito e io regolo l’inquadratura sul telefonino, dal mio smartphone parte la sirena.
È il test di IT-Alert, con messaggio scritto e messaggio vocale incorporati: il sistema nazionale di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione, come si legge sul sito it-alert.it, “in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso”. Allegria!
Il messaggio di protezione civile è in fase di sperimentazione e oggi a mezzogiorno, per l’appunto, toccava al test per i telefonini del Veneto.
Ovviamente non sono l’unico possessore di smartphone e il rasserenante segnale a sirena squilla in contemporanea nei dispositivi mobili di tutti i presenti.
È un allarme all’unisono e le voci dei nostri telefoni allertati formano un coro, come quello del Nabucco: solo che il pensiero non va sull’ali dorate, bensì sull’adrenalina generata dal messaggio.
Superato il collettivo IT-Alert moment, e confortati dal fatto che fino a poco prima è piovuto ma non ci sono state inondazioni, possiamo finalmente fare la foto.
È l’immagine della squadra (non al completo) che ha reso possibile la proposta di uno spettacolo di musica d’autore che con le voci di Giulio Casale e Talea ci invita a ritornare a sognare per scuoterci dalla piattezza omogenizzante del tempo presente.
DREAM-Alert.
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