Ultimora
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Un Mose al prezzo di due
Il deputato 5 Stelle Enrico Cappelletti interviene sui costi della SPV: “Su Pedemontana Veneta opacità incredibili, un colossale esborso senza precedenti. Salvini chiarisca in Parlamento”
Pubblicato il 25 gen 2023
Visto 10.044 volte
Ci risiamo. Ci risiamo con la SPV, acronimo - se vogliamo - anche di Sempre Paga il Veneto.
La questione è nota perché ne ho già scritto più volte su questo portale.
C’è un documento che regola i rapporti tra la Regione Veneto e Consorzio SIS/Superstrada Pedemontana Veneta Spa, il concessionario privato della attuale superstrada a pedaggio (molto caro) e futura autostrada, che l’avrà in concessione per 39 anni.
Un tratto della Superstrada Pedemontana Veneta (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Si tratta del TAC, il Terzo Atto Convenzionale sottoscritto tra le due controparti nel 2017.
In soldoni, letteralmente, il TAC stabilisce che la Regione Veneto (che incassa i pedaggi) deve versare al privato nei 39 anni di concessione il cosiddetto “canone di disponibilità”.
E cioè una quota di partecipazione pubblica, garantita a prescindere al concessionario privato e indipendentemente dai flussi di traffico, di oltre 12 miliardi di euro complessivi da qui al 2062.
E questo perché, mentre il “rischio costruzione” e il “rischio disponibilità” dell’infrastruttura sono a carico del concessionario, il “rischio della domanda” e cioè di quanto flusso di traffico viene ricevuto dalla SPV è invece a carico della Regione e quindi delle casse pubbliche.
Lo prevedeva già il primo contratto tra la Regione Veneto e il concessionario del 2009 ed è stato ribadito nel Terzo Atto Convenzionale del 2017.
Anche se, come ha chiarito l’ing. Elisabetta Pellegrini, Direttore della Struttura di Progetto della Superstrada Pedemontana Veneta, nella sua cliccatissima intervista rilasciata a Bassanonet lo scorso ottobre, le condizioni del TAC sono addirittura “migliorative” rispetto al primo accordo del 2009, che già prevedeva la copertura degli eventuali mancati introiti per traffico insufficiente a carico dell’ente pubblico.
“Con il TAC del 2017 - ha spiegato l’ing. Pellegrini - la Regione del Veneto è riuscita a ridurre di circa 10 miliardi di euro le pretese del concessionario nei 39 anni della concessione, ma non ha potuto modificare l’impianto complessivo della concessione stessa. Anche perché un diverso impianto avrebbe comportato una nuova gara e le valutazioni che erano state fatte per una nuova gara sarebbero state veramente troppo onerose in termini di slittamento dei tempi e anche in termini di costi, perché bisognava aggiornare tutti i prezzi.”
Nei giorni scorsi, intanto, la questione dei costi della SPV è nuovamente assurta agli onori delle cronache. Articoli di stampa (in particolare questo: www.lanotiziagiornale.it/la-pedemontana-veneta-presenta-il-conto/) hanno rilevato che la “superstrada a pagamento Pedemontana Veneta, lunga appena 95 chilometri, potrebbe costare allo Stato 12 miliardi, più del doppio del Mose”. “La Regione - spiega l’articolo di cui vi ho dato il link - è così subentrata al consorzio nella riscossione dei pedaggi, assumendosi i rischi d’impresa legati ai flussi di traffico, mentre a SIS è stato garantito un canone annuale di 198 milioni di euro per i primi 10 anni fino ad arrivare a 332 milioni annui per 39 anni dopodiché l’autostrada tornerà alla Regione.” “Un meccanismo infernale - commenta l’articolista Linda Di Benedetto - che favorisce il privato e contestato anche dalla Corte dei Conti in uno studio del 2018.”
Proprio a seguito di questo refresh sulle notizie già note in merito al piano economico finanziario della gestione di Pedemontana Veneta, interviene adesso l’on. Enrico Cappelletti, deputato del Movimento 5 Stelle, che annuncia la richiesta di chiarimenti in merito con una specifica interrogazione al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Cappelletti rilancia il costo complessivo dell’infrastruttura in “oltre 13 miliardi di euro”.
Ma comunque - miliardo più, miliardo meno - la sostanza delle contestazioni non cambia.
L’onorevole pentastellato parla di “opacità incredibili su Pedemontana Veneta” a fronte di “un colossale esborso, senza precedenti” per le casse regionali.
Ma non si tratta dell’unico “aspetto da chiarire”, come dal comunicato stampa trasmesso oggi in redazione, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
INFRASTRUTTURE, CAPPELLETTI (M5S): SU PEDEMONTANA VENETA OPACITÀ INCREDIBILI, SALVINI CHIARISCA IN PARLAMENTO
“La Pedemontana Veneta è una superstrada dai costi stellari, oltre 13 miliardi di euro, più del doppio del Mose, con una spesa di circa 80 milioni di euro al chilometro, che andranno nelle mani di una azienda privata alla quale è stata affidata in concessione per 39 anni. Aspetti sui quali nulla è chiaro, a parte il colossale esborso, senza precedenti. Per questo abbiamo deciso di chiarire la questione in Parlamento con un'interrogazione a mia prima firma al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini”.
Così in una nota il deputato veneto del M5S Enrico Cappelletti.
“Nell’atto di sindacato ispettivo, chiediamo di accertare se sia vero che la Regione Veneto non ha incassato le penali per la ritardata consegna dell'opera e se il Ministro non ritenga che, con l'assunzione da parte della Regione del “rischio di disponibilità”, sia venuto meno il requisito indispensabile per giustificare il progetto di finanza”.
“Altro aspetto da chiarire” - continua Cappelletti - “sono i termini della durata della gestione. Il ministro deve dirci quali fossero le motivazioni che hanno indotto la Regione Veneto a disapplicare la delibera dell'Autorità nazionale anticorruzione del 2017, intervenuta indicando che non è ammissibile lo slittamento del termine di ultimazione dei lavori al 30 settembre 2020, senza una corrispondente e adeguata riduzione del termine di durata della gestione. Siccome il termine di ultimazione dei lavori slitterà ulteriormente di qualche anno, la durata della concessione va ridotta in modo sostanziale”.
On. Enrico Cappelletti
Membro Commissione Industria alla Camera dei Deputati
Gruppo Movimento 5 Stelle
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.616 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.623 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 858 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 782 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 749 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 721 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 494 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 463 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.463 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.397 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.116 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.870 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.555 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.440 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.093 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.906 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.812 volte