Ultimora
12 May 2026 20:40
Rizzuto nuovo presidente della Fondazione Cariparo
12 May 2026 19:01
Ue, 'sulla Biennale al vaglio ogni strumento a nostra disposizione'
12 May 2026 12:31
Archiviato a Trieste il procedimento sul caso Unabomber
12 May 2026 22:34
++ Ministero, test Hantavirus su turista ricoverata a Messina ++
12 May 2026 22:10
I giudici: la mamma del bosco 'non può tornare nella casa famiglia'
12 May 2026 21:58
++ Giudici, la 'mamma del bosco' non può tornare nella casa famiglia ++
12 May 2026 21:09
Malagò scioglie le riserve: 'Deposito la mia candidatura' alla Figc
12 May 2026 21:15
Si apre la 79esima edizione di Cannes: 'Il cinema come resistenza'
Do You Remember?
Il mio bel Giorno del Ricordo: incalzato dalle domande di due classi quarte dell’Istituto Parolini per raccontare l’Esodo giuliano-dalmata e della mia famiglia
Pubblicato il 10 feb 2023
Visto 7.926 volte
Ci risiamo.
Ogni 10 febbraio, Giorno del Ricordo, in un modo o nell’altro mi tocca rievocare le tristi vicende dell’Esodo degli istriani, fiumani e dalmati. Un dramma a cui io, figlio di esuli da Fiume, sono direttamente legato per la storia della mia famiglia.
Ma questa volta la rievocazione di quell’abbandono di massa dalle terre natie, verificatosi principalmente tra il 1945 e il 1948, ha per me il sapore della novità.
Fonte immagine: toscanaoggi.it
Vengo infatti invitato a parlarne in una scuola. Si tratta della sede staccata dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria “Alberto Parolini”, in via Sonda a Bassano.
Ad accogliermi con grande attesa sono due classi quarte. Quindi ragazzi e ragazze di 17 anni, interessati a conoscere fatti accaduti oltre sessant’anni prima della loro nascita.
Prima di questo incontro gli studenti si sono preparati sull’argomento, hanno fatto sintesi delle nozioni apprese e hanno predisposto una serie di domande che mi rivolgeranno in classe. Domande che io non conosco in anticipo: il bello della diretta in versione scolastica.
Assieme agli alunni, delle classi 4AeT e 4FA, ci sono i loro prof, che li hanno guidati in questo percorso di studio: la prof.ssa Francesca Gnesotto e il prof. Gianluca Pietrosante, questa volta nella sua veste professionale di docente e non di esponente politico e amministrativo.
Sono qui, pronto a rispondere ai giovani interrogativi, e non a caso.
L’incontro è infatti finalizzato alla partecipazione delle due classi al concorso della Regione Veneto per la commemorazione del Giorno del Ricordo “Partire, restare, ritornare: storie d’Istria, Fiume e Dalmazia. Raccontare affinché il ricordo di questa storia non venga mai dimenticato”.
Vi partecipo volentieri anche perché è un’occasione per divulgare alla giovane generazione questa storia dimenticata e anzi volutamente rimossa dalla coscienza nazionale per tanti decenni e ancora oggi, per un becero e invincibile destino, fonte di letture e contrapposizioni ideologiche.
Il dialogo con gli studenti si svolge col format dell’intervista, che viene video registrata per essere poi inviata al concorso della Regione. Verba volant, ma nel momento in cui qualcuno ti registra anche le parole vanno pesate con l’opportuna dose di equilibrio, di distacco storico e per quanto mi riguarda soprattutto di sincerità.
Gli studenti si sono organizzati per realizzare un prodotto video degno di tale nome.
A fare le riprese per il concorso - dietro la reflex adibita a videocamera - c’è il bravissimo Steven, per metà italiano e per metà inglese, tifoso del West Ham. Sangue misto come il mio, che pur essendo italiano dalla nascita mi porto il retaggio di una terra adriatica che è stata da sempre un incrocio naturale di lingue e di popoli.
Per circa un’ora vengo incalzato dalle domande che, uno alla volta, i ragazzi e le ragazze mi pongono. Sono molto presi dall’intervista, si presentano prima con nome e cognome e tutti quanti in classe ascoltano fino alla fine con rispettosa concentrazione.
In questa sede non scrivo delle mie risposte. Il mio racconto e il mio pensiero sull’Esodo giuliano-dalmata è già noto, avendo avuto in questi anni più occasioni di esternarlo: in incontri pubblici, in video interviste per il web e anche con i miei articoli.
Sottolineo invece le domande che ho ricevuto, perché i veri protagonisti di questo incontro ravvicinato con la storia sono i giovani. Nessuna domanda banale o scontata, solo l’espressione di una attenta curiosità meritoria di altrettanta attenzione.
Ne cito qualcuna: “Come ha reagito quando ha scoperto la storia della sua famiglia?”, “È mai andato nella città natale dei suoi genitori? Se sì, che effetto le ha fatto?”, “La percezione del futuro nei racconti dei suoi genitori?”, "Quali sono le cose che gli esuli sono riusciti a portare via con loro?", “Secondo lei se ne dovrebbe parlare di più della Giornata del Ricordo?”.
Alcune questioni poste dai ragazzi sono davvero profonde e impegnative: “Emozioni e traumi che ha provato nel corso della sua maturità derivanti da questo passato? Che peso porta dentro?”, “Abbiamo approfondito che purtroppo ci sono voluti tanti anni per istituzionalizzare questo evento (legge 2004). Come mai prima non se ne è mai parlato e nei libri di storia nelle scuole, per tanti decenni, non ci fu traccia?”.
E soprattutto: “Quelle terre sono sempre state di confine. Ma lei si sente italiano o slavo?”.
A ciascuna domanda rispondo a braccio, a cuore aperto, senza remore.
Nelle mie repliche devo necessariamente ripercorrere anche alcuni passaggi storici per inquadrare propriamente la vicenda, mettendo a fuoco anche la figura del signor Tito o compagno Tito per i suoi aficionados, ma è soprattutto l’aspetto umano - quello che è stato vissuto dai miei familiari e da tutti i nostri connazionali trasformati dalla storia in profughi - che meglio di tutto racconta e chiarisce l’essenza di questo dramma.
Al termine dell’intervista il prof. Pietrosante mi riferisce che in preparazione all’incontro di oggi gli studenti, in conformità con il programma didattico delle quarte, hanno approfondito il tema del cambio antropologico con la nascita dello Stato nazionale nell’era della modernità, tra le cui conseguenze c’è anche la nascita della guerra etnica.
Poi è lui a farmi un’ultima domanda, chiedendomi cosa ne penso sulla proposta di legge votata in Regione martedì scorso circa il rimuovere dalla toponomastica, e cioè dalle intitolazioni delle vie, il nome di Josip Broz Tito e il revocare tutte le onorificenze di Stato conferite a Tito dalla Repubblica Italiana.
Qui la mia risposta invece la scrivo. “Non sapevo sinceramente che ci fossero vie o piazze intitolate a Tito - è la mia replica -. A Bassano discutiamo da anni se sia giusto che ci sia un piazzale intitolato a Cadorna, non vedo perché non si possa porre la questione anche per Tito.” “Dirò di più - aggiungo -. Sotto la Jugoslavia il meraviglioso lungomare della riviera di Abbazia, vicino a Fiume, si chiamava “Lungomare Maresciallo Tito”. Ora che quel territorio è in Croazia quel nome non esiste più e la passeggiata si chiama “Lungomare Francesco Giuseppe”. Penso che anche in Italia i tempi siano diventati maturi per rimuovere il nome di Tito laddove esista ancora e le onorificenze conferitegli.”
Per la serie: pane al pane e Tito al Tito.
Augurando in conclusione agli studenti delle due classi il mio in bocca al lupo per il concorso della Regione, dico loro che se non lo vinceranno sarà colpa mia, ma se lo vinceranno sarà merito loro.
Grazie ragazzi, grazie ragazze: le vostre domande mi hanno fatto capire che il rispetto del passato ha un futuro.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 12 maggio
- 12 mag 2025Riva Verde
- 12 mag 2023Ingegno per Bassano
- 12 mag 2022Cosa dolce Cosa
- 12 mag 2022Caesars Palace
- 12 mag 2021Olympiakos
- 12 mag 2021Ponti di vista
- 12 mag 2020Ullallà: e il teatro?
- 12 mag 2018Dalla Valle al Municipio
- 12 mag 2018I Have a Dream
- 12 mag 2017L'Adirata del Piave
- 12 mag 2017Operaestate.eu
- 12 mag 2014Habemus Brolo
- 12 mag 2014La “Mille Miglia”, Monica e il Ponte
- 12 mag 2014Tarallucci e Voto
- 12 mag 2014“Vivere Cassola”, nuovo incontro pubblico
- 12 mag 2014 Filippin: “Io sto davvero con il Tribunale”
- 12 mag 2014 Il prefetto Soldà martedì in municipio a Rosà
- 12 mag 2014Questioni di spazio
- 12 mag 2014“Mille Miglia”, occhio alla viabilità
- 12 mag 2014Il “colore” di Bassano
- 12 mag 2014Mons. Tomasi: “Tempio Ossario, facciamo chiarezza”
- 12 mag 2013Sfonda il passaggio a livello, il treno lo investe
- 12 mag 2012Gassificatore a scuola. “Dalla lettera una colpevole disinformazione”
- 12 mag 2012Gassificatore a scuola. “Strumentalizzati i nostri ragazzi”
- 12 mag 2010Un pezzo di Bassano in “Iron Man 2”
- 12 mag 2010Un'“alleanza territoriale” contro l'abuso di alcol
Più visti
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.215 volte
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.639 volte
Attualità
05 mag 2026
Bassano e Pieve, l'asse delle scuole: il Graziani si allea con il Filippin
Visto 10.273 volte
Politica
05 mag 2026
Nove al voto, la sfida di Pigatto: «Più presenza in Municipio e azioni mirate per far ripartire la crescita»
Visto 10.229 volte
Politica
06 mag 2026
Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»
Visto 9.773 volte
Attualità
06 mag 2026
Bassano-Québec, si rinnova l’intesa sulla scena contemporanea
Visto 9.619 volte
Geopolitica
06 mag 2026
Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense
Visto 9.049 volte
Attualità
05 mag 2026
Faresin Industries, sì definitivo al polo produttivo: chiusa la partita urbanistica
Visto 8.988 volte
Attualità
05 mag 2026
Tribunale della Pedemontana, pressing su Roma: «Non più rinviabile»
Visto 8.454 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.796 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.091 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.230 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.220 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.173 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.315 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.801 volte