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La macchina del tempo

Il Comune di Solagna affida al Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar un orologio di Bartolomeo Ferracina. Sarà esposto nella “galleria dell'ingegno” del futuro Polo Museale a Bassano. Il sindaco Nervo: “Le eccellenze devono essere visibili"

Pubblicato il 04 feb 2012
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Ricevere in affidamento un orologio di Bartolomeo Ferracina è come ottenere in custodia un dipinto di Picasso. Un grande onore e, insieme, una grande responsabilità. Perché le macchine realizzate dall'“illustre solagnese” (1692-1777) sono molto più di marchingegni d'epoca: bensì autentici capolavori di ingegneria meccanica che ancora oggi ci lasciano a bocca aperta.
Ferracina, del resto, non era un “orologiaio” qualsiasi. Non a caso fu insignito dell'incarico di “ingegnere della Serenissima” che gli permise di ideare e costruire numerose e avanzate opere meccaniche e idrauliche: dall'orologio della Torre dei Mori in Piazza San Marco a Venezia all'invenzione del “battipali” - una macchina mossa dalla corrente del fiume che permetteva di conficcare nel greto i pali delle fondamenta - e dall'ideazione, sempre per scopi idraulici, della sega circolare fino al progetto di ricostruzione del Ponte di Bassano distrutto da una brentana nel 1748.
Anche l'arte della stampa gli deve riconoscenza: suo è infatti il “copyright” di uno speciale argano a braccio mobile per la tipografia dei Remondini.

L'orologio del Ferracina consegnato alla Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar (foto Alessandro Tich)

Insomma: un multiforme ingegno, sul piano tecnologico, che i solagnesi definiscono con orgoglio “l'Archimede del nostro paese”.
Una grande onore, quindi, e una grande responsabilità per la Fondazione Museo dell'Automobile “Bonfanti-Vimar” a cui questa mattina - nella ancora attuale sede di Romano d'Ezzelino - il sindaco di Solagna Carlo Nervo ha consegnato ufficialmente l'orologio meccanico, ideato dal Ferracina e materialmente costruito dal figlio Giambattista, destinato in origine al campanile della chiesa di Santa Giustina e inattivo oramai da un secolo.
La macchina del tempo sarà uno dei pezzi forti della futura “Galleria del Motorismo, della Mobilità e dell'Ingegno veneto” che la Fondazione Bonfanti-Vimar realizzerà nella nuova sede del Polo Museale Santa Chiara di Bassano del Grappa, di cui la mostra allestita in questi mesi nella sede romanese del Museo dell'Automobile rappresenta un'anteprima.
Per questo motivo il passaggio di consegne tra l'Amministrazione del Comune che diede i natali al “celebre bassanese ingegnere” e l'ente museale privato, rappresentato dal suo presidente NIno Balestra, si è svolto alla presenza - tra gli altri - del sindaco e del vicesindaco di Bassano Stefano Cimatti e Carlo Ferraro.
La figura e le opere del Ferracina sono state ripercorse, nel suo intervento, dal vicesindaco di Solagna Roberto Ferracin, che dell'illustre concittadino è un discendente.
Ma il compito di sottolineare il significato del cambio di casa del prezioso manufatto è spettato al sindaco Nervo.
“E' un dovere da parte nostra affidare delle cose così importanti - ha detto il primo cittadino di Solagna - in uno spirito di collaborazione a livello di Comuni. Queste sono le nostre eccellenze e le eccellenze devono essere visibili.”
Ma guarda un po': l'orologio del campanile ha abbattuto i campanili.

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