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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 04-02-2013 21:29
in Attualità | Visto 4.080 volte

“Quattro direttori, un'unica voce”

Il direttore generale dell'Ulss 3 Compostella presenta i tre nuovi componenti della direzione strategica dell'Azienda Socio Sanitaria. “Dobbiamo fare bene in tempi difficili, come saranno questi tre anni di mandato”

“Quattro direttori, un'unica voce”

Da sinistra: il direttore sanitario Enzo Apolloni, il direttore dei Servizi Sociali Alessandra Corò, il direttore generale Fernando Antonio Compostella e il direttore amministrativo Gianluigi Barausse (foto Alessandro Tich)

Ora la squadra è al completo. E domani è in programma la sua presentazione ufficiale al personale dell'Ulss n.3. Ma oggi, intanto, si presenta alla stampa.
I suoi componenti hanno tutti un curriculum di rispetto nell'ambito della sanità regionale. Ma per Bassano e i bassanesi, nella loro veste di manager, sono tutti volti nuovi: come nuovo, del resto, è il direttore generale dell'Azienda Socio Sanitaria.
Sono i tre direttori d'area che il dr. Fernando Antonio Compostella - dal 1 gennaio alla guida della stanza dei bottoni di via dei Lotti - ha nominato ai vertici della direzione strategica dell'Ulss: il direttore sanitario dr. Enzo Apolloni, ormai ex primario della Struttura Complessa di Medicina dell'Ospedale di Asiago; il direttore dei Servizi Sociali dott.ssa Alessandra Corò e il direttore amministrativo Gianluigi Barausse, avvocato, che dal 2000 ha svolto il medesimo incarico all'Ulss n. 2 di Feltre.
“Nessun motivo di mancanza di fiducia nei confronti dei tre direttori precedenti, che hanno portato risultati positivi in Azienda - esordisce il dg Compostella -. Le nuove nomine sono state motivate dal fatto che abbiamo un mandato di tre anni e ci sono degli aspetti importanti da affrontare rispetto agli anni precedenti. E' la prima volta che l'ASL si trova ad avere meno degli anni precedenti, in termini di risorse economiche, e ci sono degli obiettivi importanti da raggiungere, previsti dalla programmazione regionale. L'idea è quella di una squadra estremamente affiatata. Per me il concetto di direzione strategica è una voce unica.”
“L'elemento fondante è la conoscenza, stima e fiducia reciproca - aggiunge il direttore generale -. Lo fatto queste scelte in autonomia, sulla base di questi elementi di dimensione umana, oltre ovviamente al curriculum. Il dr. Apolloni lo conosco da quando lavoravamo insieme all'ospedale di Thiene. Anche l'avv. Barausse l'ho conosciuto nell'Ulss 4 di Thiene. E conosco la dott.ssa Corò da quand'ero all'Ulss di Venezia. Crediamo molto nel sistema socio sanitario regionale, di cui questa Azienda è parte integrante. Non abbiamo la vocazione di solisti, ma il concetto di far parte del sistema, per perseguire i suoi princìpi e obiettivi.”
“In questa Azienda - afferma il direttore sanitario Apolloni - è presente un livello di risorse umane di grande qualità, sia a livelli apicali che nella pancia del gruppo, per usare un termine ciclistico. In questo panorama di ristrettezze economiche ciò ci permetterà di garantire un servizio di qualità ai nostri cittadini. Quello che mi ha colpito di più è la partecipazione dei nostri collaboratori, come persone, al servizio che fanno tutti i giorni, anche con un sorriso. L'aspetto umano è uno dei valori fondamentali che gli operatori sentono, a tutti i livelli in Azienda, a contatto con la gente.”
“I Servizi Sociali di questa Ulss sono davvero buoni - rileva il nuovo direttore d'area Alessandra Corò -. In alcune aree, come la disabilità e la salute mentale, non ci sono liste di attesa e anche al Sert il numero delle risposte coincide con la domanda. Nell'ultimo anno è stata avviata la riorganizzazione dei servizi materno-infantili e l'organizzazione aziendale è puntuale, grazie alla collaborazione col privato sociale, anche nei servizi per anziani e nei servizi a supporto della residenzialità.”
“Se non ci fosse questa congiuntura economica - evidenzia il direttore dei Servizi Sociali -, il lavoro nella mia area sarebbe solo un lavoro di consolidamento. Il problema sarà mantenere questo standard di qualità nonostante le ristrettezze a livello economico, e una rivisitazione dei servizi è possibile. La qualità, professionalità e motivazione degli operatori è davvero elevata e il lavoro col privato sociale e il volontariato è molto attivo sul territorio. Insieme sapremo salvaguardare i servizi di oggi e futuri.”
“Provengo da una realtà, come quella di Feltre, che ha analogie con Bassano, che è una realtà anche di montagna - dichiara il direttore amministrativo Barausse -. Questa è un'Azienda con indicatori di tutto rispetto, con il bilancio 2012 in attivo e un'organizzazione e struttura con l'esigenza di una puntualità e flessibilità gestionale, negli anni in cui le risorse saranno estremamente contingentate. Avrò un approccio molto stretto con i collaboratori, per dare spinta al personale tecnico e amministrativo. L'orientamento è quello di consentire a chi svolge queste funzioni di poterle svolgere al meglio.”
“Siamo partiti con spirito e operatività molto positiva, entrando immediatamente nella operatività quotidiana per raggiungere gli obiettivi di fondo - sottolinea il dg Compostella -. Dobbiamo fare bene in tempi difficili, come saranno questi tre anni di mandato. Non solo perché avremo meno risorse, ma anche perché avremo una società un po' più fragile, con la grande esigenza dei nostri cittadini di avare una sanità che sia loro vicina. La priorità, in questi primi mesi di lavoro, sarà quella di capire come fare per realizzare questo obiettivo, rientrando negli standard dei tetti di spesa imposti dalla Regione. Dovremo capire quali sono le criticità principali e dove concentrare i primi interventi e quindi dove investire, sia in termini di risorse umane che di tecnologie.”
“Un'altra priorità - conclude il direttore generale - sarà quella di rivedere alcuni modelli organizzativi, sia nell'area sanitaria che nell'area tecnico-amministrativa. “Migliorare la produttività” non deve essere un termine tabù, ma un'esigenza da affrontare. Non perché non andasse bene quello che si faceva ieri, ma perché oggi la situazione è cambiata. Abbiamo un ospedale importante e un territorio fervido e l'Ulss deve dare a questo territorio delle risposte adeguate.”

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