Pubblicità

Rinascimento in bianco e nero

Pubblicità

Rinascimento in bianco e nero

Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Attualità

Das Marketing Territoriale

Attrattività del territorio, senso di ospitalità, promozione del comprensorio, marchio d'area. Ecco un piccolo ma significativo esempio che arriva dalla Carinzia

Pubblicato il 10-02-2016
Visto 3.093 volte

Pubblicità

Rinascimento in bianco e nero

Un mio amico italiano che vive e lavora all'estero e che spesso - sempre per motivi di lavoro - frequenta altri Paesi esteri, è stato di recente in Carinzia, in Austria. E non a Klagenfurt o a Villach - nomi conosciuti anche a chi non è forte in Geografia - bensì a Hermagor, una cittadina di poche migliaia di abitanti, non lontana dal confine con l'Italia, affacciata sul pittoresco lago di Pressegger.
Qui si trovano un castello con un museo etnografico, il lago, le montagne del comprensorio sciistico di Nassfeld-Pramollo e una rete di ameni percorsi naturalistici. Quanto basta, a Hermagor, per vivere di turismo.
Ebbene: ho incontrato il mio amico qualche giorno fa a Bassano.

Fonte immagine: lerchenhof.at

E lui mi ha detto: “Guarda che cosa fanno in Carinzia per farti sentire a tuo agio.” Ha quindi tirato fuori dalla borsa un pezzo di carta.
Era un normalissimo foglio A4, piegato a metà in modo da ricavare quattro facciate. Il mio interlocutore mi ha spiegato che si è trovato questo foglietto, con una matita appoggiata sopra, alla mattina, sul tavolo dove si era seduto per la prima colazione a buffet all'Hotel-Castello Lerchenhof di Hermagor dove aveva pernottato.
Ho preso quindi il foglio, scritto in tedesco e intitolato “La Posta del Mattino”, e ci ho dato un'occhiata.
Sulla prima facciata sono stampati una bella frase di “buongiorno” per gli ospiti dell'albergo e le loro famiglie, la “barzelletta del giorno” per farsi una risata e uno schema di Sudoku per trascorrere giocosamente qualche minuto tra una tazza di caffè, una fetta di strudel e quant'altro.
Sulla seconda facciata è indicato il menù per la cena predisposto dallo chef, con le opzioni delle portate da prenotare con la matita.
Il bello viene alla terza facciata, intitolata “Lo sapevate già?” Reca infatti delle sintetiche e utili informazioni sulle cose da vedere e da conoscere nel territorio circostante. Nella fattispecie, info e notizie su una cappella da visitare in un paesino delle vicinanze e sulla produzione del vetro tipica del comprensorio.
Infine, sulla quarta e ultima facciata, le previsioni del tempo, per la giornata e per il giorno successivo.
Insomma: nello spazio di quattro paginette il turista avverte la sensazione di essere un ospite gradito, viene informato sulle cose interessanti da scoprire sul territorio e sa anche se le condizioni meteo gli permettono di fare escursioni in tranquillità.
E' solo un foglietto tascabile, e senza neanche troppe pretese. Ma quello che mi ha mostrato il mio amico ha destato davvero la mia attenzione. Perché, a mio modo di vedere, in quelle quattro facciate ricavate da un A4 è concentrato l'ABC del marketing territoriale.
E' vero che la cosiddetta attrattività del territorio, per richiamare e “intercettare” i flussi del turismo, ha bisogno di attrezzarsi allo scopo - con l'istituzione di un apposito marchio d'area - nonché delle opportune strategie di comunicazione: dai siti internet dedicati fino alle brochure patinate.
Ma il territorio che li esprime deve essere pronto alla cultura dell'accoglienza, vista non solo come legittima opportunità di business ma anche e soprattutto come “atteggiamento mentale” di un intero comprensorio.
Non a caso, i sacri testi del marketing territoriale - di cui tanto si parla, da almeno tre anni a questa parte, anche a Bassano del Grappa - sottolineano che l'attrattività turistica di un territorio è il frutto di un processo che parte “dal basso”. E cioè dai cosiddetti stakeholder o “portatori di interesse”, che devono saper oltrepassare la barriera del proprio ristorante, del proprio esercizio commerciale o della propria reception alberghiera per promuovere e valorizzare l'identità stessa del territorio in cui si vuole sviluppare il turismo.
Proprio quello che fanno, tutte le mattine a colazione su un normale foglio A4, i gestori di quell'albergo di Hermagor. Un minimo, ma significativo esempio dell'orgoglio locale che produce economia.
Il land della Carinzia, dal canto suo, è da anni che ha puntato sul turismo e “Kärnten - Lust am Leben” è il suo riconosciuto marchio d'area.
Ma senza i piccoli e semplici accorgimenti dei suoi operatori turistici, sarebbe solo un marchio campato in aria.

Più visti

1

Politica

19-04-2024

Campagnolo per tutti

Visto 10.555 volte

2

Politica

19-04-2024

Van der Finco

Visto 10.025 volte

3

Politica

18-04-2024

Pump Fiction

Visto 9.788 volte

4

Politica

21-04-2024

Fort Zen

Visto 8.414 volte

5

Attualità

21-04-2024

Norwegian Wood

Visto 8.065 volte

6

Lavoro

20-04-2024

Cottarelli in cattedra allo Scotton

Visto 6.137 volte

7

Attualità

22-04-2024

La storia siamo noi

Visto 5.867 volte

8

Politica

22-04-2024

Euroberto

Visto 5.502 volte

9

Scrittori

21-04-2024

Modalità lettura 3 - n.14

Visto 3.063 volte

10

Scuola

20-04-2024

Giovani scacchisti crescono

Visto 2.609 volte

1

Politica

06-04-2024

Teatro Verdi

Visto 14.183 volte

2

Politica

05-04-2024

Mazzocco in campagna

Visto 12.971 volte

3

Attualità

08-04-2024

La Terra è rotonda

Visto 12.400 volte

4

Politica

25-03-2024

Io Capitano

Visto 11.546 volte

5

Attualità

27-03-2024

Dove sito?

Visto 11.438 volte

6

Politica

07-04-2024

Gimme Five

Visto 11.438 volte

7

Attualità

15-04-2024

Signori della Corte

Visto 11.434 volte

8

Politica

12-04-2024

Cavallin Marin

Visto 11.070 volte

9

Politica

09-04-2024

Carraro in carriera

Visto 10.952 volte

10

Politica

03-04-2024

Pavanti tutta

Visto 10.794 volte