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Milano-Cortina 2026: l’esercito pacifico delle Penne Nere scende in pista

Sono oltre 1.500 i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini impegnati nel supporto logistico e nella sicurezza dei Giochi

Pubblicato il 03 feb 2026
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Non ci sono solo gli atleti a sfidare il cronometro e la neve tra le vette lombarde e venete. C’è un altro esercito, quello pacifico e operoso delle "Penne Nere", che sta garantendo il successo del dietro le quinte di Milano-Cortina 2026. Sono circa millecinquecento i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) schierati per assicurare il supporto tecnico e logistico necessario allo svolgimento delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali.

La presenza massiccia degli alpini in congedo è frutto di un protocollo d'intesa strategico siglato lo scorso dicembre tra la Difesa, rappresentata dal generale Claudio Mora, il commissario straordinario del Ministero dello Sport, Giuseppe Fasiol, e il presidente nazionale dell’ANA, Sebastiano Favero. Questa sinergia ha permesso di integrare i volontari nel dispositivo di sicurezza coordinato dalla Joint Task Force, rendendoli una risorsa fondamentale per la gestione della manifestazione.

Il presidente dell'Ana Sebastiano Favero al Villaggio Alpino di Borca di Cadore.


Il contributo degli alpini entra nel vivo dell’operatività più dura attraverso una gamma vastissima di mansioni. Le Penne Nere si occupano infatti del mantenimento dei campi di gara e del controllo degli accessi, ma garantiscono anche la mobilità della "famiglia olimpica" attraverso la guida di veicoli dedicati e il coordinamento delle comunicazioni. In caso di maltempo, la loro presenza diventa cruciale per lo sgombero neve, effettuato sia manualmente che con l'ausilio di mezzi meccanici e frese. L'impegno si estende inoltre all'assistenza sanitaria con infermieri specializzati e, dove necessario, alla preparazione e somministrazione dei pasti.

Oltre a coloro che operano nell'ambito del protocollo con la Difesa, molti altri soci hanno risposto direttamente alla chiamata della Fondazione Milano-Cortina dei mesi scorsi. Tutti i volontari sono stati preparati attraverso corsi di formazione teorica e pratica, venendo poi suddivisi in turni nelle varie località olimpiche tra Lombardia e Veneto.

Ancora una volta, come sottolineato dal presidente Sebastiano Favero, gli alpini hanno saputo rispondere "presente" con la consueta prontezza. Nonostante i tempi ristretti imposti dall'organizzazione, il tradizionale spirito di servizio a favore della comunità ha prevalso, confermando l'ANA come un pilastro insostituibile per i grandi eventi del Paese.

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